<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835</id><updated>2012-02-24T03:46:01.837-08:00</updated><category term='E NELLA CULTURA GRECA E ROMANA ARCAICA:'/><category term='desunto da uno scritto di Carlo Gentile sulla Mitologia edito sulla rivista &quot;Conoscenza&quot; Ottobre 1973'/><category term='Desunto da uno studio di Pietro del Soldà : Verità della poesia e ispirazione divina nello Ione di Platone'/><category term='Modena'/><category term='in parte desunto da LA FIGURA DEL POETA NEL RGVEDA'/><category term='da una considerazione di Ernesto Bonaiuti'/><category term='desunto da LA FILOSOFIA ANTICA COME VIA DI REALIZZAZIONE di G. Giacometti'/><category term='manomissione artificiale degli equilibri naturali'/><category term='desunto da IL MISTERO DELLA SECONDA NASCITA di Vincenzo Pisciuneri'/><category term='desunto da uno studio di G. A. Colonna di Cesarò:Saggio d&apos;interpretazione del Vangelo di Luca'/><category term='Guanda'/><category term='Pyrgi  -  Santa Severa  -  2011'/><category term='presso la cinta muraria della città pelasgica il 17/11/2011'/><category term='1941'/><title type='text'>fragmenta</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>49</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-8776771185047272658</id><published>2012-02-19T10:42:00.012-08:00</published><updated>2012-02-19T23:47:41.777-08:00</updated><title type='text'>In merito a chi nega bellamente, censura, nonché a più livelli attuativi favorisce l'attività d'irrorazione chimica del cielo ed ogni altra forma di contaminazione, affinché costoro prendano coscienza di sé e possano ricordare la loro origine divina. Altre speranze non vi sono</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-luJWskKkyu0/T0FAOh2cwfI/AAAAAAAAAx4/qoX2oSnL1LI/s1600/DSCF1947.JPG" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="300" width="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-luJWskKkyu0/T0FAOh2cwfI/AAAAAAAAAx4/qoX2oSnL1LI/s400/DSCF1947.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto si può cominciare a delineare l'ideale demarcazione di confine tra due Età, una separazione assai più vasta di quella che duemila anni fa distinse l'avvento dell'Era cristiana e il tramonto delle religioni Avite. &lt;br /&gt;Ciò che accade non ha eguali in tutta la storia conosciuta e la circostanza disarmante e peraltro nemmeno trascurabile e che la stragrande parte dell'umanità sembra essere incurante alla progressiva manomissione delle sue radici e semi più preziosi, intendo dire semi e radici spirituali quanto materiali. &lt;br /&gt;Questa è una manomissione che si avvale d'invasivi strumenti sintetici dispiegati su più livelli e adattati ad ogni ordine di grandezza. &lt;br /&gt;Lo Stato venendo meno al senso più vero della Res-pubblica e avvilendosi al volere di un ritmo solo industriale ci è assolutamente e tristemente avverso. &lt;br /&gt;In questa lenta opera di avvelenamento edulcorato dall’onnipresente pubblicità le stesse scie chimiche, (infide traiettorie programmate alla malattia del nostro seme) sono ormai prossime ad essere una pubblicità progresso. &lt;br /&gt;In sostanza lo Stato è nemico di se stesso, pervaso di una sorda volontà suicida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una società dominata dalla logica del solo mercato qualunque politico che parli di Patria commette un operazione di pura demagogia.&lt;br /&gt;Tutta questa cosiddetta “informazione” è solo una macroscopica perversione instaurata per dominare i sentimenti e annichilire la vita dell'animo.&lt;br /&gt;Non è un problema di vivere o non vivere quanto di Essere presenti realmente a noi stessi o sopravviverci ebeti e intimamente plastificati, ciechi e spenti per sempre all'eterno bagliore della più enigmatica fioritura occorsa alla vita del Cosmo, e che è la vita dell’uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dico la nostra iridescente, incandescente fioritura dello spirito che vive di una sua necessaria gravità, ostile ad ogni vaghezza o mitezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi si compiace di negare l'evidenza di ciò che accade nei cieli, mi riferisco in questo anche ai continui attacchi al sito Tanker Enemy, in realtà dimostra di avere una personalità iniqua e dovrebbe comprendere che così agendo, contrariamente al senso di giustizia, appare d'essere meno che un servo, intimamente succube di una volontà solo avvelenatrice a lui superiore per ispirazione oscura e nel farsi reclutare da essa attesta solo lo scacco matto che fa subire alla sua intelligenza, la cui prerogativa non è la sola capacità del "saper far di conto" ma una qualità sensibile dell'essere. &lt;br /&gt;Costoro, purtroppo, sono fondamentalmente incapaci d'avvertire quel risveglio di sensazioni fisiche in grado di conferire al corpo un vigore esteso ben oltre il calore dell'esperienza solo materiale (e davvero spero per loro in un imminente presa di coscienza più robusta).&lt;br /&gt;Potessero davvero avvertire la Verità del flusso vitale promanato dal Sole, che oltre il suo splendore visibile accende in noi una scintilla prodigiosa e che definisco semplicemente Sacra e non posso descrivere oltre.&lt;br /&gt;In costoro evidentemente è rabbuiata sotto il peso stesso di una continua negazione esistenziale che gli impedisce di riconoscere il prodigio evocato nell'animo da un cielo luminosamente pulito e persone incapaci di relazionarsi con un aspirazione elevata all'ambiente che li circonda sono più che altro da compatire avendo l'interiorità sempre più prossima alla natura di neri demoni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi riferisco perciò alla loro evidente impossibilità d'accogliere quella sensazione interiore di gioia discreta (gioia aurea) che i nostri maggiori antichi seppero devotamente convertire nella materia elevando attraverso la realizzazione di molteplici Opere il senso delle loro epoche di riferimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sola interferenza lattescente, opalina, sovrapposta alle nubi o che spesso le sostituisce interamente, mortifica la vivida azione dei raggi solari, conferisce un peso d'insolita ostile oscurità all'aria stessa e che mortifica massimamente assieme ad ogni altra forma d'inquinamento il senso della nostra epoca più che malata. &lt;br /&gt;Siamo tutti sconfitti da un’attuazione solo utilitaristica e meccanica.&lt;br /&gt;Ogni coscienza sana istintivamente riconosce in questi esperimenti un pericolo, ogni coscienza sana si sente umiliata sotto un cielo schermato da velature chimiche: un irraggiamento reiterato e scansionato da artificiali frequenze elettromagnetiche fondamentalmente incoerenti rispetto alla vita che attraversano e non avvertirne il pericolo vuol dire avere lo spirito narcotizzato o troppo depravato.&lt;br /&gt;Questo dovrebbe essere l'epilogo di una lunga storia di schiavitù culminata con l'avvento della rivoluzione industriale. &lt;br /&gt;La personale convinzione è che allo stato attuale non si può far nulla per arginare la manipolazione sintetica degli equilibri naturali.&lt;br /&gt;Su di un piano esteriore equivarrebbe opporsi ad una valanga con un ombrello.&lt;br /&gt;Tutto questo sistema è costruito su una colossale parodia, ormai è dimostrato che le nostre esistenze hanno un interesse solo se funzionali alla continuazione dell’inganno.&lt;br /&gt;Oltre ogni possibile apparenza la chiave di volta del nostro essere risiede proprio nell’essenza immateriale che ha avviato la vita, la nostra impalcatura invisibile che è la stessa dell’Universo tutto.&lt;br /&gt;Dimostriamo pure d’aver compreso la farsa, l’aberrazione sovrana di quest’età depravata, il fine comunque è nel saper coltivare una virile gentilezza.&lt;br /&gt;Ripeto, il fine è nel tentare di vivere con convinzione e grazia, come gli Stoici antichi  preparandoci quotidianamente all'inevitabile "passaggio di soglia" che è la morte, e questo contaminati o meno che siamo.&lt;br /&gt;Tutta la macroscopica logica di mercato e della realtà tecnologica invece ha il compito di distoglierci dall’esercizio della Disciplina Filosofica originariamente intesa, dunque non la tecnica di un mero cogitare riservato a specialisti teorici.&lt;br /&gt;In questo senso le stesse scie chimiche, per noi potrebbero e di fatto dovrebbero, devono, divenire un motivo in più per esercitare una volontà ispirata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto del post da http://freeskies.over-blog.com/article-il-diritto-la-censura-le-scie-chimiche-99615991.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-8776771185047272658?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/8776771185047272658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/8776771185047272658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2012/02/in-merito-chi-nega-bellamente-censura.html' title='In merito a chi nega bellamente, censura, nonché a più livelli attuativi favorisce l&apos;attività d&apos;irrorazione chimica del cielo ed ogni altra forma di contaminazione, affinché costoro prendano coscienza di sé e possano ricordare la loro origine divina. Altre speranze non vi sono'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-luJWskKkyu0/T0FAOh2cwfI/AAAAAAAAAx4/qoX2oSnL1LI/s72-c/DSCF1947.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-3335886745686970207</id><published>2012-02-01T11:00:00.000-08:00</published><updated>2012-02-01T12:27:52.576-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>la forza più forte&lt;br /&gt;sottintende il plurale&lt;br /&gt;disciolta dentro una striscia d’esilio&lt;br /&gt;l’anima sconfitta alla lingua &lt;br /&gt;sabbiosa, sommersa di nero liquido&lt;br /&gt;parola rotta &lt;br /&gt;estranea ai canti di tribù felici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;occupiamo distese celesti&lt;br /&gt;all'umana considerazione &lt;br /&gt;cosa sono ormai le sfere dei pianeti?&lt;br /&gt;bersagli&lt;br /&gt;frantumi d’ombre&lt;br /&gt;nel disordine presente&lt;br /&gt;rincorse emerse&lt;br /&gt;al tarlo della mente&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-3335886745686970207?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/3335886745686970207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/3335886745686970207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2012/02/la-forza-piu-forte-sottintende-il.html' title=''/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-4334626877512061348</id><published>2012-01-31T02:31:00.001-08:00</published><updated>2012-02-06T23:11:22.978-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>“e tu riempi il tuo cuore di questo eterno mistero, e se questo sentimento ti rende pienamente felice, chiamalo come vuoi: felicità! cuore! amore! Dio! Io non so dargli alcun nome.&lt;br /&gt;Il sentimento è tutto; il nome solo suono e fumo che annebbia lo splendore celeste”&lt;br /&gt;Così Goethe nel suo Faust, e benché lo splendore celeste di questi tempi sia offuscato non tanto dalla molteplicità dei nomi divini quanto dai famigerati “voli chimici”, lo stesso queste infide velature aeree non possono essere considerate separatamente dalla condizione spirituale della nostra presente Età.&lt;br /&gt;Il detrimento esteriore visibile è conseguenza di una fatale consumazione interiore, della quale ci domandiamo se sia irreversibile oppure no.&lt;br /&gt;Per questo dovremmo sempre chiederci dove ci portano determinate considerazioni o convinzioni.&lt;br /&gt;Ogni convincimento nutre lo spirito, spesso ciò che crediamo nutrirci in realtà è un veleno atrofizzante, ciò che accogliamo in noi potrebbe essere un “cavallo di Troia” che nella notte distruggerà dal di dentro la nostra cittadella.&lt;br /&gt;A cosa mi serve di sapere se Adamo ed Eva fossero due ibridati dagli alieni, o credere che gli antichi Dèi fossero volgari astronauti se questo convincimento menoma la mia natura della sua massima estensione possibile ottenuta per mezzo dell’incanto?&lt;br /&gt;Quali Dèi alieni? Quelli mesopotamici? Ad esempio gli Dèi Indigeti della Tradizione Italica più vetusta presentano caratteri sostanzialmente diversi dalle capricciose e litigiose divinità Sumere, assorbite poi dalle cosmogonie egizie travasate in quelle greche successivamente trasposte nella nostra cultura avviata verso la sua smisurata decadenza (benché il III-II sec a.C. sia possibile definirli come una condizione di sublime decadenza).&lt;br /&gt;Le ricerche di Biglino sono sicuramente valide e pertinenti dal punto di vista filologico benché l’interpretazione complessiva di ciò che si traduce sia sempre soggetta alle aspirazioni interiori di chi traspone.&lt;br /&gt;La natura insoffribile del dio biblico, despotico, irragionevole, geloso, si afferma da sé come contraffazione di un idea più pura della divinità, e qualora vi siano state delle alterazioni di qualsiasi natura esse siano queste non spiegano l’enigma metafisico dell’intera stirpe umana, anzi, lo rafforzano.&lt;br /&gt;Il fatto è che un ordine di considerazione solo meccanicistico impoverisce assolutamente il nostro animo.&lt;br /&gt;Un certo tipo di attenzione solo razionale immancabilmente accresce l’aspetto morboso dell'inclinazione, nutrendo una curiosità destinata a divenire noia di se stessi, scontentezza e interesse fondamentalmente insano che allontana la persona dall’esercizio di una disciplina ispirata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entità invisibili, meta dimensionali interferiscono da sempre con la nostra natura profonda e questo è fuor di dubbio.&lt;br /&gt;La squilibrata personalità dell’uomo moderno è imputabile all’effetto della deleteria infiltrazione millenaria che determinate intelligenze malevoli hanno operato sulla sua psiche, vedi gli Arconti della tradizione gnostica e non solo.&lt;br /&gt;La stessa guerra di Troia individua un preciso punto di contatto tra il tempo mitico e la storia in cui è sancita l’ulteriore addensamento nell’uomo di queste forze ostili alla sua anima.&lt;br /&gt;L’episodio stesso del celeberrimo Cavallo rafforza il carattere oscuro dell’Età dell’inganno, della parodia, della simulazione del sacro, il Kali – yuga stringe il giro avviando la sua fase terminale culminata nel tempo presente.&lt;br /&gt;Nell’Età cantata da Omero gli stessi Proci sono le esemplari allegorie del nostro nemico interiore, di quelle Ombre predatrici della nostra interiorità. &lt;br /&gt;La stessa modalità con cui Ulisse avvia il riscatto all’interno della sua reggia (ovvero dentro di sé) ci avvisa di traslare la narrazione su un piano più profondo, in cui l’arco, che nessuno dei Proci poteva tendere all’infuori di Odisseo, testimonia appunto quella stessa volontà ispirata che anima il riscatto della propria tragedia interiore.&lt;br /&gt;La stessa foratura attraversata dalla freccia e formata dalle dodici asce bipenni costituirebbe un'altro traslato dell’immagine umana, dove queste allegorizzano la stessa colonna vertebrale, le dodici dorsali o toraciche.&lt;br /&gt;Della metaforica foratura cranica operata dalla corrente luminosa-numinosa che è l’intuizione – ispirazione, in grado di verticalizzare l’interiorità rivelata al Cosmo inteso quale ordinamento divino, multiforme gemmazione di Amore. &lt;br /&gt;L’uomo non risolve i suoi contenuti unicamente dentro se stesso, è agente al di fuori di noi una Conoscenza pura, moltiplicata nel patire antico coi nomi delle Muse, Numi benevoli, Naiadi, Ninfe, o lo stesso Supremo, Santo, Spirito da cui promana la tensione poetica della vita.&lt;br /&gt;Tale natura di Amore ricerca la comunione con il nostro animo legato al bene mediante le stesse corde del sentimento cui si riferisce Goethe nel suo Faust, dell’ispirazione che riscatta l’esistenza da un suo svolgimento solo orizzontale.&lt;br /&gt;Le ipotesi di Kolosimo, Sitchin, Biglino seppur validissime su un piano concettuale offrono ad ogni modo uno scenario esistenziale misero e avvilente, rafforzano più o meno volontariamente il dominio di forze contrarie all’ispirazione quale prolungamento metafisico dell’uomo.&lt;br /&gt;Il valore della memoria non risiede tanto in una conoscenza di mero ordine quantitativo, quanto nel ravvivare una definita tensione nostalgica, veggente, sensibile al massimo grado per poter favorire nell’intimo la fioritura più preziosa.&lt;br /&gt;In un certo senso noi riassumiamo in noi stessi la combustione di milioni di stelle e possiamo trasmutarne il calore in puro avvenimento prodigioso, indicibile stupore di una coscienza affrancata da legami meschini.&lt;br /&gt;Il nostro fine non è diventare solo un grumo di materia sudicia.&lt;br /&gt;In noi vive il Nume, il Genio, la favilla luminosa che siamo e che la compressione dei tempi determinata dall’odierno Periodo oscuro stringe, deforma, nel rivestimento storico che attualmente incarniamo; in questo involucro la custodiamo per restituirla maggiormente pura alla sorgente da cui deriva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-4334626877512061348?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/4334626877512061348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/4334626877512061348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2012/01/e-tu-riempi-il-tuo-cuore-di-questo.html' title=''/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' 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rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/2607246550085047094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/2607246550085047094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2012/01/intagliato-in-figura-di-mandorla.html' title=''/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-150402885520486195</id><published>2012-01-22T23:16:00.001-08:00</published><updated>2012-01-23T00:25:11.811-08:00</updated><title type='text'>alla nascita dell'universo</title><content type='html'>la moltitudine degli Angeli &lt;br /&gt;si sporse davanti all’ignoto&lt;br /&gt;radunati sull’orlo estremo dell’amore&lt;br /&gt;che non si può dire o pensare&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-150402885520486195?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/150402885520486195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/150402885520486195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2012/01/alla-fine-di-un-ciclo-cosmico.html' title='alla nascita dell&apos;universo'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-5336096706746264562</id><published>2012-01-21T05:28:00.000-08:00</published><updated>2012-01-24T22:45:47.237-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>allegoria del certame tra ombre&lt;br /&gt;pugna umbratilis&lt;br /&gt;proprietà del poeta e dell’uomo&lt;br /&gt;taumaturgica dote ruotata all’ancile&lt;br /&gt;curvo del destino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;insolito cielo convesso &lt;br /&gt;precipitato &lt;br /&gt;nell’irrigidimento consustanziale&lt;br /&gt;col Sole e il fuoco,&lt;br /&gt;lucerna d’immutata chimera &lt;br /&gt;snella ala del momento che fugge&lt;br /&gt;penetrante intuizione di flutti misteriosi &lt;br /&gt;e dell’approdo a familiari certezze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lo squilibrato soffia sul vento &lt;br /&gt;la meraviglia ingenua del quando&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-5336096706746264562?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/5336096706746264562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/5336096706746264562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2012/01/allegoria-del-certame-tra-ombre-pugna.html' title=''/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-8435937430139745857</id><published>2012-01-18T12:54:00.000-08:00</published><updated>2012-01-18T13:50:54.487-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Appunto madrigalesco svanito d’amore&lt;br /&gt;stupito nel veder il proposito&lt;br /&gt;d’un testo non scritto&lt;br /&gt;mal pensato&lt;br /&gt;nondimeno glorioso a inutile confronto&lt;br /&gt;tra il riso e la cosiddetta beffa&lt;br /&gt;rigidamente crudele &lt;br /&gt;fondamentale costanza d’ingenerosità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;falsa ironia permanente al poco intendere&lt;br /&gt;fondamento d’uguali, servili, inquietudini&lt;br /&gt;rimandate a quietudini sorde in se stesse &lt;br /&gt;allungate su confronti sterili  &lt;br /&gt;depressi motivi d’idee spoglie &lt;br /&gt;grossolana deferenza per il nuovo sintetico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;estraneo a percepire il concreto supporto&lt;br /&gt;risolto a materia della poesia &lt;br /&gt;messa giù nel paragone di certi accadimenti&lt;br /&gt;lor novità di cupo stupore &lt;br /&gt;oppresso dall’abitudine generale&lt;br /&gt;ossequente agli obblighi della Corte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;libero è solo chi ascolta &lt;br /&gt;l’ampia occasione dell’animo&lt;br /&gt;risolta in grazia &lt;br /&gt;inconsueto miracolo&lt;br /&gt;d’una ancor più nuova vaghezza&lt;br /&gt;intimamente fiorita e custodita all’ombra malinconica dell’io&lt;br /&gt;prodigio spiritualizzato dall’invito ricevuto&lt;br /&gt;a disumanizzar la vita per senso tecnologico&lt;br /&gt;avvilito distacco tra l’uomo e l’esistenza &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;insinuato tra il candore dell’animo e la permanenza divina &lt;br /&gt;si dice fu il peccato&lt;br /&gt;temperie mentale d’una condizione morbosa&lt;br /&gt;ora amplificata nel becero ossequio al monocolo iridescente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ridurre e innalzare in quest’età forse sono termini senza senso&lt;br /&gt;d’un significato più assoluto e sconosciuto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nostro incompreso brivido&lt;br /&gt;malinconico stupore di tardi e fiochi platonici &lt;br /&gt;rincorrenti l’ombra di farfalla fra le ombre di rami spogli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;liminali alla nostra debole testimonianza&lt;br /&gt;sguazzano gli spergiuri nell’acqua avvelenata del progresso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tragico gioco di forze incomprese&lt;br /&gt;rappresentativo dell'epoca&lt;br /&gt;ieri l’altro è affondato un segno carico di vita &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9+9+9 è la composizione allegorica tra secolo e secolo&lt;br /&gt;tra accadimento e accadimento&lt;br /&gt;triplice elevazione a potenza di una tetra celebrazione &lt;br /&gt;figurazione di riti bui è questa rotta notturna &lt;br /&gt;percorsa da una lingua di fiamma vorace&lt;br /&gt;pala di ventri sfregiati con ghiaccio e pietra&lt;br /&gt;ventri pieni di vittime sacrificali &lt;br /&gt;divorate dalla fornace industriale &lt;br /&gt;Signora di morti spogliati d'ogni identità&lt;br /&gt;di liturgie funebri spente di canti&lt;br /&gt;nella nuova Età smarrita&lt;br /&gt;tra gli spettri di Scilla e Cariddi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-8435937430139745857?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/8435937430139745857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/8435937430139745857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2012/01/appunto-madrigalesco-svanito-damore.html' title=''/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-2951832630417637875</id><published>2012-01-04T23:12:00.001-08:00</published><updated>2012-01-05T09:15:31.647-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-qAmz76orZJQ/TwVOBcWwIKI/AAAAAAAAAvQ/r_Rb5NuRaAs/s1600/antichit%25C3%25A0.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="244" width="250" src="http://1.bp.blogspot.com/-qAmz76orZJQ/TwVOBcWwIKI/AAAAAAAAAvQ/r_Rb5NuRaAs/s400/antichit%25C3%25A0.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un fuoco di carbone acceso&lt;br /&gt;è la natura mia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;involucro del Genio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’anima m’è oscura come un altro&lt;br /&gt;che guarda altrove lontano da me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il cervello sta in una scatola&lt;br /&gt;il cuore in una gabbia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cos’è che ti rende estranea a te stessa&lt;br /&gt;vita&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-2951832630417637875?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/2951832630417637875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/2951832630417637875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2012/01/un-fuoco-di-carbone-acceso-e-la-natura.html' title=''/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-qAmz76orZJQ/TwVOBcWwIKI/AAAAAAAAAvQ/r_Rb5NuRaAs/s72-c/antichit%25C3%25A0.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-8359054159927514892</id><published>2012-01-04T05:11:00.001-08:00</published><updated>2012-01-04T05:11:35.387-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-SMB0DwAafuU/TwRP-q1HbCI/AAAAAAAAAuI/sQUPtI01Cu4/s1600/larici.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="300" width="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-SMB0DwAafuU/TwRP-q1HbCI/AAAAAAAAAuI/sQUPtI01Cu4/s400/larici.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Sole è splendente &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mite la Luna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rassicuranti le stelle &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cos’è che t’avvelena &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vita&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-8359054159927514892?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/8359054159927514892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/8359054159927514892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2012/01/il-sole-e-splendente-mite-la-luna.html' title=''/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' 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battito del Cosmo&lt;br /&gt;attira gli Dèi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sceso nell’Ade d’un viaggio imprevisto&lt;br /&gt;fluide ombre abbeverate nel sangue&lt;br /&gt;desiderose di consistenza&lt;br /&gt;e dell’aspirazione del vivente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;proteso sul remo tenace e mutabile &lt;br /&gt;languidamente attirato&lt;br /&gt;nella transitorietà dell’immedesimazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;potenza aurorale della mortalità&lt;br /&gt;infinita malinconia dell’uomo in tensione&lt;br /&gt;rovente intenzione d’oscura fiamma di sacre ecatombi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sotto l’ala del presagio&lt;br /&gt;s’incurva l’arco divergente al tempo &lt;br /&gt;dei lugubri Proci&lt;br /&gt;fattane strage &lt;br /&gt;quale assedio prova ancora la vita?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-6805008107592963018?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/6805008107592963018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/6805008107592963018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2012/01/odisseo.html' title='Odisseo'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/--Zlmc4mDgYk/TwFYBZO5CwI/AAAAAAAAAtw/VBuPbXsWuJg/s72-c/ulisse.jpg' height='72' 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/&gt;in-tendo&lt;br /&gt;un anima, un esistenza&lt;br /&gt;esule di quel nulla meditare in raccoglimenti disperati&lt;br /&gt;esclusi dal ricordo&lt;br /&gt;proiettati nel residuo infinito d’un nirvana inattivo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-1126692884257540369?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/1126692884257540369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/1126692884257540369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/12/sospette-difformita-dellopera-umana.html' title=''/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image 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src="http://2.bp.blogspot.com/-i42Dh_dGbho/TvA8EtflcvI/AAAAAAAAAr4/lSmnhtU6eiY/s400/pchouse42.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mormoranti son certi Numi &lt;br /&gt;che vagano per l’aria&lt;br /&gt;nei parchi tra il verde e l’ombre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;prodigiosa brevità dell’incanto&lt;br /&gt;foglie inquiete animate dal vento &lt;br /&gt;e il cielo ch’oscura&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-1540084537468317759?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/1540084537468317759'/><link rel='self' 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type='text'>apice</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ANB-1-nyCWU/TuhZWGw3zVI/AAAAAAAAAqA/tQ3ueKOuBsU/s1600/caccia2_3.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="246" width="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-ANB-1-nyCWU/TuhZWGw3zVI/AAAAAAAAAqA/tQ3ueKOuBsU/s400/caccia2_3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;benché orfani di Vati&lt;br /&gt;pur sotto una volta celeste opacizzata&lt;br /&gt;solo gli uccelli nei loro voli&lt;br /&gt;sembravano immuni alla frana del tempo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che invece stramazzano a interi stormi &lt;br /&gt;mentre assorti nel libero volare&lt;br /&gt;a mezz’aria gli si frantuma il cuore&lt;br /&gt;annichilito da invisibili reticoli complessi&lt;br /&gt;opera maligna di strani congegni umani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’apogeo poetico s’è disciolto&lt;br /&gt;un tempo irrorato da liberi venti&lt;br /&gt;più non traccia l’ombra meridiana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;inferme di passioni &lt;br /&gt;avanzano le ore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;onnipresenza illusoria della storia&lt;br /&gt;travestimento di divinità decadute &lt;br /&gt;esiliate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perfetto silenzio di eventi ormai avvenuti&lt;br /&gt;compiuta inattualità di un sentire svanito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rimane l’uomo in evidenza triste&lt;br /&gt;demente e ragionante &lt;br /&gt;nocivamente schiarito da luci crudeli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-404164253535492211?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/404164253535492211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/404164253535492211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/12/apice.html' title='apice'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ANB-1-nyCWU/TuhZWGw3zVI/AAAAAAAAAqA/tQ3ueKOuBsU/s72-c/caccia2_3.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-683419048312161014</id><published>2011-12-10T14:25:00.000-08:00</published><updated>2011-12-14T00:57:35.337-08:00</updated><title type='text'>Dis Manibus</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-MiPw4FCFOiM/TuhbcaDTJfI/AAAAAAAAAqM/vdKznkPXG4Q/s1600/Resize%2Bof%2Bdipinto%2Bdi%2Berote.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-MiPw4FCFOiM/TuhbcaDTJfI/AAAAAAAAAqM/vdKznkPXG4Q/s400/Resize%2Bof%2Bdipinto%2Bdi%2Berote.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh! Ma cosa credi?&lt;br /&gt;Bada all’ombra dei tuoi Mani&lt;br /&gt;ricordati di loro&lt;br /&gt;che sono intessuti di un fertile &lt;br /&gt;diafano splendore&lt;br /&gt;inavvertito ad occhi sempre scontenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’inquietudine carezza la sera&lt;br /&gt;nell’ora in cui l’ultimo raggio diurno arroventa i rovi &lt;br /&gt;subito smorzati nel verde argento &lt;br /&gt;poi confusi e dissolti nel buio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;palpita sotto le ali scuro bluastre della notte&lt;br /&gt;l’orizzonte dorato&lt;br /&gt;trattiene il respiro prima d’immergersi nel buio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;acceso sotto le coltri di una spessa oscurità &lt;br /&gt;il multiforme aspetto del sogno &lt;br /&gt;si riannoda alla memoria d'una repentina trasfigurazione&lt;br /&gt;protesa oltre l’oblio&lt;br /&gt;oltre lo spazio stabilito per noi dal destino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è certo:&lt;br /&gt;un domani accoglieranno benevoli&lt;br /&gt;invisibili premurose mani &lt;br /&gt;il nostro tenue alito &lt;br /&gt;l'inconsistente fardello &lt;br /&gt;pieno d’indicibili speranze miste a fondi smarrimenti &lt;br /&gt;seme igneo restituito dall'ultimo respiro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-683419048312161014?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/683419048312161014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/683419048312161014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/12/dis-manibus.html' title='Dis Manibus'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-MiPw4FCFOiM/TuhbcaDTJfI/AAAAAAAAAqM/vdKznkPXG4Q/s72-c/Resize%2Bof%2Bdipinto%2Bdi%2Berote.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-7250484595473676377</id><published>2011-12-05T11:56:00.001-08:00</published><updated>2011-12-14T22:50:21.351-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pyrgi  -  Santa Severa  -  2011'/><title type='text'>Naiade</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-NfDQfxbHSqg/TuhgPoQN53I/AAAAAAAAAqY/Y8OFRdjBbh0/s1600/Re-exposure%2Bof%2BLibia_Sabratha_NinfaNaiade.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="267" width="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-NfDQfxbHSqg/TuhgPoQN53I/AAAAAAAAAqY/Y8OFRdjBbh0/s400/Re-exposure%2Bof%2BLibia_Sabratha_NinfaNaiade.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spettinata come un’alga verde scura, &lt;br /&gt;spinta alla riva dal mare color piombo&lt;br /&gt;nata ad un amore confuso col mare ed il sole&lt;br /&gt;dimentica dell’antico chiarore&lt;br /&gt;labbra di salsedine&lt;br /&gt;invisibile giace nel tempo che agonizza&lt;br /&gt;in mezzo a bagnanti insolenti&lt;br /&gt;su una riva depravata dall’immondizia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;partorita da maree lunari  &lt;br /&gt;riflusso di multiformi amori&lt;br /&gt;custodi del loro germogliare&lt;br /&gt;ora corrosi in gorghi troppo salati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’Ara sommersa discioglie &lt;br /&gt;nel mare malato secoli di presagi incompresi &lt;br /&gt;congiunti al futuro e al momento iniziale d’ogni cosa,&lt;br /&gt;d’ogni cosa che oggi, bagnata di una luce torbida&lt;br /&gt;s’affaccia tremante su questo mar Tirreno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-7250484595473676377?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/7250484595473676377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/7250484595473676377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/12/naiade.html' title='Naiade'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-NfDQfxbHSqg/TuhgPoQN53I/AAAAAAAAAqY/Y8OFRdjBbh0/s72-c/Re-exposure%2Bof%2BLibia_Sabratha_NinfaNaiade.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-7324079638930032740</id><published>2011-12-04T11:00:00.000-08:00</published><updated>2011-12-11T04:34:59.125-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pyrgi  -  Santa Severa  -  2011'/><title type='text'>Prometeo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-THDhyndXwow/TtvDMzHhfTI/AAAAAAAAAo4/d6eGXOniMJM/s1600/Resize%2Bof%2BRe-exposure%2Bof%2Bprometeo.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="397" src="http://2.bp.blogspot.com/-THDhyndXwow/TtvDMzHhfTI/AAAAAAAAAo4/d6eGXOniMJM/s400/Resize%2Bof%2BRe-exposure%2Bof%2Bprometeo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prometeo: (in piedi con la testa reclinata all’insù accanto all’alto trono meteoritico dov'è seduto Giove)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“ Fuori dall’ordine naturale, è vero! &lt;br /&gt;Contro l’ordine naturale che tu impartisti alle cose! Perdona o Sommo!&lt;br /&gt;Principalmente ho agito per accrescere una mia vertigine…eppoi quei fantoccini che modellasti eran così inerti pur essendo vivi…” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giove: (compostamente seduto, sormontato da una fluente capigliatura argentea, che al momento scende sulle spalle, poi da sé si modella a tortiglione sulla cima del capo, poi ancora si dispone a raggiera come fosse coda di pavone, dall'alto scruta severamente il Titano) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“ Tu non hai senno… pensi sia stato l’esercizio di una virtù il tuo?...saprò io come trattarti ” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prometeo: (scosso dalle parole del dio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“ e tu allora? Non hai benevolenza, forse che temi quella fanghiglia dolente chiamata uomo?…non hai piacere che adesso pure loro possano rispecchiarsi nel fondo scuro di questo scintillante oceano che è l’Universo? ” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giove: “ Tu non hai capito nulla, non è che io volessi tenerli per sempre così…inebetiti e confusamente ammassati alla buona…è solo che cercavo di capire cosa il Fato potesse riservare a noi tutti una volta che quei creaturini iniziassero ad avere coscienza di sé…che tutte le cose sono assieme legate da insondabili vincoli, la cui ragione sfugge anche a noi che siamo Dèi.&lt;br /&gt;Crono poté forse immaginare la fine che gli riservai? Io stesso, posso forse intuire la direzione che adesso quei minuscoli prenderanno? ” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prometeo: “ Comuni il piacere e l’angoscia o Zeus!&lt;br /&gt;Anche i mortali potranno ispirarsi della tua ragione e nel loro piccolo creare, produrre Poesia e s’imbelletteranno per attingere delizia alla coppa della voluttà, assaporeranno l’illusorio senso dell’eterno; che tu, o Sommo, saprai bene come tenerli a bada per lungo tempo ” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giove: “ Bada stolto, enunci cose da cui io per ora volevo tenerli lontani. &lt;br /&gt;Quei miseri! che già mentre parliamo in questo luogo relativo, il tempo che intercorre nello scambio di poche frasi, valgono anni delle loro vite!&lt;br /&gt;Già li vedo adattar legni per spostarsi nell’acqua, che mio fratello è geloso del suo reame ed è più sordo di me a certe ragioni, che ora se la dorme nelle profondità degli abissi, ma appena s’accorgerà…ah! già so che reagirà male all’intrusione ” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prometeo: “ Tu sai di chi son figlio io!&lt;br /&gt;Assai povera si sentiva mia madre, stanca d'ospitar solo bruti!&lt;br /&gt;Grande fu la mia delizia nel rivelare a questi mortali il tizzo della conoscenza.&lt;br /&gt;Avresti dovuto vedere i loro volti, lo stupore che ne illuminava lo sguardo e modellava l’espressione ad un insolita intelligenza che l’ha fatti somigliare ancor di più a te: io dico che dovresti essermi grato per essermi risolto a tanto ” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giove: “ Io dico che a loro butterò giù un bel diluvio affogandoli tutti! &lt;br /&gt;e a te ti concio per le feste…malnato ” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prometeo: “ Oh! ma sta’ attento a ciò che deciderai! il tizzo ha portato loro non solo gioie.&lt;br /&gt;Soprattutto il tormento, il rimorso conosceranno! veglieranno l’indefinita lunghezza di notti insonni, ora che hanno aperto gli occhi non potranno più chiuderli…oh! li senti? Che già suonano e innalzano melodie al tuo nome! Suvvia, non iniziavano a tediarti i soli canti d’Apollo?  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giove: “ Ecco il valore della liberalità, del libero movimento! &lt;br /&gt;tu non comprendi, nano che sei. &lt;br /&gt;Io non sono geloso delle delizie che gli uomini potranno assaporare, come non gioisco dei loro dolori; è solo che…è solo che…” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prometeo: “ Cosa o sommo Padre…dì…dì ” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giove: “Ecco, si…ora ti dico…ma ho come i pensieri accavallati, un cerchio al capo…come uno stringente presagio ” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prometeo: “ Vuoi che vada a chiamarti Vulcano? Forse che necessiti d’un altro colpo d’ascia ben assestato sul capo, come l’altro che ricevesti quando fuoriuscì Minerva?&lt;br /&gt;Forse proprio adesso un'altra meraviglia devi generare ” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giove: “ Bada, a sfidare continuamente la mia divina pazienza sai!&lt;br /&gt;Ciò che volevo dirti è che non avevo ancora regolato a perfezione questo delicato meccanismo che è il Cosmo, dove tutto risuona e tutto è comunicante.&lt;br /&gt;Tu non sai quello che hai fatto…non sai. &lt;br /&gt;Nel mezzo dell’Universo il Fato tesse al dramma interno della vita, che la vita tu sai dire cos’è? &lt;br /&gt;e il Fato? Lo comprendi tu il Fato che tutti noi assoggetta.&lt;br /&gt;Mi chiedo: è una condizione solitaria quella del Fato? Conosce se stesso il Fato? Premedita le sue scelte o è una reggitrice forza impersonale?&lt;br /&gt;è lui che m’ispirò la rivolta a mio padre? Quali fini perseguì con l’esito della lotta? Io davvero non lo so. &lt;br /&gt;Noi soli, gli Dèi che siamo, manteniamo più pura la nostra soddisfazione, e questo è un fatto ” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prometeo: “ Si! più pura, ma al tempo stesso anche più povera ” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giove: “ Il Fato non ci parla, né tantomeno promette alcunché.&lt;br /&gt;Muovendoti a rubare la preziosa scintilla per donarla all’uomo, con esso a creato l’immagine corrispettiva e contraria della sua abitudine infinita, il dramma esterno.&lt;br /&gt;Sai cosa penso: che con quest’uomo qui, prima o poi il nostro colore s’opacizzerà e tutti noi ci confonderemo; ma sarai tu a pentirti per primo del danno che hai fatto ” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prometeo: “ O Sommo…non comprendo ” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giove: “ Adesso t’incateno alle rocce riarse del Caucaso, eppoi vedrai cosa ti riservo ” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prometeo: “ Se questa è la tua volontà…e all’uomo? manderai giù una caterva d’acqua come dicesti? O lo brucerai? ” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giove: “ Per ora niente di tutto ciò.&lt;br /&gt;Che esso viva da mortale, sogno d’ombra qual'è! sia pure pallida parvenza di noi divini, ma la facoltà di muovere a piacimento la capigliatura come adesso faccio io, è un privilegio che mai gli concederò ”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-7324079638930032740?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/7324079638930032740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/7324079638930032740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/12/prometeo.html' title='Prometeo'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-THDhyndXwow/TtvDMzHhfTI/AAAAAAAAAo4/d6eGXOniMJM/s72-c/Resize%2Bof%2BRe-exposure%2Bof%2Bprometeo.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-4595787371523096519</id><published>2011-11-30T23:04:00.000-08:00</published><updated>2011-12-11T04:37:24.696-08:00</updated><title type='text'>riflessione gnostica</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-cXlMsgyFLC8/Ttcm1zCl4YI/AAAAAAAAAos/4IRXOptnE6w/s1600/angspine01.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-cXlMsgyFLC8/Ttcm1zCl4YI/AAAAAAAAAos/4IRXOptnE6w/s400/angspine01.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ombra&lt;br /&gt;radice dell’equivoco&lt;br /&gt;inchiostro della suggestione&lt;br /&gt;enigma del riposo&lt;br /&gt;ristoro dell’estivo calore&lt;br /&gt;verità del tempo&lt;br /&gt;custodia del fiore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ombra guardata dal sole&lt;br /&gt;sorvegliata dal guardiano poeta&lt;br /&gt;t’allunghi sui confini arati&lt;br /&gt;su strade cementate&lt;br /&gt;sulle facciate di case dementi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;volo fatto sedimento&lt;br /&gt;racconto di un angelo stramazzato&lt;br /&gt;esule senza idioma&lt;br /&gt;stratificato sotto montagne di trepidazioni&lt;br /&gt;cime innalzate ad una gravità contraria&lt;br /&gt;linfa che risale le midolla &lt;br /&gt;finirà il tuo sonno d’esiliato&lt;br /&gt;il tuo oblio calcificato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le stelle esercitano una loro dolce gravità sui nostri cuori&lt;br /&gt;trasparente illusione &lt;br /&gt;prodigio dell’infinito&lt;br /&gt;sorelle fiammeggianti&lt;br /&gt;assieme a noi spinte da una corrente ignota&lt;br /&gt;partorirono creature con occhi di fiamma e vene d’oro&lt;br /&gt;che posero labbra ardenti sulla via lattea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dico di un ispirazione distesa&lt;br /&gt;tramutata in disperazione &lt;br /&gt;questo è un terribile segreto &lt;br /&gt;riposto nell’ombra scintillante dell’universo: &lt;br /&gt;concepiti da un incesto notturno&lt;br /&gt;germogliati su alberi contorti &lt;br /&gt;siamo frutti feriti da becchi rapaci&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-4595787371523096519?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/4595787371523096519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/4595787371523096519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/11/riflessione-gnostica.html' title='riflessione gnostica'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-cXlMsgyFLC8/Ttcm1zCl4YI/AAAAAAAAAos/4IRXOptnE6w/s72-c/angspine01.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-3663577000986969741</id><published>2011-11-30T12:13:00.000-08:00</published><updated>2011-11-30T12:29:08.677-08:00</updated><title type='text'>Novembre</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8loHs2TSc4M/TtaNgUPsqgI/AAAAAAAAAoU/4TVFDbXS3gQ/s1600/Re-exposure%2Bof%2Bdefinitiva.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="372" width="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-8loHs2TSc4M/TtaNgUPsqgI/AAAAAAAAAoU/4TVFDbXS3gQ/s400/Re-exposure%2Bof%2Bdefinitiva.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ossequio ai colori del tempo&lt;br /&gt;ingialliscono le foglie&lt;br /&gt;cadono&lt;br /&gt;in dispersione circolare &lt;br /&gt;avvertita dal volo di stormi irrequieti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dolenti richiami di cornacchie assetate&lt;br /&gt;danze ignorate&lt;br /&gt;roteanti sotto un cielo sconsacrato &lt;br /&gt;intriso di una difforme opacità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oppressive velature&lt;br /&gt;immuni al soffio dei venti&lt;br /&gt;contrarie ai colori del tempo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;così galleggia il Sole&lt;br /&gt;dentro una luce avvilente&lt;br /&gt;presentimento di un impura oscurità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pur sono rimaste intatte&lt;br /&gt;semmai quietate&lt;br /&gt;le qualità che alimentano le belle passioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sete d’infinito dell’animo mio&lt;br /&gt;che ricerca la fonte dei venti&lt;br /&gt;poi vinto da atroci disincanti&lt;br /&gt;sotto un cielo che non è più cielo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-3663577000986969741?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/3663577000986969741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/3663577000986969741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/11/novembre.html' title='Novembre'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-8loHs2TSc4M/TtaNgUPsqgI/AAAAAAAAAoU/4TVFDbXS3gQ/s72-c/Re-exposure%2Bof%2Bdefinitiva.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-5999073084729905244</id><published>2011-11-25T14:12:00.001-08:00</published><updated>2011-11-25T14:22:26.404-08:00</updated><title type='text'>Nemi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0yvqP3aGn98/TtASlAarTMI/AAAAAAAAAnw/IvKH0ndAoKM/s1600/Resize%2Bof%2Bnavi-a-secco2.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="279" width="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-0yvqP3aGn98/TtASlAarTMI/AAAAAAAAAnw/IvKH0ndAoKM/s400/Resize%2Bof%2Bnavi-a-secco2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’occhio verde del lago riflette una luna gravida&lt;br /&gt;col tuo martello potrai frantumarla&lt;br /&gt;all’estremità di un afflizione giallo cromo,&lt;br /&gt;ma quello è un raggio dell’antica rifrazione&lt;br /&gt;incognito all’ingegno umano&lt;br /&gt;l’angelo che a caduta libera l’inseguiva millenni fa&lt;br /&gt;c’è affogato dentro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gli antichi Re giunsero solo molto tempo dopo &lt;br /&gt;ma non ne seppero nulla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bruma metallica&lt;br /&gt;lana d’argento sospesa sulle cupe acque&lt;br /&gt;nasconde l’occhio del lago &lt;br /&gt;riporta a galla il sogno dell’angelo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il cielo è inciso di strane cicatrici &lt;br /&gt;infidi velamenti &lt;br /&gt;dissolveranno il lago, &lt;br /&gt;la bruma d’argento&lt;br /&gt;il sogno dell’angelo&lt;br /&gt;le nostre mani congiunte&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-5999073084729905244?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/5999073084729905244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/5999073084729905244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/11/nemi.html' title='Nemi'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-0yvqP3aGn98/TtASlAarTMI/AAAAAAAAAnw/IvKH0ndAoKM/s72-c/Resize%2Bof%2Bnavi-a-secco2.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-3622294612283833325</id><published>2011-11-23T14:59:00.000-08:00</published><updated>2011-12-20T22:55:07.012-08:00</updated><title type='text'>di un aspirazione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-LNk-G6y5BBs/Ts1gSOf47xI/AAAAAAAAAm0/UuK2xxDM48g/s1600/Veneziano_Nativita.jpeg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="296" width="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-LNk-G6y5BBs/Ts1gSOf47xI/AAAAAAAAAm0/UuK2xxDM48g/s400/Veneziano_Nativita.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se parlo di dovere metafisico sembro uno stolido.&lt;br /&gt;Più stolido di quanto non forse non sia già.&lt;br /&gt;Questo non sarebbe importante, quanto è importante chiarire, rendere chiaro il principio guida che ritengo utile a contrastare il flusso certo di negatività contrarie all’indipendenza del nostro animo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei dire, insomma, non come chi saluta gettando all’aria saluti accademici, laccati da indifferenti quanto astratti baci esternati a parole: “baci caro, ci sentiamo nei prossimi giorni”.&lt;br /&gt;Baci formali che s’appiccicano sull'attimo in cui sono espressi e più in là non vanno, contribuendo ad ispessire la membrana d’ore vischiose e opaline, irraggiate da frequenze tanto incoerenti che deformano la trama stessa del tempo a renderlo come carta moschicida su cui s’incolla il volo libero delle belle ispirazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei dire, ma dire bene, non così come dico ora spinto dall’urgenza, dall’ansia comunicativa, dire dell’indifferenza spietata di giorni interi cotti al microonde, di sogni avvolti in neri veli di plastica. &lt;br /&gt;Dire d’inconsapevoli belle creature, spietate bellezze pelasgiche indifferenti alle sorti delle messi e della loro mietitura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei infondere in pittura l'ardore adorante come poté fare Paolo Veneziano dipingendo la sua Natività. &lt;br /&gt;Antica Madre ch'è la Maria della Chiesa, una Maria colma d’arsura.&lt;br /&gt;Scura di sete. Dipinta con più distese velature di malinconica sapienza, intessuta di diafana letizia e venerante un pacifico bimbozzo divino disteso lungo nella culla e già sapiente, con un gran testone d’anziano.&lt;br /&gt;Di un Giuseppe che pare più disperato che allietato, corto e smarrito nella Natività desertica piramidalmente composta nell'invisibile culmine di un dolore ardente. Un dolore incorniciato da Angeli stranamente pesanti e addensato nel manto stesso di Nostra Signora; manto avvolgente il mistero delle origini e le stesse tensioni irrisolte del Mestiere.&lt;br /&gt;Antico enigma del grembo pelasgico continuato fino a quei giorni e ai nostri in cui le nuvole non corrono più libere e i pensieri si son fatti più tristi.&lt;br /&gt;Questi non sono i tempi per scavare con tanta bravura ardente la materia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono pop, chi oggi può non esserlo, solo che il mio essere pop non è compiaciuto della sua condizione e pertanto sembro di non esserlo.&lt;br /&gt;Il germe plastico ha attecchito già in profondità nel mio DNA ed in un certo senso sono io stesso l’ogm di mio padre, porto una nuova matrice adulterata, essenzialmente sterile a petto dei fecondi antichi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovere metafisico è parola antipatica, ma per tale intendo il calore profondo di una gioia partecipativa alle maggiori sorti del Tempio Cosmo in cui siamo intagliati per stare non come stanno le statuine dentro un presepe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se l’ego inferiore, quello capriccioso, permaloso, incontentabile e radicato nelle profondità delle nostre viscere è una sorta di gemello nero contrario alla nostra presa di coscienza e che quando mangiamo il più delle volte ci sembra di nutrire noi stessi e invece diamo forza a lui, che se lo sottovalutiamo un giorno ci strangolerà nel sonno; questo Vernagallo interiore violaceo scuro, infelicemente assetato di clamore e sensualità spicciola quanto raffinata, non è il nostro unico interfaccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sommo Corbin mi aiuta. Io ero…l’Io celeste è rimasto lassù: “…l’Io rimasto celeste di un Io di luce divenuto terreno e oscurato dalle tenebre che combatte; spetta ad essa (la Fravarti) proteggerlo, con il continuo invito a sconfiggere ciò che lo separa da lei; essa risponde di lui, ma può farlo solo nella misura in cui il suo fedele risponde per essa su questa terra”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amo i Prodigi evocati da una consapevolezza maggiormente profonda.&lt;br /&gt;Amo la loro-nostra possibilità di poter realizzare in noi lo squarcio luminoso, lo stupore, l’immoto fremito della meraviglia.&lt;br /&gt;Essenza di luce esegeta di se medesima nell’assenza apparente diversificò al di fuori del tempo la propria natura, accettando volontariamente di farsi terrena e traversare l’abisso che l’invasione ahrimanica voracemente scavò tra il mondo materiale dove ha fatto irrompere la morte e il nulla.&lt;br /&gt;Questa è la nostra verità allegorica, il senso più autentico della tragedia che incarniamo.&lt;br /&gt;Tenebra rischiarata dal risveglio interiore di una gioia scaturita dalla nostra aderenza all'antico flusso magmatico d’ineffabile potenza immaginativa e affettiva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-3622294612283833325?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/3622294612283833325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/3622294612283833325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/11/di-un-aspirazione.html' title='di un aspirazione'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-LNk-G6y5BBs/Ts1gSOf47xI/AAAAAAAAAm0/UuK2xxDM48g/s72-c/Veneziano_Nativita.jpeg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-915780761731887172</id><published>2011-11-22T05:30:00.000-08:00</published><updated>2011-11-24T12:00:17.078-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='E NELLA CULTURA GRECA E ROMANA ARCAICA:'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in parte desunto da LA FIGURA DEL POETA NEL RGVEDA'/><title type='text'>Ancora sull'enigma della vocalità</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zU7aLA9HyWA/TsujjHyRR4I/AAAAAAAAAmo/vqe9_GZrMwo/s1600/allegoria.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="263" src="http://3.bp.blogspot.com/-zU7aLA9HyWA/TsujjHyRR4I/AAAAAAAAAmo/vqe9_GZrMwo/s400/allegoria.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;‘foggeranno per gli uomini in terra un canto gli immortali’ &lt;br /&gt;(Od. XXIV.197)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aver letto del recente massacro di Sciamani peruviani mi rattrista enormemente.&lt;br /&gt;http://www.salvaleforeste.it/201111081591/serial-killer-di-sciamani-peruviani.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo rappresenta un ennesimo segno nefasto peculiare all’estrema inclinazione oscura della presente età.&lt;br /&gt;Con ogni maniera è deturpato il senso dell’enigma luminoso che annoda prodigiosamente l’uomo alla meraviglia; al senso puramente verticale del suo divenire.&lt;br /&gt;La consapevolezza che dovrebbe rivelarsi ai cuori di molti dovrebbe essere questa: nella somma dei propri atti sconsiderati l’uomo è pupazzo osceno, strumento agito da forze incoerenti massimamente sfrenate in questo momento ciclico e che mirano, agendo con una natura e logica quasi inesplorabili per noi moderni, all’annichilimento della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rafforzo continuamente l’invito ad attingere le nostre risorse più preziose presso la fonte degli antichi, di riconoscere in essa la cura essenziale per il nostro animo assediato, benché sia impossibile riattualizzare gli eventi così come furono manifestati un tempo, la convinzione è che anche i soli frammenti possibili a recuperare siano validi sostegni alle nostre ispirazioni, al nostro intelletto altrimenti destinato a concepire solo deformità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Pausania il Vate preistorico Oleno per primo fra gli antichi costruì un canto di parole, con ciò lo storico greco intese abbinare la modulazione vocale al senso più aderente del fare per realizzare: il costruire appunto, la concretizzazione della realtà mediante il vocalizzo e del resto, assai prima di Pausania, anche Omero include gli Aedi nella classe degli artigiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Omero il senso dell’arte (Rito) e realtà si concretano in un principio indissolubile posto a garanzia dell’equilibrio cosmico, così come è adombrato nella descrizione che si trova sull’Iliade del clipeo forgiato da Efesto per Achille, credo la più accurata descrizione di un oggetto mai fatta in letteratura, dove il maestoso scudo quintuplice diviene allegoria stessa del mondo e della sua protezione determinata dalla qualità poetica, dal positivo fare rituale, quale unica facoltà di accendere l’occhio interiore nell’uomo, preziosa caratteristica che va saputa schermare dagli assalti di forze incoerenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugualmente Pindaro determina la natura dei poeti simile a quella degli artefici, “carpentieri di versi o di canti celebrativi”, intendendo con ciò la loro valenza fondatrice, equilibratrice della trama vitale del cosmo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ una concezione del poeta religiosa ed iniziatica: egli è stato eletto dalla “divinità” e per essa s’intende l’intelligenza universale, il medesimo principio d’amore cui Dante (ultimo ideale cantore sapienzale) si riferisce identificando con esso il seme della vita e quindi, l’iniziato al canto è l’iniziato al remoto sapere di Amore, colui che nel mondo latino diveniva Felix, l’iniziato per eccellenza in quanto consapevole delle cause addensanti le rotazioni primordiali e che nel mondo greco tale investitura conferiva lo status di Aedo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale iniziazione all’in-canto verrà descritta anche sotto forma di veri e propri episodi nel proemio alla Teogonia di Esiodo e nella leggenda di Archiloco, ma potrebbe essere implicita anche nelle formule omeriche relative al dono del canto. &lt;br /&gt;Esse possono essere anche interpretate nel senso di un dono che si ha dalla nascita, nel contesto di quella concezione generale dei personaggi omerici secondo cui le qualità che distinguono un uomo sono un dono divino.&lt;br /&gt;Si può confrontare l’analogia con la cultura sciamanica, dove lo sciamano è tale per vocazione, interprete scelto dagli spiriti alla cui chiamata non può opporsi. &lt;br /&gt;Egli deve attraversare una fase ritualizzata di crisi autentica e di puro isolamento, nella quale fiorisce la virtù della veggenza e dell’estasi, intese come regolatrici di sconfinamenti dimensionali atti a garantire l’assetto armonico di tutta la comunità d’appartenenza.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La qualità di autorevolezza religiosa racchiude infatti il significato profondo della parola che non è distinta in maniera netta dall’azione, implicando oltretutto che l'evocazione, l'atto teurgico, estenda la sua azione al di fuori della temporalità stessa e che costituisca sempre il privilegio di una funzione equilibratrice propria dell’orante, del celebrante.&lt;br /&gt;Anche nella più antica cultura vedica la parola è pura azione: si trova l’espressione “compiere - creare la Parola’, dove la rad. kr- è il verbo generico del ‘fare’, espressione di potenza e la parola religiosa degli inni si esegue all’interno dell’agire rituale, del sacrificio, esprimendo in ciò l’azione (kárman-) per eccellenza. &lt;br /&gt;Deve essere chiaro che tutto ciò non è mera superstizione ma l’informazione specifica delle reali fondamenta del Cosmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin dalle origini la cultura vedica affidò esclusivamente alla parola l’essenza della propria civiltà, eminentemente poetica e mistica, musicale, protesa verso le “vibrazioni” spirituali idonee a convertire le molteplici tensioni in qualità luminose dell’animo, poiché il mondo divino quanto umano fu compreso come essere insidiato dai demoni, signorie oscure e potenti e per tal motivo i cantori ancestrali furono le stesse divinità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rito si armonizza all’ordine cosmico, ma al contempo lo preserva, come in molte concezioni arcaiche, ad esempio, assicurando il sorgere quotidiano dell’Aurora.&lt;br /&gt;Inoltre, il sacerdote con il suo inno e le sue offerte ‘accresce’ gli dèi, dà loro potenza, in modo che possano meglio sostenere la loro costante azione cosmogonica a favore del Sat, il mondo ordinato e luminoso, dove scorrono le Acque e il Cielo e la Terra pur separati sono mantenuti in comunicazione dall’axis mundi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da noi Musa è qualità di veggenza, espressione di legame ad una memoria superiore che nel valore del ricordo, di far ricordare, suscita il pensiero ispirato, fugante le infide insidie di oblianti forze tenebrose.  &lt;br /&gt;Dal verbo latino mon-eo, deriverebbe il nome stesso della madre delle Muse Mnemosine, e si può anche confrontare il teonimo romano Mon - Moneta, epiteto di Giunone in quanto colei che aveva avvertito i Romani di un terremoto imminente, secondo Cicerone, De natura deorum, III.47 e pertanto del legame ancestrale tra memoria e veggenza.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musa è verbo usato per il ‘suscitare’ venti, ‘far scaturire’ una sorgente, ‘far divampare’ una fiamma, o il ‘lasciar andare’ i cavalli. Indica quindi un impulso al movimento, una liberazione di energie latenti, che ricorda da vicino i verbi vedici relativi all’ispirazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tradizione primordiale informa di un mondo che ciclicamente diviene groviglio di forze oscure e potenti, capaci di determinare l’eclissamento stesso dell’intelligenza di amore, di fronte alle quali si manifesta la necessità di arginarle fino ai più strenui tentativi, nonché dell’estremo pericolo nel voler rendersele alleate: cupa illusione di potenza.&lt;br /&gt;Si rammenta il disperato ruolo incarnato dall’uomo ispirato in prossimità del Ragnarok nella mitologia nordica.&lt;br /&gt;Il nostro compito, in realtà nessuno ne sarebbe esentato proprio per l'intrinseca qualità allegorica presente nell'uomo, realizzata dalla sua stessa natura cosciente, è comprendere la verità del principio irrazionale costituente in un certo senso il cuore gravitazionale dell'universo stesso, dipanare innanzitutto il proprio groviglio interiore e trovare in sé stessi il senso puramente emblematico della vita, il senso profondo di quell’arcano mistero del dovere metafisico di cui è emblema lo stesso minuscolo grano di senape dei Vangeli, e dove la presa cosciente dell’enigma rivelato dalla “voce del mondo” – accolta da una risvegliata sensibilità sensitiva - proietti una luce morale sull’oscurità e sulla violenza (ultraviolenza attuale) di quelle stesse forze trascinanti nell’oblio.&lt;br /&gt;Luce evocata dalle tenebre in grado di orientare lo stesso cammino post-moderno e post-mortem, luce dissolvente la stessa pseudo luminescenza contraria e vischiosa che ci attende come ultimo, fatale inganno tessuto da ombre indicibili al momento di esalare l’ultimo respiro.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unico mezzo di resistenza è l’intima rettificazione, una devota via animica, liturgico-sacrale, a questo compito sono basilari i metaforici frammenti di antichi templi scomparsi in cui si edificava la conoscenza dell’animo immortale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-915780761731887172?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/915780761731887172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/915780761731887172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/11/ancora-sullenigma-della-vocalita.html' title='Ancora sull&apos;enigma della vocalità'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' 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src="http://2.bp.blogspot.com/-SdfPCiolz-8/TsqCzC45VHI/AAAAAAAAAl4/vVx2DlzVqbA/s400/Resize%2Bof%2Bspiral.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La considerazione propriamente umana dell’esistenza, il nostro attraversamento in questa dimensione dovrebbe realizzarsi per mezzo di un faticoso e sapiente lavoro di scavo, rischiarato dal lume della pura intuizione; un intuizione guidata dall’esperienza di una grammatica operativa idonea ad informare il nostro scambio con la realtà esterna e che prenda l’avvio da fondamenti sensibili, affettivi, puramente sacrali della realtà intesa come un tutto organicamente vivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mistero del tempo è l’enigma delle frequenze connesse al moto rotatorio della materia, ed in questo la vocalità umana avrebbe un ruolo di relazione non secondario a fronte delle ragioni primordiali del nostro addensamento fisico.&lt;br /&gt;La voce ispirata costituisce, (oggi sarebbe meglio dire costituirebbe) la giunzione armonica perfetta tra il visibile e l’invisibile, poiché il canto originariamente inteso era la pura glorificazione (purificazione) di un insieme indefinito di tensioni ed energie convergenti nello spirito dell’uomo, il cui animo si protendeva interamente nell’aspettativa dello stupore universale.&lt;br /&gt;Stupore attivo, agente, co-creatore della realtà.&lt;br /&gt;L’uomo fu prisma cangiante della natura di cui rifletteva le molteplici suggestioni atte ad animare il cuore del Cosmo; il ritmo dell’esistenza era pervaso di un profondo desiderio di venerazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lingua che giace sotto la volta del palato, in un certo senso, riposa necessariamente sulla forza totale dell’uomo.&lt;br /&gt;L’inaugurazione originaria, presso tutte le culture tradizionali, definiva l’estensione del templum in terra, la purificazione dello spazio da energie-presenze contrarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Templi e luoghi augurali per me siano dentro i confini che io con la mia lingua indicherò nel modo rituale…” &lt;br /&gt;Queste sono le prime parole che un Augure era tenuto a pronunciare così come tramanda Varrone nel “De lingua latina”.&lt;br /&gt;L’Augure era cosciente del potere creativo del “verbum”, ed è su una simile tensione interiore che i nativi  Australiani “aprivano” le proprie vie dei canti.&lt;br /&gt;In origine la parola fu suono profondo diretto nel nucleo stesso della gravità e la seguente codificazione enigmatica dei geroglifici e dei primi alfabeti costituì una riproduzione terrestre dei maggiori caratteri celesti i cui segni ed enigmi sono tracciati dalla disposizione degli astri, sensibilmente partecipi del nostro in-canto.&lt;br /&gt;La paurosa decadenza del linguaggio ridotto a funzionalità bassamente utilitaristica è stato il disfacimento stesso del “dovere di saggezza” dell’uomo, circostanza questa emblematizzata nella proverbiale confusione di Babele in cui la parola, per conseguente discesa ciclica dei tempi, fu sradicata dalla sua funzione eminentemente augurale, essenziale potenziatrice dei timbri naturali amplificati, innalzati, a valore estatico-poetico, ovvero, elevati nella più totale esperienza della vita consapevole realizzata attraverso la percezione del soave stupore; inteso come supporto di chiarezza armoniosamente distesa sulla comprensione delle dinamiche universali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi la molteplice contraffazione dei segni naturali ha il solo fine di destituire ogni autentica certezza e far smarrire all’uomo la propria verità surrogata, dissimulata da un artificialità estrema, dov’è regola la legge dell’alterazione sconsiderata.&lt;br /&gt;Una realtà violentemente privata di contenuti naturali e riempita di soli significati astratti, (l’astrazione diabolica offerta dalla pubblicità) un sistema predisposto ad essere abitato da infinite variabili d’incertezza utili a confondere i pensieri ed avvilire i desideri stessi, in cui il disincanto governa le intime apprensioni delle persone.&lt;br /&gt;La teoria fasulla di proposte e consigli per gli acquisti derivati da quel sotto-mondo costituito dalla realtà di mercato, in fin dei conti è solo un sovrano mezzo di disumanizzazione e portatore di una profonda incomprensione del mondo che costringe i nostri atti alla reiterazione di un comune rito-buio, celebrato quotidianamente attraverso l’irresistibile impulso al consumo del superfluo, all’accettazione del preconfezionato.&lt;br /&gt;Le scansioni sonore incoerenti, le acute modulazioni afone dei richiami promozionali, di fredde modulazioni sonore ripetitive, stabiliscono appunto il perimetro avvilente del nostro confinamento,  della parodistica trama dimensionale e temporale in cui siamo indistintamente fissati.&lt;br /&gt;Il problema è come poter trascendere la prigionia in cui siamo costretti.&lt;br /&gt;Si auspica non una via di fuga, che è un’errata prospettiva di valutazione, quanto un corretto ri-allineamento delle nostre tensioni interiori; esse vanno esaltate positivamente per mezzo della poesia, nessun altro intimo sentire potrà mai equilibrare, illuminare la nostra presenza nel Cosmo se non l’affermazione della coscienza lirica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-8943910272189516151?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/8943910272189516151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/8943910272189516151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/11/lenigma-della-vocalita.html' title='L&apos;enigma della vocalità'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-SdfPCiolz-8/TsqCzC45VHI/AAAAAAAAAl4/vVx2DlzVqbA/s72-c/Resize%2Bof%2Bspiral.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-4669908969308881182</id><published>2011-11-17T12:30:00.000-08:00</published><updated>2011-12-05T12:23:52.781-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presso la cinta muraria della città pelasgica il 17/11/2011'/><title type='text'>Alla Musa Inquietante</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-UA6tTy0ct7A/TsVu0PDa4-I/AAAAAAAAAlg/uQCyxSwt-jM/s1600/Resize%2Bof%2Bmusa.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="346" src="http://2.bp.blogspot.com/-UA6tTy0ct7A/TsVu0PDa4-I/AAAAAAAAAlg/uQCyxSwt-jM/s400/Resize%2Bof%2Bmusa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amata mia, quale segreto adesso riposa nel tuo mistero? &lt;br /&gt;Il tramonto disperde le nostre ombre, &lt;br /&gt;col sopraggiungere delle tenebre assieme ai sogni esse vagano,&lt;br /&gt;ricercano le aspirazioni che un tempo abbiamo nutrito, &lt;br /&gt;e che ora affondano nel profondo senza fondo dell’anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Loro non dimenticano, &lt;br /&gt;le idealità non dimenticano mai e inquiete, &lt;br /&gt;assieme la pallida luce degli astri nuovamente tornano a noi,&lt;br /&gt;sussurrandoci l’intuizione di una assenza predestinata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accoglierà il tuo ventre d’argento l’effimero sogno?&lt;br /&gt;il delirio lucente che abbaglia potrà nuovamente diluirsi nel tuo incanto?&lt;br /&gt;Le anomale creature che interiormente mi trattengono &lt;br /&gt;non potranno vegliare per sempre su di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io vi respingo mostri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’insegnarono a non far precedere davanti ad altri il singhiozzo, &lt;br /&gt;di non anticipare le parole con amari sospiri, &lt;br /&gt;di rammentare sempre chi siamo,&lt;br /&gt;adesso ricordo chi sono, &lt;br /&gt;rievoco la mia stirpe,&lt;br /&gt;ma questo non m’impedisce di trattenere nell’oscurità il pianto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In mezzo ad inquisitori ancestrali di debolezze mai sanate,&lt;br /&gt;dentro un cupo nido d’orrende larve dovrò riposare;&lt;br /&gt;ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infinito anteriore all’interiore giardino chiuso dei ricordi,&lt;br /&gt;ravviso nelle mute piante riarse la consumazione di aride attese, &lt;br /&gt;di vuoti desideri confusi ad ardenti miraggi,&lt;br /&gt;i riflessi di una lontana, estrema discendenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vita:&lt;br /&gt;schiudersi ad essa &lt;br /&gt;raggiare pallidamente di malinconico chiarore, &lt;br /&gt;siamo fiori dalla fragranza dolceamara,&lt;br /&gt;particolare essenza sprigionata nel remoto di un silenzio impetuoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri salutammo il Sole! il Tuono!&lt;br /&gt;Oggi recliniamo il capo piangente su chi vegliò, amorevolmente, &lt;br /&gt;alla nostra prima gemmazione.&lt;br /&gt;Domani rinnegheremo ogni pietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uomo: &lt;br /&gt;la più ardente, la più misera delle creature.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-4669908969308881182?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/4669908969308881182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/4669908969308881182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/11/alla-musa-inquietante.html' title='Alla Musa Inquietante'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-UA6tTy0ct7A/TsVu0PDa4-I/AAAAAAAAAlg/uQCyxSwt-jM/s72-c/Resize%2Bof%2Bmusa.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-6684025812831025884</id><published>2011-11-14T06:33:00.001-08:00</published><updated>2011-11-17T12:28:43.244-08:00</updated><title type='text'>Sull'essenza dell'alchimia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-t0CfbVhKVNE/TsEntneC3eI/AAAAAAAAAlI/espDt2MHEs4/s1600/559_420.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-t0CfbVhKVNE/TsEntneC3eI/AAAAAAAAAlI/espDt2MHEs4/s400/559_420.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In noi è racchiuso il segreto stesso della Creazione, siamo stati fatti nel mistero, una complessa allegoria posta a fronte del teatro simbolico della natura.&lt;br /&gt;Un retroscena in cui è regola l'enigma, composto di molteplici quinte velate da più sipari, dove il nostro avanzare può ancora oggi divenire accorta soluzione all’arcano della vita deposto nel senso stesso dell’arte e della poesia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le verità sono metalli e pietre nobili che maturano sotto terra e non affiorano all’aria per effetto di scavi profani, sono portate alla luce per mezzo di emblemi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La biblica cacciata dal Paradiso testimonia nell’allegoria la scissura da un accordo primigenio che perdendo la sua “limpidezza” diede impulso ai successivi addensamenti che determinarono la realtà così come noi la percepiamo.&lt;br /&gt;Adesso è l’attuale Età Nera (amo ripetermelo come un esortazione) così definita per la sua identificazione nella sola tecnica, per la sua avvilente volontà di alterazione solo sintetica, che assolve alla funzione eminentemente satanica di codificare per mezzo della modernità la più veritiera teoria di falsi prodigi offerti dal sottomondo tecnologico, nella finalità di scindere definitivamente l’uomo dal suo sano rapporto con il Cosmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ l’inferno metalcrilato predisposto alla disgregazione dei ponti connessi con il Centro Metafisico, la completa destituzione di senso in questa dimensione impedirà l’orientamento dell’anima nel salto che è la morte e rapita in correnti ignote verrebbe dissolta.&lt;br /&gt;Allora miliardi di anime si consumeranno irrimediabilmente.&lt;br /&gt;Al di la delle giustificazioni esteriori di ordine economico industriale è solo questa l’autentica sostanza mortifera del progresso e pochissimi riescono ad interiorizzare tale consapevolezza estrema, come estrema del resto è la presente Età.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vera opera del Genio consiste nell’interiorizzare la luce sovrasensibile nell’esistenza, nel saper ascoltare l’inudibile richiamo di un dovere esistente di la dei doveri e agire in sé stesso, nella dimensione fisica attuale.&lt;br /&gt;L’unica vera Opera possibile per noi che viviamo nell'attuale transito epocale è di riuscire ad instaurare ideali rapporti spirituali con l’Età antica, con il nutrimento celeste che determinò la fioritura di più Civiltà.&lt;br /&gt;E’ ravvivare la memoria di una consapevolezza comunque destinata a non produrre le stesse mirabili germogliazioni ma pur sempre in grado di assistere, di favorire ulteriori, intime, future gemmazioni aurorali dell’essere, nella consapevolezza che la sparizione dell’involucro fisico, se l’esistenza è stata ben governata, divenga ulteriore motivo di fioritura per la prossima vita nascente nei Cicli a venire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo mistero in un certo senso è come deposto nel grembo stesso del tempo, nel suo “nucleo” invisibile e preordinato nelle stesse gravità stellari, le Muse lo infusero alla vita del Cosmo riversandolo nel “vaso” del nostro cuore.&lt;br /&gt;Se il vaso è chiuso il prestigio cola via ed effettivamente l’esistenza è come se trascorresse cieca e sorda.&lt;br /&gt;La sola alchimia possibile origina da una prescienza di luce accesa nell’animo da una pura ispirazione.&lt;br /&gt;La Materia prima è un prestigio ispirativo e null’altro che questo, dissimulato con molteplici enigmi e allegorie, non a caso tramandano gli scritti degli ermetisti: “il nostro segreto è in uso ai bimbi, tutti lo possiedono, gli sciocchi lo buttano via dalla finestra e la gente lo calpesta quotidianamente”.&lt;br /&gt;Tale è l’incanto, lo stupore che racchiude l’evidenza minima da cui sprigiona la tensione creatrice occorrente alla ricerca ermetica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un sentimento di pura devozione impossibile a spiegarsi razionalmente poiché fonda la propria verità nell’irrazionale poetico, in ciò che per sua natura è non-concettuale.&lt;br /&gt;L’alchimia in effetti realizza l’Opera attraverso la commistione di un applicazione concreta agente sulla materia (mestiere certo – ciò che i latini chiamavano Suas Artes - ) a quanto l’istinto spirituale rivela quando noi siamo immersi in determinate condizioni naturali, grazie alle quali affiora alla vita dell’animo l’impressione del sentimento di soavità.&lt;br /&gt;Il primo strumento su cui lavorare è il nostro stesso corpo, com’è stato detto esso è il nostro “laboratorio economico” in cui sperimentare le possibilità cangianti seminate in noi dall’intelligenza universale.&lt;br /&gt;Occorre invocare questa Grazia ancestrale, pre-temporale, tendervi idealmente, devotamente.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alchimia è dissoluzione dell'ego inferiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contrariamente alle apparenze ci è richiesto ora più che mai uno sguardo intuitivo dell’intima natura delle cose, una considerazione commossa che miri a favorire il risveglio del Genio interiore e questo avvenimento è da considerare come la più originaria (originario inteso come aderente all’origine) e più assoluta realizzazione offerta alla vita dell’uomo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-6684025812831025884?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/6684025812831025884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/6684025812831025884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/11/sullessenza-dellalchimia.html' title='Sull&apos;essenza dell&apos;alchimia'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-t0CfbVhKVNE/TsEntneC3eI/AAAAAAAAAlI/espDt2MHEs4/s72-c/559_420.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-6719942913877849033</id><published>2011-11-08T02:06:00.000-08:00</published><updated>2011-11-13T23:51:03.187-08:00</updated><title type='text'>L’ulteriore, imminente, sovvertimento del tempo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-21FMh3q3z7k/Trj-8E6JOmI/AAAAAAAAAig/wkGh_-ZxcEo/s1600/mithra.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="362" width="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-21FMh3q3z7k/Trj-8E6JOmI/AAAAAAAAAig/wkGh_-ZxcEo/s400/mithra.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivere ad un amico ieri sera mi ha aiutato a chiarire ancor meglio certe dinamiche interiori…considero l’interiorità, la sua esigenza lirica come l’innato riflesso di un aspettativa universale sempre più debolmente percepita…qualcosa sfugge sempre…negli ultimi giorni parlano di voler bombardare l’Iran…si prospetta una nuova iper-contaminazione dato che gli obiettivi prescelti sono basi nucleari e pertanto potremmo avere delle chernobyl mediorientali…cui prodest?...per esempio…volendo ampliare la considerazione…uno dei grandi Re dell’antico Iran, leggevo, porta il nome Artaserse, che è un appellativo simbolico costituito di due parti: Serse appunto che risponde all’indiano kshatriya e che significa re-guerriero, preceduto da Arta cui è ricollegata la parola greca alétheia; parola struggente e gravida di mistero nel suo significato arcaico che è “non oblio”…parola che nella sedimentazione semantica nasconde un filo aureo, il richiamo ad una possibilità aurea dell’essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola Artaserse dunque significa: “potenza della parola vera”, la frequenza vocale accordata alla “voce” degli astri, assonante al principio della prima creazione e pertanto stabilizzatrice dell’armonia archetipale, ordinando la ritmicità stessa del Tempo, la regolarità del suo flusso, designando con questo la qualità di chi combatte la menzogna e la tenebra sotto l’egida di Ahura Mazda.&lt;br /&gt;E’ un allegoria in parte disattesa già dal primo regnante storico conosciuto come Artaserse I, del resto il V sec. a.C. è situato in pieno Kali-yuga benché ancora attraversato di luminose reminiscenze capaci di dar valore alle Opere e al senso intimo delle Civiltà gravitanti attorno un solido nucleo poetico che ne stabiliva i ritmi e riti.&lt;br /&gt;Davvero oggi tutto ciò è qualcosa d’incompreso sia all’Iran odierno che a chi ora intende attaccarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’attacco all’Iran dovesse compiersi avrebbe indubitabili, benché insospettabili, e ai più inverosimili risvolti metafisici rivelati nella loro accezione allegorica…ogni nostro atto è allegorico…ogni nostro gesto è ascrivibile dentro un allegoria anche se scartiamo un pacchetto di patatine…insomma…il ribaltamento dell'ordine simbolico, il suo progresivo oscuramento o sostituzione con valori invertiti, modifica il primo motivo di riflessione basato sull'originario atto sacrificale che fonda, avvia il rinnovamento della scansione temporale così come è percepita nell’attuale Età.&lt;br /&gt;Un Età fondamentalmente incentrata sulla trasmutazione del dolore…già con Prometeo, ma esemplarmente teatralizzata con la morte del Cristo filtrato attraverso il dolore liturgico della Madre dolorosa : Stabat Mater…in questo non vedo un accezione negativa…è l’allegoria dell’uomo vivente e intagliato in una materia sempre più ignota…una condizione esistenziale che ricerca strenuamente la via per nobilitare la propria fragile essenza transuente.&lt;br /&gt;I Riti centrali della liturgia romana, come quella greca, o ebraica o indiana, iranica…anzi…di tutte le civiltà tradizionali è svolto attorno allo spargimento rituale di sangue…è una considerazione che viene da sé…nasciamo intrisi di sangue e per rigorosa consequenzialità dal sacrificio ritualizzato la vita rinnova santamente se stessa…la vittima sacrificale è ciò che da nutrimento, costituisce legittimità di sopravvivenza attraverso il profondo rispetto per la teofania portata dall’animale…è emblematico in questo senso il rapporto dei nativi americani con il Bisonte, del loro immenso sentimento di devozione per l’animale contrapposto alle stragi aberranti dei coloni bianchi…i primi nella storia a compiere ecatombi profane, oscuramente ritualizzate nei giochi di un circo ribaltato a solo strumento di controllo politico delle masse, non a caso furono i romani, coloro che definirono l’assetto calendariale del mondo contemporaneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Iran (come del resto l’Iraq) è la terra su cui fondano le tensioni metafisiche delle grandi religioni monoteiste odierne, e specificamente in questa terra l’originaria rivelazione mitriaca è intessuta di un significato congiunto al tempo dove lo spargimento di sangue costituisce una inversione stessa del tempo e del suo dominio…un patrimonio sapienzale ribaltato nei suoi significati dall’Impero romano e successivamente dalla Chiesa di Roma che non a caso è l’ultima ad avviare la scansione calendariale dei tempi ultimi e propriamente detti moderni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ una progressione involuta di una planetaria discesa iniziatica avviata dal Settembre 2001 e culminata nel 2011-12 (in realtà adesso noi saremmo nel 2017 per uno scarto di conteggio mai sanato)  se verrà mosso l’attacco all’Iran…ciò instaurerà un nuovo dominio temporale incentrato sul congelamento stesso del tempo…potrebbe sembrare assurdo ma è così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempo ancestrale o tempo di Sogno dell’età mitica: prima che l’uomo rivestisse “tuniche di pelli”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempo Ciclico delle Grandi Civiltà estatico veggenti e perdurato fino al tramonto della Religione Avita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempo lineare della rivelazione monoteista mosaica la quale per inciso è allegorizzata sul Monte Sinai = Sin che è Luna, metaforica accezione femminile notturna su cui è celebrata la ierogamia –usurpazione? solare tramite la colonna fiammeggiante del dio…il dio “monocolo” e vendicativo dell’Antico Testamento….il tempo lineare è connesso in età contemporanea al senso poveramente industriale dei significati della vita e connesso alla fondazione della terza realtà – reame - dominio industriale di cui sarebbero esemplari allegorie il Terzo Reich, e ancor prima di esso lo Stato socialista sovietico.&lt;br /&gt;Con la fine della II Grande guerra il Terzo Reich ribalta le proprie forme esteriori nell’attuale Quarto Reich &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempo statico: ultima colossale parodia del Kali yuga, il quarto tempo connesso alla fondazione del Quinto Reich imminente…la plastificazione ultima già avviata, l’età della predazione eterica globale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si può affermare che queste sotto-elité, solo apparentemente dominanti, siano pienamente coscienti del senso allegorico che riveste i loro atti…ma poniamo attenzione al fatto che solo il significato simbolico e allegorico, la sua mortificazione o ribaltamento modifica profondamente la struttura temporale e permette di rendere vulnerabile la coscienza a determinate interferenze che la deformano dirigendo e restringendo la sua applicazione in particolari morbosi della realtà, aberrandone la tensione indagativa misurata unicamente dentro una deviata laboriosità animata da inequivocabili pulsioni necrofile, stoltamente e indifferentemente inquinanti e che con ciò rendono possibile l’attuazione di tutti gli accessori massimamente invasivi che ad ogni ordine di grandezza adesso lavorano per operare una contro-genesi impostata sulla sotto-realtà tecnologica e digitale, nell’alterazione elettromagnetica artificialmente indotta…strumenti di puro oblio appunto, attraverso i quali si annuncia uno specifico rovesciamento del tempo e del suo dominio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Gioco Allegorico è il Gioco Cosmico: il cosiddetto Nuovo Ordine attuale, fondamentalmente incentrato sulle cadenze dis-ordinate di ritualità buie o contro-riti che in definitiva costituiscono una successione di atti cruenti volti a modificare definitivamente l’ecosistema e la nostra stessa percezione delle cose e del tempo…è un puro attacco all’anima del mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-6719942913877849033?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/6719942913877849033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/6719942913877849033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/11/lulteriore-imminente-sovvertimento-del.html' title='L’ulteriore, imminente, sovvertimento del tempo'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-21FMh3q3z7k/Trj-8E6JOmI/AAAAAAAAAig/wkGh_-ZxcEo/s72-c/mithra.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-8839615431996525002</id><published>2011-11-07T00:03:00.000-08:00</published><updated>2011-11-14T11:07:40.257-08:00</updated><title type='text'>Atteggiamento di fronte alle scie chimiche ed ai disinformatori che le negano</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-4IbU4kOkvd0/TrePRxTQvJI/AAAAAAAAAiI/RRiKrWBgATs/s1600/boccioni.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="300" width="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-4IbU4kOkvd0/TrePRxTQvJI/AAAAAAAAAiI/RRiKrWBgATs/s400/boccioni.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prolificano da anni post sulla vita marziana, sull’ipotesi di più o meno auspicabili contatti imminenti con altre civiltà extraterrestri, quando invece questo fenomeno sarebbe da ricondurre una volta per sempre al senso dell’attuale Parodia globale, gestita in parte dalle elité militari (le indagini di Paolo Ferrero hanno messo in luce le realtà aberranti di un sottomondo oscurato).&lt;br /&gt;Il reale problema, adesso, ma è il problema di sempre è come fare per impedire che l’ego divenga ipertrofico e vischioso…intendo dire…un ego debolmente addensato in una leggera consistenza di consapevolezza costruita dal solo strumento mentale e per questo, inevitabilmente destinata ad un infelice riassorbimento nello stesso male che pretende di combattere…relativamente al fenomeno Scie Chimiche non vedo validità in forme d’attivismo che prevedano azioni esteriori dimostrative a qualsiasi livello e intensità.&lt;br /&gt;Scie chimiche…queste sono solo il cappello elettromagnetico, un diafano coperchio metallico messo sopra l’attuale sottomondo costruito in decenni d’industrialismo anarchico…in decenni di sovversione pop…l’unica vera forma d’anarchismo trionfante è stata quella industriale…credo che la nostra considerazione debba poter guardare oltre o non guardare affatto…la personale convinzione è che non può esistere sollevazione esteriore possibile…mai nella storia moderna e contemporanea è accaduto… agitarsi in piazze o strade, sfilare agghindati più o meno grottescamente ci renderà solo più patetici…volantinaggio? Predicare alle moltitudini affrettate delle vie: “alzate gli occhi! Guardate, guardate cosa accade!! Agire in tal modo ci renderebbe simili ai testimoni di Geova…le Scie Chimiche sono un fenomeno planetario, segno visibile di un epoca moritura…le istituzioni che ne negano l’esistenza agiscono in assoluta malafede, vengono assoldati prezzolati appartenenti a vai circoli “negazionisti”, sostanzialmente persone grigie, forse esteriormente dinamiche ma intimamente svigorite, povere anime fioche prive di reale identità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prezzolati che minimizzano, ridicolizzano alcuni logici interrogativi che sorgono spontanei di fronte all'anomala attività aerea, spesso offendono gratuitamente…insomma, parlando molto semplicemente…costoro li vedo come scialbi Traditori della Patria…loro come moltissimi altri traditori non della consumistica Patria “italiota” ma dell’unica, autentica Patria Latina – la Patria Avita offesa in tempi odierni dalla bassa demagogia fascista e dal nero mito “futurista” …il Futurismo è la prima opera seduzione oscura consumata dalla realtà industriale ed evolutasi successivamente nella pop art, nel falso mito di un giovanilismo plastificato nell’ abbaglio del “progresso”, nella supremazia della cosiddetta cultura laica…oggi neo-illuminista…è ovvio che il grande Boccioni trascende i contenuti macchiettistici del futurismo essendo la sua un arte puramente cosmica, intessuta di pura melanconia e autentico senso tragico della vita universale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuor d’ogni dubbio la totalità delle persone ha bisogno di sicurezza.&lt;br /&gt;Benché l’attuale sicurezza omologante sia fittizia, falsa e basata su una propaganda eminentemente terroristica, le persone hanno disperato bisogno di sentirsi sicure in questo sistema e non in altri e questa percezione di sicurezza non può darla nessun'altro e meno di altri chi intende sensibilizzare le larghe masse sul fenomeno delle Scie Chimiche volendo operare al di fuori dell’informazione ufficiale…la sicurezza è e sarà fino al termine dell’attuale Ciclo un convincimento solo Istituzionale…solo l’Istituzione prestabilita può infondere parvenza di sicurezza e chi non lo comprende o è troppo ingenuo o è in malafede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si vorrebbe dunque scardinare l’Istituzione? è un idea infantile…sostanzialmente nichilista…l’intenzione disperata di una o più persone che non credono nelle loro reali possibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Denunciare platealmente le scie chimiche alla fine è inutile, scriverne è doveroso ed è anche testimonianza di una presa di coscienza virile, di una consapevolezza nobile e impossibilitata ad agire contrariamente a ciò che adesso intende degradare, radiare il fondamento naturale della vita…sensibilizzare le masse sui voli sintetici è un idea poco sagacie, vorrebbe dire sensibilizzare la gran parte delle persone a non mangiare più cibo industriale, a non fumare più sigarette preconfezionate, a non passare più ore davanti al televisore piuttosto che leggere libri...di sconfiggere il mercato dei videogiochi o le corse di formula uno…di non essere più attirati da immagini porno a qualsiasi livello siano promulgate e sostanzialmente a rivoltare l’intera società contro ciò che ora l’agglutina: la pubblicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le scie chimiche sono “pubblicità progresso”…il passo per trasformarle in una contromisura esotica ed invincibile adottata dal governo utile a contrastare il falso effetto serra è brevissimo…la nostra reazione non può che essere dignitosamente stoica…indifferente esteriormente…ardente nell’animo che ricerca il contatto ideale con ciò che può renderlo realmente libero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci troviamo nella medesima condizione di chi si sveglia nel cuore della notte di soprassalto…che ore sono? È buio…fuori è ancora il Kali-yuga…e quando ti svegli di notte con in testa brutti presagi che fai? Scendi in strada ad urlare al Sole d’anticipare l’alba o cerchi di tornare in te riflettendo a quanto di più giusto ispira il senso dell’esistenza? Né sonnambuli e né insonni nevrotici, all’interno di quest’Età Oscura non dormiamo profondamente ma non prestiamo nemmeno fede ai molteplici abbagli di incubi intravisti ad occhi aperti perché muoverci incontro alla loro direzione non farà che ingigantirli.&lt;br /&gt;Il lavoro adesso più che mai è interiore…liturgico…sacrale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo mio è un invito diretto a pochi…non potrebbe essere altrimenti…l’unico valido lavoro possibile è ricercare strenuamente il risveglio del Genio interiore…di ricercare in sé e al di fuori di sé la forza divina…che è forza vitale…di agire contrariamente all’ideologia Pop, al mito di una libertà solo esteriore, al facile compiacimento per una dozzinale "creatività d’accatto", al facile protagonismo di piazza quanto mai facilmente strumentalizzabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In noi è racchiuso il segreto stesso della Creazione…noi siamo stati fatti nel mistero…una complessa allegoria posta a fronte del teatro simbolico della natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fenomeno delle Scie Chimiche è connesso alla scadenza di un Età posta all’interno di un Ciclo.&lt;br /&gt;La loro funzione mirerebbe a sovvertire una determinata frequenza di risonanza cui è accordato il nostro diapason interiore…lo stesso controllo del clima, credo sia una funzione secondaria rispetto all’ottundimento di tale originaria intonazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi i neo-illuministi postulano l’assioma di una coscienza indifferenziata, di una consapevolezza derivata e composta da agenti e micro-agenti sostanzialmente inconsapevoli di se stessi…della vita cosciente derivata dal puro caso e pertanto della legittimità di poter imporre a tutti noi una sorta di congelante, robotica non vita, che è un assurda immortalità sintetica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-8839615431996525002?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/8839615431996525002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/8839615431996525002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/11/i-tentativo-di-definizione.html' title='Atteggiamento di fronte alle scie chimiche ed ai disinformatori che le negano'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-4IbU4kOkvd0/TrePRxTQvJI/AAAAAAAAAiI/RRiKrWBgATs/s72-c/boccioni.jpg' height='72' 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originale.&lt;br /&gt;Sono giorni che qui a Roma il cielo è lattescente e questo induce un senso di sconfitta intima...a giudicare dall'invasività massiccia senza dubbio ci troviamo alla fase più che avanzata di un progetto planetario intuibile a grandi linee ma sostanzialmente ignoto nelle sue finalità ultime...con questo le fosche gerarchie dell'epoca presente presumono di violare il segreto della vita e delle sue recondite dinamiche...condivido l'analisi di Stefano (Felce e Mirtillo)...abitando nella stessa città l'altra sera ho avuto il piacere d'incontrarlo assieme a Ghigo Battaglia ed altri pochi amici per discutere su queste tematiche...una discussione alla fine fattasi densa ed opaca per inconciliabilità di vedute...l'analisi di Stefano su "Geometria Sacra e Massoneria" per certi aspetti la trovo suprema, illuminante...non condividevamo affatto (io e Ghigo) la sua idea ultima, che tende a ricondurre tutto quanto...peraltro molto confusamente disattendendo con ciò la chiarezza espositiva iniziale...di ricondurre tutto questo fenomeno di sovvertimento artificiale in atto ad una sorta di scontro o antagonismo tra ipotetiche civiltà spaziali "tecnicamente avanzate" con noi in mezzo...lo trovo riduttivo...deviante...e ripeto, più lui insiste su questa posizione più sembra destituire di fondamento alle sue intuizioni più vere...questo perché sostanzialmente la tecnologia non credo sia da reputare come un parametro su cui valutare il grado d'evoluzione, di avanzamento una Civiltà considerata propriamente tale...anzi...nelle sue applicazioni più estreme costituisce un motivo di profonda incomprensione della realtà e dunque appunto per questo causa d'inevitabile quanto profondo isolamento...la tecnologia contenendo in sé (in nuce) un principio di alienazione (come anche tu sagacemente hai notato Zret) è motivo di separazione ed esclusione al di là delle apparenze evidenti...contrae psiche e corpo, non espande l'essere...rappresenta la parvenza o parodia di una relazione tra unità...e dunque d'incomprensione profonda delle maggiori dinamiche universali...come dire...la sua applicazione costante porta ad un solo stato morboso, miope epperciò malato...indebolisce, intorpidisce i sensi e la coscienza, oscura l'anima, ossida la spontaneità della vita per la bassa qualità di frequenze incoerenti che emana fin dal primo istante del suo assemblaggio...la Civiltà Cosmica è stata qui e l'abbiamo vissuta non per mezzo di volgari razzi o dischi volanti...ciò che noi identifichiamo come presunti "alieni spaziali" o "marziani" in realtà credo siano la proiezione di un incubo atroce, latente da tempo immemore e plasmato nell'iniziale esaltazione "futurista", indotta dall'abbaglio deleterio per il cosiddetto progresso...l'ancestrale delirio metallico di un alchimia involuta, un incubo sicuramente gestito da apparati segreti umani con nere coscienze di demoni, direi un eggregore insospettabile per oscura potenza evocatrice e realizzatrice...con chi abbiamo a che fare? chi ha ispirato l'attuazione di tutto ciò? forse entità sub-umane, entità larvali, sottospiriti reimpastati negli strati più eterei della materia...in strati che formano la trama stessa del tempo...penso all'ancestrale interferenza sensibile tra esseri così come riportata in tutte le Tradizioni Sacre...credo, pur non essendo un fisico che l'equazione tempo-materia sia inseparabile...qui tornerebbero anche i MIsteri di Saturno e del suo fatale sodalizio con Giano...insomma...queste entità agenti fin dalle prime e impenetrabili profondità di più cataclismi confusamente ricordati nelle leggende come Diluvi, nel corso più Ere rincorrono su piani "obliqui" del Cosmo il segreto del nostro cuore per predarlo, per distruggerlo senza senso e poi morire anche loro dopo di noi...non potranno porre fine al loro tormento finché noi saremo...sono attirati dal caldo battito della prodigiosa creatura cangiante e multiforme che è l'uomo ed ora...circostanza forse mai accaduta prima in interi giri di Kalpa sono riusciti a mimetizzarsi perfidamente nei più reconditi livelli immaginativi della nostra psiche invischiandosi per secoli ai sogni fino a deformare completamente la nostra considerazione delle cose...l'attenzione meccanica...la considerazione meccanicistica è il massimo stadio di senilità cui un universo possa arrivare...l'idea di navicella spaziale con visitatori a me sembra...una considerazione poco accorta della realtà...scie chimiche e cerchi nel grano sono correlati sicuramente tra loro...c'è una regia comune...parte di un unico esperimento ma la mano che sta dietro non è quella verde di E.T....sostanzialmente è come se noi fossimo piccioni viaggiatori destinati fin dalla nascita ad orientarci naturalmente per giungere in un dato momento dell'esistenza ad un luogo meraviglioso e qualcuno, avendo catturato e messo in gabbia i nonni dei nostri nonni ha provato a distorcere l'istintiva memoria del percorso originario ed ora ha scoperto che mettendoci in testa un cappellino foderato di magnete ci procura il massimo disorientamento...le scie chimiche, il particolato di cui sono composte fa a noi quello che il cappellino foderato di magnete fa ai piccioni...forse la finalità è sostituire progressivamente alcuni elementi minerali o metallici connessi alla nostra capacità cosciente e renderci definitivamente smarriti e appassiti...sentivo di scrivere questo...fuori la sera è come fosse intrisa di una tetra umidità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Post originale&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella questione “scie chimiche” è ormai necessario superare un approccio meramente retinico: l’osservazione è importante, ma occorre evidenziare gli scopi della biogeoingegneria, evitando di limitarsi a constatare la presenza di chemtrails o, peggio, di impantanarsi in oziosi dibattitti sulla distinzione tra scie tossiche e le rarissime scie di condensazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il validissimo ricercatore indipendente Stefano, curatore del canale You-Tube “Felce e Mirtillo”, ci soccorre, con la sua lucida analisi, per comprendere, ad esempio, la relazione tra sole e dispersione di composti chimici nell’atmosfera. Tempo addietro, qualcuno aveva congetturato che le coltri artificiali fossero volte a contenere le conseguenze di un’attività solare molto intensa. E’ ipotesi da scartare senza indugio. In verità, esiste un nesso tra la luce della nostra stella e le scie, ma non nel senso ipotizzato sopra. Le coperture indotte da un lato filtrano le radiazioni solari benefiche, così da privare gli esseri viventi di energie salutifere, dall’altro lasciano passare i raggi atti ad interagire con i nanopolimeri o che facilitano le reazioni fotochimiche dei composti diffusi nella biosfera. Gli uomini, gli animali e le piante sono stati defraudati della giovevole radiazione solare e lo stesso ciclo del carbonio, in cui è inclusa la fotosintesi clorofilliana, risulta compromesso: le molecole di carbonio che nel D.N.A. raccolgono le informazioni dalla luce solare per equilibrare il sistema immunitario, sono alla base della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le armi esotiche non funzionano solo con gli irraggiamenti di onde elettromagnetiche, ma pure con la luce solare e con le sue attuali caratteristiche: tali armi inibiscono la vitalità, diminuendo l’elettronegatività nell’organismo in modo da impedire l’assorbimento di protoni dal cosmo. Gli esseri viventi sono dunque costantemente irradiati per essere infiacchiti e soggiogati. Mentre fino a pochi lustri fa, tali strumenti militari operavano solo dall’alto per mezzo dei satelliti, oggi agiscono anche in orizzontale attraverso le frequenze analogiche liberate dall’introduzione del digitale terrestre. Le armi psicotroniche sono frequenze hertziane polarizzate che possono colpire in modo selettivo il singolo individuo (target individual), una specie prescelta oppure in modo indiscriminato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’umanità è oggi sottoposta a questo trattamento. Molti sentono un ronzio nell’orecchio sinistro o vedono dei bagliori: sono sintomi di un’aggressione elettromagnetica che provoca vari disturbi e patologie, dall’insonnia fino all’emorragia cerebrale. Esistono tuttavia delle precauzioni che si possono adottare, perché il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi: le contromisure si basano sulla conoscenza della fisica della risonanza su cui, tra l’altro, verte l’interessantissimo articolo intitolato Crop circles, Overlap ed overton, la fisica delle onde, 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[1] A proposito dell’atomo di carbonio, è stata osservata una correlazione tra il 666 di “Apocalisse” (pare, però, che in origine, “il numero d’uomo” fosse il 616) ed il carbonio. Il carbonio, come il silicio, è un elemento del tutto particolare, per la sua spiccata capacità di combinarsi con sé stesso sì da formare catene più o meno lunghe e più o meno ramificate. Ciò lo rende l'elemento fondamentale di tutti i composti organici, biologici e no. Scrive il Professor Alessio Di Benedetto: "L'Homo sapiens sapiens è l'unità carbonio, la cui base atomica è formata da 6 protoni, 6 elettroni e 6 neutroni. Unità carbonio, sesto elemento derivato dall'idrogeno”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A. Di Benedetto, I figli della Sfinge: quando gli dei scesero sulla terra, Foggia, 2008&lt;br /&gt;Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. carbonio&lt;br /&gt;Felce e Mirtillo (Stefano) su H.A.A.R.P., scie chimiche e controllo mentale (videoediting by TheAntitanker)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-7501493283906925625?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/7501493283906925625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/7501493283906925625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/10/commento-tanker-enemy-scie-chimiche.html' title='Commento a Tanker Enemy - Scie chimiche: oltre l&apos;approccio retinico'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/--qTlJHEAcVc/Tq22e3v3r6I/AAAAAAAAAhw/1OSCb93n7mw/s72-c/mind-control-2.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-3553928835388325827</id><published>2011-10-27T05:45:00.000-07:00</published><updated>2011-10-27T12:22:33.870-07:00</updated><title type='text'>di un commento ad un post di Ghigo Battaglia del sito freeskies: Attitudine Gerarchica</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-nHudCEYNDP4/TqlRsWw3u8I/AAAAAAAAAhk/yiLy5rRYHQ0/s1600/10148_3a010_10148_1.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="258" width="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-nHudCEYNDP4/TqlRsWw3u8I/AAAAAAAAAhk/yiLy5rRYHQ0/s400/10148_3a010_10148_1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questo snaturamento del potere: ovvero, che domina, signoreggia…la radice oscurata di questo termine però rivela la stessa identità della Potnia – la Signora Divinità dei tempi arcaici benevola custode della fertilità della terra…ma qui il potere si eleva in autorità che è parola intessuta di prestigi aurei.&lt;br /&gt;Il potere si dovrebbe considerare come il pervertimento dell’autorità…così come le serigrafie pubblicitarie sono il pervertimento della pittura parietale antica…la freddezza, l’indifferenza, la disumanità procedurale che contraddistingue l’operato della corrotta, malevola gerarchia dominante è espressione di una affezione ormai endemica cui è sottoposta la nostra stirpe da tempo immemore, da prima che entrassimo nell’attuale fase del Kali-yuga…adesso Zret ha pubblicato un post La Terra desolata e la Terra promessa  e che non riesco a commentare per problemi sul server…sostanzialmente pone lo stesso dilemma…la nostra sottomissione ad un potere indifferente…la nostra sottomissione a dei principi che sembrano negare un rapporto paritario tra natura ed essenza, violato sin dal primo istante in cui si riconobbe valore all’istante stesso…il Tempo potrebbe essere di per sé la prima delle tirannie instaurate nel Cosmo…ma questo nostro è sicuramente un abbaglio…questa mia è una percezione istintiva e affettiva…non potrò scriverne brevemente…forse nemmeno chiaramente comunque…i misteri di Saturno dominano, appunto, tutto lo svolgimento della nostra storia…è con Saturno il potere si fa deforme e antropofago? Ma in tal senso vi sarebbero anche esegetiche di ordine alchemico non trascurabili…comunque…forse è qualcosa d’inesprimibile ma a volte passeggiando per alcuni luoghi che gli antichi individuarono come sacri e che conservano traccia della loro opera si sente come d’essere riverberati di una consapevolezza più profonda e che sembra infondere una forza serena, come una sorta di calma passione per le circostanze operative, i problemi legati alla nostra esistenza…questa sensazione peraltro è corrosa quando torniamo ad immergerci nelle contingenze proprie ai ritmi innaturali della vita moderna – appunto la gabbia elettromagnetica in cui siamo rinchiusi, credo, a livello quadrimensionale…adesso ciò che ci accende le domande…ciò che ci rende sempre più intollerabile questa “distonia” di fondo che rende insicuri e sempre più privi di garbo i nostri rapporti con la vita è la nostra memoria ancestrale mai del tutto sopita…in un certo senso la dimensione Tirrena può prolungare la sua ombra ristoratrice in mezzo al deserto in cui ora noi ci troviamo…la fatalità profonda insita nel sentire lo scorrere stesso del tempo è una melanconia pelasgico-tirrenica e, credo, se sottovalutiamo la Visione o Suggestione arcaica non avremo mai la necessaria levatura interiore utile a contrastare l’odierno incantamento fluorescente, la pura, benché assolutamente insospettata magia nera che ora negativamente affascina la pressoché totalità delle coscienze ad una rifrazione senza senso dell’immagine del Cosmo…il tempo volevo dire…è la struttura del Tempio…attenzione è da qui che può originare il fraintendimento…la Gerarchia cupa che ha ritualmente ri-fondato la concezione meccanicistica del tempo è stata capace di scardinare una ritmicità liturgico-sacrale che originariamente fonda il proprio accordo su di una tensione luminosa…e non è da poco…le forze contrarie che ora sono all’opera hanno essenze e rivestimenti inimmaginabili e appena intuibili…in questo senso il gioco degli Scacchi…l’allegoria che riveste anch’esso non è da ignorare…riverbero dell’antica Suggestione lo ebbe Catone nelle sue Origini…gli Aborigeni d’ogni tempo e luogo non furono gente rozza e incivile…ma qui siamo italico-pelasgi e le nostre radici etniche hanno un terreno loro e un debito cui assolvere…un debito di Amore…gli Africani hanno il loro e i Cinesi come i Giapponesi altrettanto e più  lo ignoriamo e più attireremo un futuro da incubo…insomma Tempo – Tempio non sono accezioni negative è casomai negativo…assolutamente negativo il ribaltamento di senso che è stato effettuato…la parola Ora ha parentela con la sanscrita YA da cui yare = andare e yaman = veicolo…dunque per muovere verso cosa? ed è curiosamente assonante la parola Ora ad Orare = pregare che vale adorare…cosa? La condizione estatica insita nel Creato…nulla di facile o beat…parlo di Tradizione estatico-errante, di un antichità talmente fonda in cui i millenni non si contano…si potrebbe dire riversati nel mare del tempo, di cui quello fisico è il simbolo...questi millenni dunque costituiscono la profondità di uno scenario non raggiunto dalla “luce solare” e inoltrarsi nei suoi luoghi esige una trasformazione della nostra natura che deve farsi “luminescente” come i pesci degli abissi...nella dimensione religiosa Etrusca…che di fatto è l’ultima erede di un intendimento maggiormente sano della vita…la terra è uno specchio…davvero uno specchio…le città sono fondate come specchi oracolari…sui quali si proietta l’ordine angelico …chiamiamo “tensione d’amore”…partecipazione commossa e affettiva della vita proiettata senza sgomento oltre se stessa…guardiamo con nuova considerazione tutta l’arte antica…ogni oggetto sostiene al di là delle sue proporzioni il divino che è in cielo.&lt;br /&gt;L’idea stessa del “confine territoriale” viene così inteso un archetipo che pre-esisteva alla creazione del mondo….appunto a prima che il Tempo fosse; essendo quindi preesistente in “cielo” tra gli dèi, ne andava salvaguardato il riflesso che sulla terra permaneva.&lt;br /&gt;Confini nello spazio ma anche nel tempo furono intesi come necessari…per i Greci ad esempio,  l’idea di infinità acquisiva una connotazione negativa….così che anche il tempo doveva possedere un suo confine, del pari il corso di un fiume il suo alveo la cui estensione immanente si manifesta nella configurazione ciclica dei saecula…consapevolezza tragica e per questo immensamente ispirata dei dieci secoli etruschi…ad ogni compimento di secolo celebravano i Ludi….una serie di cerimonie solenni, delle quali il più profondo significato resterebbe enigmatico…cadevano ogni 110 anni, (ma il secolo aveva lunghezza variabile dagli 80 ai 120 ) la loro proclamazione sembra che fosse considerata come l’annunzio del chiudersi  di un anello di generazioni che si estendeva per la durata prevista dalla divinità….l’idea cosmogonica e genealogica si congiungono nel momento rituale che segna il chiudersi di un qualcosa che è stato e che mai più può essere nelle medesime forme, ma che contiene in sé la possibilità operativa e lo spazio di un nuovo ciclo di manifestazioni del medesimo principio aureo…principio molteplicemente contrastato da inesplicabili forze invisibili che i Riti  e la Sacra Disciplina avevano il compito di neutralizzare…non a caso nell’attuale Kali-yuga (età del Ferro esiodea) le cerimonie avevano inizio con l’apertura del mundus del Tarentum, un sacrario sotterraneo…questo è importante…sotterraneo…posto in un certo senso nel grembo della gravità…sempre sulla riva sinistra del Tevere…sulla sinistra del Tevere (sul Colle dei Vati) sorgerà terribile e sapiente il Cattolicesimo… all’interno del Mundus era custodito un altare di Dite e Proserpina, sul quale veniva dedicato alle Ilithie e alle Parche un sacrificio notturno…pertanto nella spiegazione allegorica abbiamo il Rito notturno e svolto sottoterra dove solo la sacra fiamma dell’olio liturgico arso nelle lucerne poteva rischiarare le tenebre…dunque…un oscurità avvolta dall’oscurità…a significare credo, ciò che è più buio, nel cuore dell’Età più critica per l’umanità, solo l’ispirazione devota illumina…la lucerna stessa è uno degli emblemi della vita stessa della persona, dell’anima sacrificale...si sacrificava a Madre Terra e qui torna il senso ispirato della Potnia: Signora assonante alla forza di Amore che è potere…Potere o meglio  Autorità invisibile ma non insensibile agli atti dell’uomo…per definire meglio ancora, nell'Universo vive l'essenza di Mistero contenuto da un altro Mistero...l'affermazione della vita è Mistero...l'Arte e la Poesia che in definitiva sono la coscienza lirica dei ritmi ciclici del Cosmo e la percezione stessa dell'An-no (AN è anche Anima) costituisce in un certo senso un mistero dentro un mistero, poiché a differenza del pesce proverbiale che non immagina l'oceano in cui nuota, noi ci riflettiamo nell'immensità, aspiriamo all'immensità proiettando la nostra identità nel più vasto mare stellare come aspirazione all'immortalità...da dire poi come la Poesia viva in alcuni ed in altri per nulla, ciò costituisce l'essenza di un motivo ancora più ignoto...Plutarco, animo gentile, sostiene che al mundus era dato lo stesso nome col quale si denominava l’universo, infatti,  Munth in lingua tirrenica significa “contenitore di cose sacre”, oppure anche “ordine e mondo”….consideriamo la nostra facoltà di porre attenzione alle cose non come una qualità prima ma seconda al senso maggiore che dovrebbe guidarla…parlo di Tensioni d’illusioni…non di sterili vaneggiamenti…il Tempio è l’Universo e il Tempo la sua struttura…le Colonne i diversi gradi d’inclinazione della Luce proveniente dagli Astri la pietra angolare è l’Uomo…l’attuale potere rivela la sua allegoria stregonica dissimulata da un impronta tecnicista che in realtà è il Cavallo di Troia delle più pericolose energie incoerenti disgreganti il senso della “Meraviglia Universale”…ancora…il passaggio da un saeculum all’altro è un avvenimento misterioso e non cadenzato dall’attuale conteggio odierno e del quale la società così com’è formata non può avere nozione…sempre Plutarco chiarisce che la fine di un secolo per gli Etruschi significava un mutamento di mentalità delle genti  e che i prodigi servivano ad avvertire che stava per nascere un’umanità diversa, con una maniera differente di concepire la vita...questi significativi accadimenti simbolici in età contemporanea si attualizzano nell’anno dell’affondamento del Titanic…e nel 09/2001…ci sarebbe da comprendere che vi sono due qualità di tempo una per le masse e che in un certo senso serve come matrice per l’inganno globale e l’altra…quella vera… sovvertita ad un dato momento dall’attuale potere satanico ma cadenzata ancora con gli antichi computi…sarebbe ancor più estendibile quest’indagine…vi sarebbe da considerare anche la scansione temporale individuata dall’antico Berosso che in definitiva determina lo scadere dell’attuale Ciclo ben più in la dell’artificiale 2012...questo commento forse è illeggibile...un saluto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Testo a cui è riferito il commento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Attitudine e Gerarchia&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Potere è il frutto di parassitosi, interferenza e possessione o è solo un aspetto antico e deleterio del nostro vivere comune, retaggio di ere passate? L’attitudine al comando, così come quella all’obbedienza, è qualcosa di profondamente disumano? Comunque la si voglia vedere, uno spunto interessante di riflessione; molto si è scritto infatti sul rapporto esistente tra psicopatologie e potere ed io mi chiedo ora se non sia l’impostazione gerarchica in generale a rappresentare il frutto di un’interferenza nelle umane azioni, con le conseguenze che ciò comportebbe. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le forme di parassitosi energetiche dell’uomo, sono la fonte (o una delle fonti) del suo atteggiamento cinico, indifferente, non empatico, gerarchico e violento? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se le classi regnanti sono state scelte e messe a controllo del ‘pollaio umano’ ciò potrebbe rivelare una loro attitudine peculiare alla possessione oppure solo sottolineare un loro essere desueto e sorpassato? Che ci sia qualcosa di irreale nella pratica e nei luoghi del comando è certo. Le strutture basate sulla sovrapposizione gerarchica trasmettono sempre la percezione di un’atmosfera artificiosa fredda e distaccata ben lontano dalla pratica di una sana partecipazione finalizzata, tipica invece delle migliori imprese umane. L’esistenza del ‘do ut des’ di tipo meccanicistico, senza scambio emotivo (il salario) nasconde meccaniche inumane? Il lavoro compartimentato, eufemisticamente definito specializzato, è il frutto dell’opera di distrazione di massa dell’umanità? Gli apparati di potere e controllo rappresentano ormai una fetta maggioritaria del lavoro produttivo. Il lavoro diretto, sano e collaborativo, è sempre più esperienza rara. L’apparato gerarchico si basa sulla sfiducia a priori non solo del lavoratore sottoposto ma anche dell’essere umano in generale. Il potere si allontana sempre più dal substrato umano e si insidia in strutture sigillate intoccabili ed inavvicinabili. Il potere non ha rapporti con l’umanità, la teme ed è da essa temuto. Un solco di profondissima diffidenza esiste tra il sottoposto e quel coagulo di disumanità che chiamiamo dirigenza, sia nei campi razionali che irrazionali. La struttura piramidale è disumana: lo è l’idea che la dignità di un essere umano sia corrispondente e misurabile secondo il ruolo che ricopre all’interno di essa e non sia da considerarsi invece un valore assoluto e egualitario. Il nuovo ordine mondiale, in soldoni, è questo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-3553928835388325827?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/3553928835388325827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/3553928835388325827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/10/di-un-commento-ad-un-post-di-ghigo.html' title='di un commento ad un post di Ghigo Battaglia del sito freeskies: Attitudine Gerarchica'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-nHudCEYNDP4/TqlRsWw3u8I/AAAAAAAAAhk/yiLy5rRYHQ0/s72-c/10148_3a010_10148_1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-9082453184225489405</id><published>2011-10-24T02:15:00.001-07:00</published><updated>2011-12-20T23:05:30.750-08:00</updated><title type='text'>un ovvia considerazione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-bgm4qPdMODs/TqUsh1MSCMI/AAAAAAAAAhY/Sd_cz15pmj8/s1600/volto%2Bmosaico.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="319" src="http://1.bp.blogspot.com/-bgm4qPdMODs/TqUsh1MSCMI/AAAAAAAAAhY/Sd_cz15pmj8/s400/volto%2Bmosaico.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’attuale condizionamento esistenziale, culminante con l’avvento della realtà digitale, delle sementi sterili OGM, del continuo offuscamento innaturale del cielo ad opera delle scie chimiche, abbiamo assistito ad una manipolazione o sovversione sistematica dei segni e dei significati legati agli accadimenti chiave preposti alla rimodellazione artificiale del nostro habitat. &lt;br /&gt;L’operazione selettiva operata da una malevola elité tecnocratica ha consolidato il dominio di una pseudo realtà plastificata composta da differenze inessenziali, estesa dai prodotti commerciali industriali ai contenuti ideologici dei partiti, tutti sostanzialmente livellati ad un unico valore uniformato sulla progressiva meccanizzazione-mercificazione della vita…in questo l’esempio attualmente offerto dalla TAV piemontese è illuminante sull’identità di vedute di tutta la classe dirigenziale politica concorde sulla realizzazione dell'aberrante progetto, non avendo più significato il termine “partiti d’opposizione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi sono sigilli irremovibili, dogmi indiscutibili, serrature semantiche che chiudono la nostra recinzione moderna e sono termini quali "progresso" "conseguimento del benessere" "produttività" "crescita" "innovazione tecnologica"…comandi emanati dall’offerta caotica di un abbagliante, assordante quanto fittizia varietà composta dai cosiddetti beni di produzione, che annebbiano la reale natura di questa nuova concezione della vita assolutamente nemica della vita stessa, animata, se così si può dire, di una strana, inspiegabile, tenace volontà d’infondere ulteriore morte alla morte stessa per mezzo di una insensibile imbalsamazione sintetica dell'esistenza, in cui davvero sembrano prossimi ad una sconfitta definitiva ogni valore transuente e ogni speranza trasfigurante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il credere di ipotetici Anunnaki sperimentatori in provetta della nostra essenza più segreta è parte di una subdola operazione pop ascrivibile alla medesima imbalsamazione sintetica della vita…è una visione deleteria perché sottrae, ruba, la gioia all'ineffabile mistero partecipativo della bellezza della Creazione…riconduce a mero contenuto empirico e dunque bassamente meccanico, solo utilitaristico, il fascino e la qualità enigmatica della nostra natura profonda che è rivelata solo dalla poesia, ridestata unicamente dall’intima partecipazione della persona avvinta nello stato di soavità, per mezzo del quale giunge all’identità lirica dell’Universo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo nuovo e particolare legame esistenziale determinante le odierne società è di fatto stabilito da un intimo vincolo di meraviglia minore per il quale l’uomo moderno sarà impossibilitato alla piena realizzazione di se stesso.&lt;br /&gt;Ciò avviene per il fatto che non sappiamo più accedere al primo sacro mistero, che è quello operativo posto sotto la natura di Amore, parteciparvi con intensità lirica…è una condizione davvero insolita la nostra che non viviamo più straordinarie concretezze ma solo grigie certezze, intimamente snervati sopravviviamo nell’ordinario, miriamo a consolidare piaceri sempre più prevedibili e che dunque non sono piaceri ma solo appagamenti avvilenti e tramite questi dissolviamo l’anima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-9082453184225489405?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/9082453184225489405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/9082453184225489405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/10/un-ovvia-considerazione.html' title='un ovvia considerazione'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-bgm4qPdMODs/TqUsh1MSCMI/AAAAAAAAAhY/Sd_cz15pmj8/s72-c/volto%2Bmosaico.jpg' height='72' 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così deteriorato, massimamente contaminato, noi possiamo essere liberi nell’unica forma che ci è concessa per esserlo realmente, ovvero scegliendo d’incarnare il principio che dirige la nostra rappresentazione fisica...l'unica facoltà reale che rimane è prendere coscienza di noi stessi e renderci conto di essere innanzitutto una definita scelta esistenziale...secondo la falsa idea di libertà solo esteriore che è il miraggio fosco o seduzione oscura della cosiddetta cultura pop allora noi siamo ancor meno che servi ridotti...incoraggiati a somigliare ad osceni pupazzi carnali…ma la libertà per noi è una scelta di vita maggiormente consapevole...per questo è vitale scegliere a quali idealità sacrificare le tensioni che ci animano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scegliere l'orientamento etico è la sola autentica libertà che abbiamo dai tempi dell’atavica rovina adamitica, possiamo dignificarci tanto più aderiremo alle nostre origini ancestrali, la nostra identità con la Ragione Universale...affondando le nostre radici nel suo terreno spirituale...in tempi così oscuri possiamo ancora rivestire la chiara toga degli Stoici e chi ride di ciò, chi considera con sufficienza questa idealità che è anche estrema tensione aurea, suprema illusione che avvince l’animo al fascino universale, credo sia già stato sconfitto-assorbito da queste non ben definibili forze incoerenti che mirano a dissolvere nel non-senso la meravigliosa ricchezza poetica, affettiva e immaginativa della stirpe umana...è questa l'Età dell'Abisso…l'Orrido è già presente davanti a noi e alberga in noi stessi ma una folgorante consapevolezza può ancora accendersi nell'animo...non occorre dire che il passaggio delle Simplegadi da sempre è arduo a superarsi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-7537215564839383643?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/7537215564839383643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/7537215564839383643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/09/nostra-liberta.html' title='Nostra Libertà'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_rkvL8TVSGc/ToAhlEMORLI/AAAAAAAAAbE/VFY_tnfI7Cc/s72-c/MODENA-stipiti-duomo.jpg' height='72' 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/&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“io piango un mondo morto,&lt;br /&gt;ma non sono morto io che piango…non piango&lt;br /&gt;perché quel mondo non torna più, ma piango perché il suo tornare&lt;br /&gt;è finito”&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;(Pasolini)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Illudersi è anche comprendere la possibilità di percorrere una via apparentemente mai rivelata prima all’uomo antico ma che guida verso il medesimo sentiero di salvezza: la salvezza soteriologica dell’anima.&lt;br /&gt;Davvero non c’è altra liberazione se non quella di riuscire ad interiorizzare una luminosa tensione nostalgica convertita in poesia, di poter vibrare intimamente di un fervore immaginativo convertito nostro malgrado nelle forme di una poetica sempre più svigorita.&lt;br /&gt;La degenerazione dei tempi non ci esula dal riconoscere il valore etico del Cosmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sigilli semantici impediscono di rinnovare l’incanto della condizione aurea dell’essere, il dominio industriale ha tracciato una linea di demarcazione invalicabile tra il prima e il dopo.&lt;br /&gt;La nostra è una metamorfosi involuta che ha fatto del corpo numinoso vivente il tempo sacralizzato un corpo feticcio, quasi un pupazzo brancolante e irrigidito dentro un tempo unicamente profano, tristemente lineare, attraversato da un tipo nuovo d'uomo che autolimita la propria non-identità crudelmente fosforescente nell’ossessione di un consumo fine a se stesso.&lt;br /&gt;Tutta questa nuova forma di seduzione non può che rivestirsi di una sinistra oscenità, esserne ammaliati significa dissolvere l’incanto interiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intimamente si dovrebbe desiderare di ricomporre l’arcano affresco dell'invisibile contrapposizione tra lo "spirito" di tutte le "negazioni" semantiche operate dalla modernità e la forza del numina, che giace latente nella psiche, nel sesso, nel corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rapsodi e poeti, i primi aratori delle Civiltà furono mossi dal numina, dalla forza divina che agisce in noi come un magnete e che gli antichi chiamarono la forza della “Pietra Eraclea”. &lt;br /&gt;Com'è scritto nello Ione anche questa pietra, infatti, non solo attira gli anelli di ferro, ma infonde altresì una forza negli anelli medesimi, in modo che, a loro volta, questi anelli possano produrre questo stesso effetto della pietra e attrarre altri anelli: e in questo modo, talvolta, si forma una lunga catena di anelli che pendono l’uno dall’altro. &lt;br /&gt;E tutti quanti dipendono dalla forza di quella pietra! Così anche la Musa rende i poeti ispirati, e attraverso questi ispirati, si forma una lunga catena di altri che sono invasati dal dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ dunque necessario per noi poter recuperare la vista “grazie” alla mania, affinché l’universo non si dissolva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’estasi del poeta attribuisce la prima verità universale, il rapsodo esorta perciò la persona ad uscir da sé “verso se stessa”, percorrendo interiormente un cammino più consapevole e diretto verso una forma di sapere non trasmissibile solo razionalmente e che verte il suo maggior senso e attuazione sulla pura ispirazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fondamento di ogni attività estetica è quello di percepire l’impronta divina nella vita per riconoscere se stessi e poter guadagnare la propria libertà attraverso la connessione più aderente alla gravità stessa del creato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo perché la conoscenza di noi stessi in realtà non è in nostro potere, a noi preesistono forze superiori ed occorre la visione ispirata da un Nume per rivelarci chi siamo, che ci aiuti a costruire il prezioso Centro di Gravità, o Centro Aureo o Magnetico dir si voglia, costituito dall’Insegnamento inudibile intorno al quale si salda l’essere per procedere dalla molteplicità di desideri bassi e pulsioni caotiche verso l’unità soprasensibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La via è intagliata dentro la gravità materiale, ci affonda in profondità come nelle antiche vie rituali dette “cave” scavate dai Tirreni arcaici ed è determinata dallo sforzo cosciente e dalla sofferenza volontaria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Roma esistette il luogo denominato mundus del Comizio, un luogo mai chiaramente identificato ma convenzionalmente individuato con quel singolare monumento, di cui rimangono approssimativi resti presso la via Sacra dei Fori e definito significativamente &lt;i&gt;umbilicus Urbis&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Luogo sacro inteso come spazio privilegiato diverso qualitativamente dal resto del territorio e destinato nel volgere dei tempi a diventare effettivo ‘centro’ e intersezione di realtà universali, oggi occluso per conseguente “schiacciamento” di un tempo massimamente deteriorato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’interno del perimetro geografico e allegorico dei Sette Colli, la congiunzione assiale del Palatino-Vaticano presenta una delle più rilevanti “frequenze ponte” comunicanti gli archi di tempo connessi al divenire delle diverse Età storiche e metastoriche.&lt;br /&gt;Qui non a caso si “ri-fonda” il tempo calendariale oggi comunemente accettato.&lt;br /&gt;Il sigillo ecclesiastico sempre non a caso posto sul Vaticano custodisce, chiude, occulta, il senso trascendente dell’attuale Yuga, che, deve essere chiaro, non terminerà nel 2012. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;«O Giano, o Giove, o padre Marte, o Quirino, o Bellona,&lt;br /&gt;o Lari, o dèi Novensili, o dèi Indigeti, &lt;br /&gt;o divinità che avete potere su di noi e sui nemici,&lt;br /&gt;o dèi Mani, vi prego...»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-2377084087968653312?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/2377084087968653312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/2377084087968653312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/09/deterioramento-dei-tempi-e-la-pietra.html' title='Deterioramento dei tempi e l&apos;interiore &quot;Pietra Eraclea&quot;'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-xhIShuMJqbI/Tnb2WbYiuvI/AAAAAAAAAa0/E2vHWfludcM/s72-c/bassorilievo%2Bgntile.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-4301955411002054047</id><published>2011-08-31T02:00:00.000-07:00</published><updated>2011-09-17T05:31:22.298-07:00</updated><title type='text'>Ultraviolenza bianca e dissolvenza del senso tragico</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zaYdXd6hUhI/Tl34oz2nkZI/AAAAAAAAAT8/sKJVn4c27no/s1600/omino.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="304" src="http://2.bp.blogspot.com/-zaYdXd6hUhI/Tl34oz2nkZI/AAAAAAAAAT8/sKJVn4c27no/s400/omino.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il disincanto è l’agente catalitico di tutti i trucchi usati per impoverirci della consapevolezza.&lt;br /&gt;Quella subdola forma di ultraviolenza bianca costituita dalla pubblicità, dalla falsa informazione, dal basso condizionamento ideologico, corrode la coscienza attraverso la pacata normalità del “preconfezionato”, si attacca al nostro midollo immaginativo spremendone tutti i canali sensibili, piantandoci al posto della sana aurea immaginazione un amalgama di mortifera assuefazione sintetica guarnita di volgari coloranti. &lt;br /&gt;La propaganda più torva ci domina l’esistenza, è una sequenza di sorrisi formali ebeti ed osceni che rivelano niente altro se non la perdita della presenza a se stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’oscenità rinnova l’esigenza del consumo, solo ciò che è osceno (benché talvolta l’oscenità appaia insospettabile) può ravvivare nella persona l’impulso di un energia mai del tutto sopita, forte e urlata dal ventre, latrata dai genitali agli strati più bassi dell’io. &lt;br /&gt;Il compito principale dell’attuale Quarto Reich è quello di renderci tutti insospettabilmente osceni, di esaltare e deificare ciò che è osceno perché l’oscenità (tutto ciò che è industriale è intrinsecamente osceno) costituisce l’abdicazione d’ogni principio nobile nell’uomo.&lt;br /&gt;Osceni nel consumo o nello stesso rifiutarsi al consumo poiché gli ultimi studi e progetti invasivi tendono alla composizione di una realtà unidirezionale e digitalmente governata che assorbirà tutto alla sua logica deviata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agenti microscopici sono già all’opera per scardinare le fondamenta naturali.&lt;br /&gt;Dovremmo tutti assuefarci ad uno splendore artefatto che ammalia e da nausea al medesimo tempo.&lt;br /&gt;Questo “Nuovo Splendore” non potrà essere messo in discussione, non possiamo mettere in discussione questo offuscante splendore e tantomeno la cura che ci verrà imposta per curare la nausea che ci provocherà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo splendore offusca l’antico e salvifico tragico stupore, scaturito dalla contemplazione dell’armonia cosmica riflessa nell’ordine poetico-etico della vita rimescolata dalle passioni umane.&lt;br /&gt;Vita commossa dall’ispirazione, unica circostanza che muove l’uomo ad agire spinto da un impulso fondamentalmente generoso.&lt;br /&gt;Solo in questo stato di cose risiede il fondamento dell’opera e del vivere civile.&lt;br /&gt;Ragione e tecnica dovrebbero rimanere subalterne al primitivo e tragico stupore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Tragedia non è indistinto sgomento, indolente romanticismo, la visione tragica non è confuso pessimismo proiettato sull’esistenza.&lt;br /&gt;Considerando le cose “tragicamente” idealmente mi accordo al più remoto dei canti che ora è sovrastato, disperso dal frastuono d’infiniti motori.&lt;br /&gt;E’ da Eleusi che nasce la Tragedia, da – tragos = maschio caprino e ode = canto; che è l’archetipale,  faunesco impulso ferino della vita ingentilita dalla primordiale intonazione lirica suscitante la percezione del mistero nella profonda ombra notturna quanto nella chiarissima luce del Sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’inquietudine poetica è inaridita dalla realtà asettica tecnologico-industriale che ribalta la tragedia in diabolica parodia, cieca rovina, indifferenziato sfacelo, e proprio in questo aspetto immensamente disumano la vita è privata del suo senso più profondo.&lt;br /&gt;Qui trova verità la profezia egizia riportata nel libro dei morti sulla sesta era, quella attuale, identificata come l’età dell’abisso.&lt;br /&gt;Non la morte ma il non-senso, il disfacimento di ogni convinzione etica è la perdizione dell’intero universo, il dissolvimento di ogni iniziazione misterica, lo spegnimento d’ogni pensiero e slancio sublimi accelerano la fine del Cosmo, la fine della sua identità più profonda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’anima immersa nella gelida penombra di un intermittente fluorescenza catodica o avvolta dalla tagliente chiarità del neon si dissecca, evapora progressivamente fino a dissolversi in un limbo indistinto, violata nella propria intimità aurorale e immaginativa che invece si valorizza a contatto della luce del Sole, della viva e tremolata penombra di una fiamma di caminetto o di una candela.&lt;br /&gt;Ecco l’abisso quotidiano, l’insospettabile abisso domestico unidimensionale, l’equivoca banalità di sordi ritmi produttivi, di un infida comodità che ci custodisce falsamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il preconfezionato è orrido, ci rende ingrati, ci rimuove quella parte viva e responsabile che integra attivamente – eticamente – l’esistenza al Cosmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra Età potrebbe davvero dirsi infelice, triste perché non più tragica. Svuotata del senso più elevato del pathos per il quale l’avvento stesso del Cristo, coincidente al tramonto degli Oracoli del mondo antico, non costituisce un riscatto generico dell’uomo dalla sua condizione di peccato, ma dovrebbe rinvigorire in noi il senso tragico e puramente erotico-eroico della vita attraverso l’atto stesso del Suo rinnovato sacrificio di amore, per mezzo del quale il destino è stato riannodato alla più autentica essenza universale.&lt;br /&gt;Il riscatto operato da Cristo verte sulla forza che l’impronta energetica di amore ancora può infondere ai nostri cuori disallineati col battito ancestrale dell’Universo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù morente sulla croce nel Vangelo di Giovanni proferisce: “Tutto è consumato” in alcune traduzioni si legge tutto è compiuto, ovvero, il Ciclo sta per chiudere il suo giro.&lt;br /&gt;Cristo investe l’uomo di una responsabilità mai avuta prima. E’ l’invito ad esercitare in noi stessi una suprema tensione d’illusione, di Santa Illusione nel cuore cupo dell’Età nera, di ravvivare in noi la speranza e davvero non vi sarebbe altro da dire.&lt;br /&gt;La presente Età è consumata e qualcosa di incomprensibile sta per accadere.&lt;br /&gt;Ariamo l’allegorico campo interiore nell’ultima ora, (Matteo 20, 1-16) lo ariamo negli ultimi istanti dell’ultima ora e la percezione dominante è che una Potenza oscura domini la volontà di chi adesso detiene il potere e che mira a condurre il gregge dell’umanità attraverso un percorso forzato,  convogliandone le molteplici aspirazioni e possibilità dentro un'unica recinzione sintetica, ottenebrandone la consapevolezza nella depressione di un tunnel elettromagnetico artificialmente indotto, collocato al di sotto del transito epocale imminente nella finalità d’impedirci la presa cosciente del meraviglioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo progetto infame le scie chimiche indubbiamente costituiscono la distesa trama eterea di molte operazioni che hanno come palese obiettivo il controllo della popolazione mondiale in tutte le variabili ed in tutti i suoi aspetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come asserisce Ghigo Battaglia del sito freeskies:&lt;br /&gt;“Concorrono al progetto i media, attraverso i potenti e diffusi canali di emissione visiva ed auditiva di segnali ipnotici e rutilanti e di frequenze mefitiche. &lt;br /&gt;Di fondo ci sono le onnipresenti quanto immotivate ed umanamente assurde guerre locali e la spada di Damocle per eccellenza: una finanza internazionale che utilizza gli strumenti in suo possesso per condizionare il destino di genti che, ingabbiate dagli spietati stati sovrani, languono in condizioni economiche compromesse ed incerte. &lt;br /&gt;Gli stati sono i contenitori esistenziali inutili e dannosi, in grado di manipolare la popolazione fin dalla sua più tenera età con i mezzi più disparati. Si comincia con le prescrizioni di farmaci industriali prima della nascita e si continua con le vaccinazioni e con polveri alimentari dalle sorprendenti componenti chimiche e transgeniche” (che mirano a deprimere la nostra integrità psicofisica).&lt;br /&gt;L’invasività contaminante incontrollata e di fatto incontrollabile di molte operazioni fanno ritenere che già da qualche tempo dei ciechi governino altri ciechi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-4301955411002054047?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/4301955411002054047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/4301955411002054047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/08/ultraviolenza-bianca-e-dissolvenza-del.html' title='Ultraviolenza bianca e dissolvenza del senso tragico'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-zaYdXd6hUhI/Tl34oz2nkZI/AAAAAAAAAT8/sKJVn4c27no/s72-c/omino.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-5507913687042612789</id><published>2011-08-29T01:53:00.000-07:00</published><updated>2011-10-23T23:18:30.326-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='desunto da IL MISTERO DELLA SECONDA NASCITA di Vincenzo Pisciuneri'/><title type='text'>Iniziazione e oscurità del tempo presente</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-5af0zMu0qm0/TltTvmyzcmI/AAAAAAAAATk/O_YPlh5nmQg/s1600/urbicus1.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="383" width="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-5af0zMu0qm0/TltTvmyzcmI/AAAAAAAAATk/O_YPlh5nmQg/s400/urbicus1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“Coloro che dicono che prima si muore poi si risorge,&lt;br /&gt;si sbagliano. Se non si riceve prima la resurrezione&lt;br /&gt;mentre si è vivi, quando si muore non si riceverà, nulla”.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;(Il Vangelo di Filippo) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“E’ opinione di tutti i magi che se la mente e il pensiero non sieno sani, il corpo a sua volta non possa esser sano e viceversa. &lt;br /&gt;Ora noi non possiamo, secondo l’opinione di Ermete, ottenere la fermezza e il vigore della mente che dalla purezza della vita dalla pietà e dalla religione sacra, la quale purifica per eccellenza la mente e la rende divina. &lt;br /&gt;La religione viene altresì in soccorso della iattura e ne fortifica le forze, nel modo stesso con cui il medico fortifica la salute corporale e l’agricoltore aumenta la fertilità del suolo. &lt;br /&gt;Gli spiriti malvagi traviano spesso coloro che spregiano la religione e solo nella conoscenza della religione si può trovare il disprezzo e il rimedio al vizio e la protezione contro gli spiriti maligni. &lt;br /&gt;Infine l’uomo veramente pio è bene accetto presso la divinità, ed egli si eleva tanto sopra gli altri uomini, quanto gli dei immortali si elevano sopra lui. &lt;br /&gt;Dobbiamo dunque per prima cosa offrirci purificati e raccomandarci alla divina pietà e religione e poi, sopiti i sensi, con la mente tranquilla, lodando e adorando, aspettare quel divino nettare ambrosiano, il nettare dico che il profeta Zaccaria chiama il vino che fa germogliare le vergini, quel sovraceleste Bacco, il sommo di tutti gli Dei ed antistite dei sacerdoti, autore della rigenerazione, che gli antichi poeti cantarono due volte nato e da cui tanti divinissimi rivi emanano nei nostri cuori.”&lt;br /&gt;&lt;/i&gt; (Cornelio Agrippa: Della necessità della Virtù e dell’utilità della Religione) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Plutarco ci spiega che, la condizione di chi si preparava alla Iniziazione era paragonata con quella di chi si preparava alla morte.&lt;br /&gt;“Non è stato senza ispirazione divina che ha parlato colui che ha detto che il sonno equivale ai Piccoli Misteri della morte, poiché il  sonno è realmente una prima iniziazione della morte… La morte consiste nell’esiliarsi dal corpo; il sonno consiste nel fuggirlo come uno schiavo fugge dal suo padrone.&lt;br /&gt;Raggiunta la morte, l’anima sente una sensazione simile a quella degli Iniziati ai Grandi Misteri. Difatti il termine morire (teleutai) e quello di essere iniziato (teleisthai) si assomigliano, così gli&lt;br /&gt;stessi eventi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziato ai sacri Misteri ha descritto, per la parte che gli era permessa dal giuramento sodale, più di ogni altro argomenti attinenti ai sacri Misteri, ripresi in modo diverso dalla Tradizione cattolica. &lt;br /&gt;In verità sotto certi aspetti non è errato definire “morto” il non-iniziato, in quanto é solo dopo lo svegliarsi al termine dell'iniziazione che si configura lo status di “vivente”.&lt;br /&gt;L’Iniziato, veniva in Occidente chiamato “il primo nato” e in Oriente “il due volte nato”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’antichità venivano celebrati i Grandi e i Piccoli Misteri intesi non come mere ripetizioni concettuali o vuote rappresentazioni mitiche, ma come Scuole di Sapienza, tanto che ottennero nel loro tempo il massimo apprezzamento dalle migliori menti, basti citare: Platone, Euripide, Socrate, Aristofane, Pindaro, Plutarco, Isocrate, Diodoro, Cicerone, Epitteto, Marco Aurelio, Giuliano.&lt;br /&gt;Nell’antico Egitto gli Iniziati ai Misteri erano i frequentatori della Casa della Vita, una comunità di Sapienti, Sacerdoti e Costruttori, detentori di una Conoscenza Primordiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tradizioni egizie, greche, indù, affermano che da principio non vi erano altro che i Misteri, la Conoscenza, Gnosi, Vidya, regnava fra gli uomini in un tempo felice. &lt;br /&gt;Gradualmente sopraggiunse l’oscurità per lo Spirito e alla purezza originaria si mescolò l’impurità dell’avidità, degli egoismi, fino a giungere all’attuale era oscura, per intenderci quella del Ferro per i Greci, del Kali Yuga per gli Indù. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apuleio dice d’essersi fatto marinaio eccezionale per aver navigato attraverso tutti gli elementi per approdare al confine allegorico della morte, posto nell’emisfero celeste che si trova al di sotto l'orizzonte emblematico dell’Occidente. &lt;br /&gt;Iside (Demetra), era sia la patrona degli Iniziati, che dei marinai. &lt;br /&gt;Il candidato s’immerge negli elementi del grande mare, nuotando come un pesce. &lt;br /&gt;Si ricorda che i pesci nel santuario di Apollo in Licia erano chiamati Orphoi, e che Orfeo era paragonato ad un pesce, al pari di Bacco ugualmente denominato &lt;b&gt;IKΘYΣ&lt;/b&gt;, e di Gesù denominato &lt;b&gt;IHΣ&lt;/b&gt;, il Pesce.&lt;br /&gt;Nell'antica Roma pesci sacri erano allevati sul Gianicolo presso il tempio della Dea Atargatis-Derceto, d'origine siriana cui s'attribuiva la nascita della costellazione del pesce australe.&lt;br /&gt;Pertanto l'associazione di Gesù a questo simbolo costituirebbe anche un preciso riferimento zodiacale riguardante la posizione astrologica della presente Era, considerata un transito assai arduo per l’uomo, dove rischia la sua stessa sopravvivenza così come riporta il testo del Libro dei Morti egizio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Calcolando e tenendo in debito conto i giorni e le ore propizie delle stelle di Orione e delle Dodici Divinità che le reggono, ecco che esse congiungono le mani palmo a palmo ma la sesta fra esse (l’attuale Età posta sotto la costellazione dei Pesci) pende sull'orlo dell'abisso nell'ora della disfatta del demonio".&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;A questo verso pare fare eco un apocrifo del Vecchio Testamento dove con l’ossessione delle “acque nere”…probabile allusione all’aspetto oscuro della presente Età (Kali-yuga) in cui è detto che il Leviatano…ovvero le forze incoerenti massimamente dilaganti…uscirà dagli abissi all’avvento del Messia: &lt;br /&gt;&lt;i&gt;“E Behemoth apparirà dal luogo dove soggiorna, e Leviatan risalirà dal fondo del mare: mostri giganteschi che io ho creato nel quinto giorno della creazione, e che ho tenuto in serbo in vista di questi tempi, affinché servano da nutrimento a tutti coloro che sopravvivranno” &lt;br /&gt;&lt;/i&gt;(“Apocalisse siriaca di Baruch”, XXIX, 47).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-5507913687042612789?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/5507913687042612789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/5507913687042612789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/08/coloro-che-dicono-che-prima-si-muore.html' title='Iniziazione e oscurità del tempo presente'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-5af0zMu0qm0/TltTvmyzcmI/AAAAAAAAATk/O_YPlh5nmQg/s72-c/urbicus1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-4812075912346014873</id><published>2011-08-24T01:20:00.000-07:00</published><updated>2011-08-28T22:42:33.239-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='desunto da LA FILOSOFIA ANTICA COME VIA DI REALIZZAZIONE di G. Giacometti'/><title type='text'>Visione stoica del tempo attuale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-rIMWyPpgCXs/TlSz5GpqG-I/AAAAAAAAATE/_jm4nMPullA/s1600/bassorilievo.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="355" width="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-rIMWyPpgCXs/TlSz5GpqG-I/AAAAAAAAATE/_jm4nMPullA/s400/bassorilievo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una pubblicità cosa ride di chi? Si ride della morte apparentemente sconfitta ma in realtà assolutizzata da un presente demitizzato, in cui il tempo e lo spazio sono svuotati di storia e costretti in un continuo quanto asfissiante autoingoiamento.&lt;br /&gt;Un solo cartellone pubblicitario inserito in luogo naturale ha il potere d’ingoiare tutto l’incanto che può offrire la realtà circostante e ciò è terribile. &lt;br /&gt;E’ l’aspetto forse più inquietante dell’attuale ultraviolenza.&lt;br /&gt;Sperimentiamo, siamo tra i primi ma non sicuramente gli ultimi, le artificiali scansioni elettromagnetiche delimitanti i perimetri che ci racchiudono dentro un equivoca banalità.&lt;br /&gt;Questo reale decontestualizzato e ridotto a marchio non reca quasi più segni sensibili da offrire alla memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con indubbie qualità di veggente Artaud scrisse:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"A parte la stregoneria insignificante dei maghi di paese, esistono trucchi di Hoodoo globale a cui periodicamente tutte le coscienze sono chiamate a partecipare ... in questo modo strane forze vengono risvegliate e trasportate fino alla volta astrale, l'oscura cupola esistente sopra di noi ... una formidabile oppressione tentacolare, una sorta di magia metropolitana che presto farà la sua comparsa, debitamente mascherata."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tempi sembrerebbero davvero giunti ad un punto di svolta, se questo costituirà un ulteriore giro involutivo non si può dire anche se diversi segni lo lascerebbero presagire.&lt;br /&gt;Ciò che emerge sopra ogni cosa è il significato di una massiva manipolazione globale il cui fine “tacitamente mostrato” è il progressivo impoverimento dell’uomo e dell’habitat che lo ha formato in questi ultimi millenni.&lt;br /&gt;Il Kali-yuga è ben lungi dal terminare la sua durata e tutta la paccottiglia mistica new age inganna nell’affermare l’imminente arrivo di una nuova “primavera cosmica”.&lt;br /&gt;Lo stesso calendario Maya, l'interpretazione che se ne vuole dare è una montatura creata ad arte, una pura distorsione temporale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono convinto che il fenomeno delle scie chimiche sia direttamente coinvolto con il futuro rimodellamento sintetico della realtà, intimamente correlate agli stessi OGM e a tutte le ultime applicazioni della bruta scienza più innovativa, che in definitiva è quella funzionale a renderci dementi senzienti di questo nuovo ordine del progresso solo industriale.&lt;br /&gt;A breve le prossime generazioni e forse la stessa nostra presente sarà costretta nei recinti di una dittatura atroce e noi ora stiamo assistendo all’innalzamento frenetico dei suoi “insospettabili” margini contenitivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mie possibilità di oppormi esteriormente a tutto ciò sono le stesse che avrei nel voler abbattere un aereo con una fionda dal tetto di casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo l’antichità può offrirci gli strumenti idonei al recupero di uno stato aureo interiore, affinché il nostro non sembri uno sterile abbaiare di cani alla catena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale esercizio fare per estinguere l'inganno? per riconoscerci per quello che siamo? &lt;br /&gt;Per estinguere l'inganno occorrerà intraprendere la via della concentrazione ascetica: &lt;br /&gt;adoperarsi in ogni modo di tenere separata l'anima del corpo, e abituarla a raccogliersi e a racchiudersi in se medesima fuori da ogni elemento corporeo, e a restarsene, per quanto è possibile, anche nella vita presente, come nella futura, tutta solitaria in se stessa, intesa a questa liberazione dal corpo come da catene appunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la campagna (di Atene contro Potidea) - narra Alcibiade - (Socrate ed io) combattemmo insieme e fummo anche compagni di mensa. Ricordo che alle fatiche era più resistente non solo di me ma di tutti quanti gli altri; quando poi si restava bloccati, tagliati fuori, come capita spesso in guerra e così ci toccava patir la fame, la capacità di resistenza degli altri non era niente in confronto della sua; ... a bere poi, vinceva tutti... quello che è straordinario è che mai nessuno ha visto Socrate ubriaco... Ricordo che una volta durante una gelata terribile... lui se ne andò in giro con quel suo solito mantelluccio che portava sempre, camminando sul ghiaccio, a piedi nudi... e i soldati lo guardavano un po' in cagnesco credendo che, così, egli li volesse umiliare... Tutto preso non so da quali pensieri, una volta se ne rimase in piedi, immobile, a meditare, fin dal mattino presto e, poiché non riusciva a venirne a capo, non la smise, ma continuò a starsene tutto assorto nella sue riflessioni... In conclusione al calar della sera alcuni soldati della Ionia, dopo il rancio, portarono fuori, all'aperto, i loro pagliericci (s'era in estate) per dormire al fresco ma anche per stare lì un po' a vedere se quel tipo se ne fosse rimasto immobile tutta la notte. Ed egli lì se ne restò fino a che non si fece mattino e non spuntò il sole; dopo di che, fece al sole una preghiera e se ne andò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I termini impiegati nella traduzione per spiegare il senso di questa meditazione potrebbero far pensare a un esercizio puramente intellettualistico. Ma si legga quello che dice Aristofane, alludendo alle pratiche socratiche: &lt;br /&gt;Medita adesso, e concentrati profondamente; con tutti i mezzi, avvolgiti su te stesso concentrandoti. Se cadi in qualche difficoltà, corri subito svelto in un altro punto... Non ricondurre sempre il tuo pensiero a te stesso, ma lascia che la tua mente prenda il volo nell'aria, come uno scarabeo che un filo trattiene per la zampa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questo passo si vede come la concentrazione significa un rafforzamento non dell'io, ma della mente liberata dalle pulsioni soggettive. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Platone, nella Repubblica, spiega che la funzione della concentrazione è quella di vincere la parte appetitiva e quella irascibile dell'anima: &lt;br /&gt;La parte ferina e selvaggia del nostro essere... non esita a tentare, nell'immaginazione, di unirsi alla propria madre o a qualunque altro essere, uomo, dio, bestia; non c'è assassinio di cui non si macchi, né alimento da cui ci si astenga; insomma, non c'è follia né spudoratezza che ci si vieti. &lt;br /&gt;La soluzione è: &lt;br /&gt;Non cedere al sonno che dopo avere destata la parte appetitiva del nostro essere e averla nutrita con bei pensieri e belle ricerche, concentrandoci su noi stessi, dopo avere anche calmata la parte appetitiva del nostro essere... e ammansita la parte irascibile; dopo avere dunque placate queste due ultime e stimolata la prima, in cui ha sede il pensiero, è allora che l'anima meglio raggiunge la verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la meta di tutti questi esercizi è fondamentalmente una, vincere la paura della morte, che rende l'uomo schiavo di impulsi avvilenti ed aprirgli la via della vera liberazione.&lt;br /&gt;L'anima diviene soltanto ciò che contempla, ciò di cui è cosciente, e dunque, propriamente, è o non è immortale a seconda dell'esercizio filosofico che compie, del grado della sua memoria. Essere mortale, in quest'ottica, significa soltanto ignorare la propria immortalità e agire di conseguenza. &lt;br /&gt;Secondo Plotino: &lt;br /&gt;La nostra anima ha una parte che è sempre presso gli intelligibili, un'altra presso le cose sensibili, un'altra che è tra le due: essa è una natura unica con parecchie potenze, che ora si raccoglie tutta in quella parte che è la parte migliore di lei e dell'essere, ora la sua parte inferiore precipitando trascina con sé la parte media: poiché non è permesso che l'anima sia trascinata tutta intera. &lt;br /&gt;A seconda di dove guarda l'anima è e diviene cose diverse. &lt;br /&gt;Ciascuna anima è diversa perché contempla qualcosa di diverso ed è e diventa ciò che contempla. &lt;br /&gt;Che diremo dell'anima? Essa è animale in potenza, allorché non è ancora ma sta per essere; è potenzialmente artista, ed è tutto ciò che essa diviene, ma che non è sempre. &lt;br /&gt;L'anima consiste di un'essenza che resta in alto e di una che viene quaggiù e che dipende da quella e che procede sin qui come un raggio dal centro. &lt;br /&gt;Al motivo della memoria si coniuga quello della purificazione, di cui la filosofia è esercizio, anche se non l'unico. Sappiamo che per i Greci, in generale, ogni vera arte ha una funzione catartica, dalla medicina alla tragedia. &lt;br /&gt;Ciò che cambia è il modo della purificazione stessa.&lt;br /&gt;Ogni vera arte dissolve ogni contaminazione concettuale e purifica ed eleva, non allontana da sé ma predispone l’animo alla discesa in sé, una discesa che mediante l’irrazionalità poetica diviene luminosa elevazione.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La filosofia originariamente intesa (oggi stoicamente intesa) deve dunque essere esercizio di purificazione e di reminiscenza, purificazione dalle passioni e dalle illusioni dell'individualità, della mortalità, ora falsamente elusa da inganni sintetici, insomma deve essere esercizio spirituale che restituisce alla corporeità la sua miglior concretezza nella reminiscenza della propria natura divina, di cui è traccia nell'anima, frammento di totalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ierocle pitagorico e Plutarco mettono in luce gli aspetti preminenti dell'ascesi, ovvero, dell'esercizio spirituale pitagorico e filosofico in generale e sono: lo sforzo e la meditazione governate da Amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scissi dalla dimensione naturale saremo ancora in grado di operare alchemicamente in noi stessi?&lt;br /&gt;L’unica via percorribile è sperimentare con cuore ardente essendo coscienti dell’estrema gravità del tempo presente.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-4812075912346014873?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/4812075912346014873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/4812075912346014873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/08/visione-stoica-del-tempo-attuale.html' title='Visione stoica del tempo attuale'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-rIMWyPpgCXs/TlSz5GpqG-I/AAAAAAAAATE/_jm4nMPullA/s72-c/bassorilievo.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-4346727484830176695</id><published>2011-08-04T04:15:00.000-07:00</published><updated>2011-08-08T00:56:10.570-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Modena'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Guanda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='desunto da uno studio di G. A. Colonna di Cesarò:Saggio d&apos;interpretazione del Vangelo di Luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1941'/><title type='text'>La voce di Thamus e l'ammutolimento di Zaccaria</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-iyLnOSKErkQ/Tjp-RzYGsgI/AAAAAAAAAR0/mPYLDg-jfOY/s1600/Celio.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="327" width="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-iyLnOSKErkQ/Tjp-RzYGsgI/AAAAAAAAAR0/mPYLDg-jfOY/s400/Celio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il retore Epiterse stava navigando verso l’Italia, quando il vento improvvisamente cadde e la nave fu trascinata in direzione dell’isola di Paxo.&lt;br /&gt;A un tratto dall’isola si udì una voce possente, che invocava “Thamus!” lo stupore fu generale, non si sapeva chi fosse questo Thamus, né chi fosse colui che lo chiamava a quel modo.&lt;br /&gt;Il grido si ripeté tre volte, e finalmente un pilota egizio che si trovava a bordo (e il cui nome era appunto Thamus) si decise a rispondere.&lt;br /&gt;Allora la voce, con tono ancora più alto, gli ordinò: “Quando giungerai all’altezza di Palode, annuncia che Pan, il grande è morto!” &lt;br /&gt;A quest’annuncio tutti furono atterriti, e decisero che se, giunti all’altezza del luogo indicato dalla voce, il vento fosse caduto, avrebbero dato la notizia: altrimenti avrebbero proseguito per la loro strada. Ma quando la nave giunse nei pressi di Palode il vento cadde, e il mare entrò in bonaccia.&lt;br /&gt;Allora Thamus, da poppa, gridò: “Pan, il grande è morto!”.&lt;br /&gt;Non aveva ancora finito di parlare che un gemito, non di una persona ma di tante, si levò altissimo, misto a grida di stupore. La nave riprese subito il suo cammino, e la fama di questo episodio fu così grande che l’imperatore Tiberio chiamò a corte Thamus, per interrogarlo: e fece fare molte ricerche su Pan e sulla sua morte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;(Plutarco; Il tramonto degli oracoli ) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello stesso periodo in cui si svolge il racconto di Plutarco, in Palestina il tempo fu maturo per la venuta del Cristo.&lt;br /&gt;Fino ad allora in Israele l’iniziazione sacerdotale era stata per secoli legata alla famiglia prescelta, ovvero a quella di Aaronne, mentre quella regale alla famiglia del re, di David.&lt;br /&gt;Poco prima che nascesse Gesù entrambe le vie iniziatiche avevano esaurito l’opera e si erano isterilite.&lt;br /&gt;Siamo nel momento in cui si apre il Vangelo secondo Luca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rappresentavano a quel tempo la famiglia sacerdotale Zaccaria e sua moglie Elisabetta, entrambi – il Vangelo lo dice esplicitamente – della casa di Aaronne; erano vecchi e sterili, e non già per colpa loro, perché erano giusti, ma perché era finito il tempo della veggenza sacerdotale.&lt;br /&gt;La stirpe regale si ritrovava invece in un'altra coppia, appunto quella di Guseppe e Maria, discendenti sì l’uno che l’altra da David; e Giuseppe era vecchio e non aveva conosciuto Maria.&lt;br /&gt;Non c’erano figli dunque, né dall’una né dall’altra coppia.&lt;br /&gt;Il senso della verginità di Maria risiede proprio in quest’impronta spirituale ormai dispersa dalla propria stirpe, di un seme aureo svigorito e necessariamente ravvivato della sua vitalità da una circostanza ignota che agisce nel corso della vita universale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Luca I, 5-7 leggiamo: &lt;i&gt;“Ai dì di Erode, re della Giudea, vi era un certo sacerdote, per nome Zaccaria, della muta di Abia; e sua moglie era delle figliuole di Aaronne, e il nome di lei era Elisabetta.&lt;br /&gt;Or ambedue erano giusti nel cospetto di Dio…non avevano figlioli, perciocché Elisabetta era sterile e ambedue erano già avanzati di età”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;Questa dunque è l’indicazione che ricaviamo per capire che la discendenza iniziatica per linea sacerdotale si chiudeva per sempre nell’attuale Yuga.&lt;br /&gt;A tal proposito vale la pena ricordare che il calendario ebraico inizia nel 3761 a. C. dove s’individua la nascita del mondo, ma è evidente che questa non è la nascita geologica ma la trasformazione di un Ciclo coincidente in linea di massima con la cronologia di altre Civiltà tradizionali come l’indù che colloca attorno al 3102 a.C l’ingresso dell’attuale quarta Età o Età oscura – Kali-yuga, e quella Maya che identifica la nascita del quarto Sole nel 3114 a. C.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Zaccaria il dubbio che lo attanaglia è indice che si chiudeva definitivamente la missione iniziatica sacerdotale della sua stirpe, cui manca la veggenza e per questo egli diviene muto poiché non accoglie ciò che l’Angelo gli rivela, ovvero la nascita di un figlio profeta, l’ultimo prima della Rivelazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zaccaria non comprende e dunque non rammenta le sue proprie origini, difatti dalla radice zkr deriva “zakhor” che è il ricordo che passa dalla bocca, cioè dalla parola e lui difatti diviene muto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La visione dice a Zaccaria che il suo nascituro non avrà bisogno di bere né vino, né cervogia, che debbono intendersi quali metafore delle bevande prodigiose dei tempi arcaici la cui fermentazione si riteneva capace di rinnovare agli Dèi la loro immortalità, e agli uomini attraverso un rituale “sconfinamento dimensionale” la visione estatica della presenza divina.&lt;br /&gt;Lo sciamano o Veggente fu il responsabile dell’equilibrio fisico e psichico della propria comunità, per conto del quale si metteva in contatto con il mondo superiore cui accedeva attraverso esperienze di “trance” estatica unanimemente condivisa.***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni chiude tale esperienza estatico-veggente culminata nei tempi antichi nell’esperienza di Elia ed il Battista difatti è proprio sotto il suo spirito che agisce come si può leggere in Luca I, 17.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zakàr si traduce con “maschio”, tuttavia la sua radice tri-consonantica (zkr) è quella dell’omonimo verbo zakàr che per noi è “ricordare, menzionare” e, nelle sue forme derivate, anche “essere ricordato, richiamare alla memoria, rievocare” il luogo della smemoratezza, del simbolico silenzio di Zaccaria è la prefigurazione della morte di una stirpe cui porrà rimedio Giovanni.&lt;br /&gt;Nel non ricordo c’è la discesa che sprofonda nell’oblio, sono gli inferi e cancellare il ricordo di una persona o di un popolo è l’apice della maledizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ammutolimento di Zaccaria coincide con la tragica invocazione che invitò Thamus a proclamare la morte di Pan.&lt;br /&gt;Curioso è notare perché la misteriosa voce incarichi proprio l’egizio di nome Thamus a diffondere la notizia della morte del dio, ed effettivamente solo questo personaggio aveva le qualità emblematiche per essere investito del compito assegnatogli.&lt;br /&gt;La radicale accado-semita spiegata sul dizionario di Antoine Fabre d'Olivet, (La Langue hébraïque restituée) “thm” (Thamus) sviluppa l’idea di tutto ciò che è universalmente vero o universalmente approvato, così come mette in evidenza l’immagine realizzata dell’anima universale, indicando peraltro il senso di portare a termine – compiere: nell’allegoria Thamus non a caso è anche il pilota della nave.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;En to Pan – uno il tutto - " Pan " infatti rivela anche la " molteplicità " cosicché egli in natura non è unico, ma si frammenta in una complessità illimitata di differenti emanazioni sensibili allegorizzate nelle figure dei Satiri, Silvani, Sileni, Panisci (Paniskoi) riflettenti all'infinito la tensione generativa fecondante il mondo materiale quanto la perpetua oscillazione che l’ispirazione divina periodicamente attua sul corso del divenire.&lt;br /&gt;La morte di Pan allegorizza la fine di un era.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ da frammenti simili che ricaviamo significative indicazioni circa il carattere della presente Età, Kali-yuga, al cui giro involutivo avanzato si chiudono definitivamente i grandi centri oracolari e iniziatici del mondo antico, l’accelerazione del tempo aumenta i suoi giri e sempre in questo periodo si appresta a terminare l’ultimo dei dieci secoli della civiltà etrusca, ormai preparata a svanire dal corso della storia.&lt;br /&gt;Coincidente alla nascita di Gesù, Roma con Augusto fonda il suo Impero, ma è una civiltà che già rivela i sintomi di un avanzato stato di decadenza.&lt;br /&gt;Con la fondazione dell’Impero Roma distorce definitivamente la missione del proprio mandato spirituale, dando avvio a quel progressivo disgregamento del proprio senso che durerà quattro secoli in cui si alterneranno magnificenze a fonde miserie, un periodo estremamente complesso in cui si definisce pienamente l’identità dell’Occidente nel proprio assetto normativo, giuridico-sacrale e dove l’impronta aurea sarà impressa dalla dinastia degli Antonini che da Adriano a Marco Aurelio dimostrerà  seppur per breve periodo di saper correggere l’andamento obliquo dei tempi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Progressivamente ognuno sembrerà sempre più abbandonato in sé stesso, il “De rerum natura” di Lucrezio già lo rivela, ma l’uomo sarà anche invitato da un sussurro inudibile, quello dell’ultima Rivelazione fornita dal Cristo, alla ricerca intima esortato da una lieve ispirazione penetrante la spessa trama del tempo oscuro, all’evocazione solo interiore del Dio nascosto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultima elevazione della Civiltà ebbe luogo poco prima del tramonto di quella magnifica età convenzionalmente definita come Medioevo...di quel particolare periodo tra l'800 e il 1300, in cui Guénon identifica un'epoca di rettificazione, una fase che segnò un recupero parziale delle verità tradizionali simbolicamente chiusa da Dante.&lt;br /&gt;Un fervore poetico le cui le propaggini più avanzate lambiscono gli ultimi anni del secolo XVII nel generale processo di allontanamento dal principio aureo segnato dall'attuale Età oscura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“Anticamente, in Israele, quando uno andava a consultare Dio, diceva: «Venite, andiamo dal veggente!» Infatti colui che oggi si chiama profeta, anticamente si chiamava veggente” &lt;br /&gt;&lt;/i&gt;(Samuele 9:9). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***Le origini della cultura estatico veggente si perdono nella notte dei tempi, ad esempio esistono validi motivi per ritenere che essa sia propria già all’uomo di Neanderthal, il quale lungi dall’essere un rozzo abitatore di caverne come un riduzionismo positivista l’ha sin’ora considerato, in realtà fu una creatura multiforme nell’elaborare una visione d’incanto e diversi indizi lo dimostrerebbero.&lt;br /&gt;Infatti sono stati rinvenuti suoi resti che comprendono conchiglie utilizzate per costruire collane ed altre usate come contenitori di sostanze naturali (terre, minerali) coloranti, usate probabilmente per dipingere (di nero, giallo e rosso) ed insignire il viso o il corpo.&lt;br /&gt;Seppelliva i morti in fosse di forma ovale, analogamente al grembo materno, con un corredo di utensili simbolici coprendo le sepolture con lastre di pietra per evitare che gli animali potessero dissotterrare i corpi; alcuni ritrovamenti fanno credere che deponesse fiori sulle sepolture.&lt;br /&gt;Utilizzava l’ocra rossa, per rituali religiosi e si suppone che abbia costruito il primo strumento musicale intonato, una specie di piccolo flauto realizzato con un osso - un femore d’orso - lavorato, capace di produrre quattro note (lo strumento è stato ritrovato in Slovenia) e che facesse uso di erbe terapeutiche.&lt;br /&gt;In una caverna di Shanidar, nell’Iraq del Nord, alcuni archeologi hanno scoperto tracce di polline di otto tipi diversi di erbe aventi potenziale terapeutico al fianco di uno scheletro di uomo adulto. &lt;br /&gt;La presenza di tali piante ritualmente disposte e risalenti a più di 50.000 anni sarebbe un ulteriore prova a sostegno del fatto che l’uomo di Neanderthal possedesse una profonda spiritualità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In epoca a noi più prossima, nella regione del deserto sahariano (nella odierna Algeria, al tempo ricoperta da una rigogliosa vegetazione) troviamo le più antiche rappresentazioni di funghi allucinogeni che l’uomo conosca 5000 a. C. &lt;br /&gt;Si tratta di raffigurazioni rupestri rappresentanti uomini con la testa a forma di fungo, appartenenti al cosiddetto periodo “delle Teste Rotonde”. Tale arte si ritiene sia stata influenzata da rituali estatici e divinatori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-4346727484830176695?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/4346727484830176695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/4346727484830176695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/08/la-voce-di-thamus-e-lammutolimento-di.html' title='La voce di Thamus e l&apos;ammutolimento di Zaccaria'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-iyLnOSKErkQ/Tjp-RzYGsgI/AAAAAAAAAR0/mPYLDg-jfOY/s72-c/Celio.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-5420780576244889621</id><published>2011-07-28T02:13:00.000-07:00</published><updated>2011-09-28T00:11:39.766-07:00</updated><title type='text'>Le Argonautiche</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-JV6cbd5sQys/TjEsQ7UWr6I/AAAAAAAAAPc/eu8lvSDsgqE/s1600/argonauti2.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="205" width="246" src="http://1.bp.blogspot.com/-JV6cbd5sQys/TjEsQ7UWr6I/AAAAAAAAAPc/eu8lvSDsgqE/s400/argonauti2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;E a te, musa agognata, o vergine dalle candide braccia, / io mi rivolgo: ciò che spetta agli effimeri di ascoltare, / tu porta, guidando avanti il carro ben governato dell’amore / devoto.”&lt;br /&gt;(Empedocle)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;Uno degli eventi cardine su cui fonda la nostra identità potrebbe essere individuato nella mitica Spedizione degli Argonauti, in quel prodigioso sodalizio tra Dèi e uomini avvenuto in un dato momento della storia remota dell’uomo e fondamentalmente teso al ravvivamento del principio lirico dell’essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apollonio Rodio con le Argonautiche compose un capolavoro di narrativa, un poema tanto ricco di immagini e storie quanto denso e scorrevole che è paradigmatico della capacità degli antichi di trasferire, di trasmettere attraverso l’esaltazione poetica l’immenso patrimonio di saggezza e di arte su cui fonda l’inestinguibile eredità spirituale della Tradizione Avita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’attuale società è interamente rivolta verso il “basso”, ipnotizzata da oscure forze che la spingono in una frenetica corsa verso il suicidio, la Civiltà antica per sua natura fu rivolta verso “l’alto”, fintantoché il volgere dell’attuale Ciclo, Età Oscura, non ne torse il senso all’ingiù ottenebrando la coscienza degli uomini, oggi perlopiù massimamente incapaci di trascendere una povera condizione di finitezza solo materiale.&lt;br /&gt;Per cui appare evidente come spesso gli intellettuali moderni delle scritture tradizionali sappiano cogliere solo il lato esteriore il quale, preso di per se stesso è sviante del maggior senso che racchiude, significando in superficie più nulla che poco mentre al contrario collocato nel suo posto giusto acquista pienamente di valore autentico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro delle Argonautiche tratta dell’impresa “di Giasone e dei suoi compagni, che erano giunti nel lontano paese barbaro della Colchide, sulla sponda orientale del mar Nero (Georgia), con la nave Argo. &lt;br /&gt;Il loro obiettivo era quello d’impadronirsi e di portare in Grecia il vello d’oro del montone su cui Frisso era volato dalla Grecia in quella lontana regione dell’Oriente, di cui allora era sovrano il crudele Eeta. &lt;br /&gt;La difficile spedizione era stata imposta a Giasone da Pelia, re di Iolco in Tessaglia, a cui Giasone aveva chiesto la restituzione del trono che Pelia aveva strappato ingiustamente a Esone, padre di Giasone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso della navigazione l’equipaggio dovrà oltrepassare le “Isole danzanti”, dette anche isole Cianee o Simplegadi, rupi scoscese su cui rimbomba il flutto dell’ azzurra Anfitrite: i Beati le chiamano Rupi Erranti: immagini allegoriche dell’inevitabile e arduo passaggio in s’cui imbatte la vita umana ad un momento dato del suo viaggio di conoscenza dell’anima.&lt;br /&gt;Neppure i volatili vi passano, neppure le trepidanti colombe che al padre Zeus portano ambrosia: la roccia liscia ne afferra sempre qualcuna e il padre ne manda un’ altra a completare il numero. &lt;br /&gt;Da lí nessuna nave d’ eroi, che vi capitasse, scampò, ma le onde del mare e i turbini di un fuoco funesto travolgono in mucchio legni di navi e corpi di uomini. &lt;br /&gt;Solo una nave marina riuscí a passarle, Argo, da tutti cantata, tornando da Eeta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sostanza dei miti è un “metallo” duttile e sembra predisposto ad adattarsi alle più varie interpretazioni, ma la sua particolarità aurea ne rende impossibile la contraffazione o fusione con elementi estranei alla sua composizione originaria.&lt;br /&gt;La vena aurifera del Mito è situata in un luogo indistinto della luminescente “geografia” universale, avvicinabile solo in virtù della nostra predisposizione sensibile, la sua profondità è immensa, allegorizzata dagli stessi abissi marini solcati dalla nave Argo, fabbricata con il legno vaticinante della quercia dodonea che è emblema stesso dell’Hylé primordiale, fondamento lirico della materia prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il canto di Orfeo riguarda la stessa intonazione archetipale risonante per tutto l’Universo, le cui variazioni di tono addensano a vortice nuclei di materia predisposta a divenire spazio di manifestazione e reminiscenza, territorio d’esperienza Sacra continuamente eroso dal mare del tempo, che racchiude il cerchio emblematico del vasto orizzonte in cui si smarriscono le ampiezze di Ere difficilmente misurabili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diluvi leggendari dividono le Età, destinando le più antiche all’oblio in cui naufraga la memoria dell’uomo e degli stessi Dèi; la storia periodicamente diviene dimentica di sé e come vittima di una straordinaria amnesia dà periodico inizio ad un Ciclo che si sovrappone all'altro precedente.&lt;br /&gt;Dall'oblio, il nucleo spento che tutto ingoia dissolvendo, solo l'ispirazione non è sconfitta.&lt;br /&gt;Ecco il motivo del Canto universale intonato dagli Dèi nel salutare l'impresa degli Argonauti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ la ruota stessa del tempo, la macina di un mulino che raffina l'ineffabile essenza predisposta a sostentare la vita rinnovando il nutrimento dei germogli interni ai suoi ritmi, così come i fiori si aprono ad ogni nuova stagione dal corpo delle piante. &lt;br /&gt;La nostalgia è l’impronta ancestrale della vita, di tutta la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Analogamente, in tempi moderni, Giacomo Leopardi dà libero corso alla nostalgica voce profetica quando si riallaccia a memorie antichissime contemplando la natura fino a perdersi in essa: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;«… tra questa/immensità s'annega il pensier mio:/e il naufragar m'è dolce in questo mare». &lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Egli ricompone in questo modo la cesura che lega l'uomo al mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché l'infinito di Leopardi si ricollega all'antico Apeiron, che si identifica col «semitico 'apar (polvere, terra), accadico eperu, biblico 'afar» e che insieme all'acqua originaria intrisa dello spirito divino rappresenta la sostanza materiale costitutiva dell'universo, dalla quale nascono e alla quale ritornano gli esseri *.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni fioritura fisica o metafisica (la poesia è la fioritura dell’uomo) affonda le sue radici nel desiderio nostalgico di un bene perduto, di aprire la vita ad un suo maggior significato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il numero dei Cicli o di più fioriture cosmiche lo conservano per noi i Miti.&lt;br /&gt;E’una distesa d’acqua postdiluviana quella oltrepassata dagli Argonauti.&lt;br /&gt;Vita oltre la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Un punto solo m'è maggior letargo&lt;br /&gt;che venticinque secoli a la 'mpresa&lt;br /&gt;che fé Nettuno ammirar l'ombra d'Argo.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;(Paradiso XXXIII, 94-96)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto è nella riscoperta della Verità lirica che noi possiamo riannodare i motivi dell’esistenza alla sua reale dimensione.&lt;br /&gt;Riconnettersi al flusso di una corrente sacrale dove la vita acquisisce il suo significato più elevato e smarrisce il senso inaridendosi quando ne è separata.&lt;br /&gt;In quest’ardente ricerca di Conoscenza poetica noi possiamo identificare nelle Argonautiche il tempo di un Età che risveglia se stessa, che torna a respirare la luce precedentemente smarrita da una di quelle eclissi cosmiche periodiche che sembrano estinguere la vita stessa dal mondo.&lt;br /&gt;La nostra speranza di salvezza non risiede nella sola tecnica e ragione, ma nella riscoperta di una definita Tensione Aurea interna all’essere, e che nulla ha a che vedere con la vaghezza indistinta di una sbiadita astrazione mistica ambiguamente propagandata dalla pseudo dottrina New Age.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“…e restavano immobili, tendendo le orecchie all'incanto,&lt;br /&gt;tale malia il poeta aveva lasciato dentro di loro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Coi lunghi remi&lt;br /&gt;fendevano l'acqua con forza, e verso sera&lt;br /&gt;seguendo i consigli di Orfeo, approdarono all'isola&lt;br /&gt;di Elettra, la figlia di Atlante, in modo che conoscendo&lt;br /&gt;nelle amabili cerimonie i misteri segreti,&lt;br /&gt;navigassero poi con maggior sicurezza nel gelido mare.&lt;br /&gt;Di questo non dirò altro; rivolgo il mio saluto&lt;br /&gt;all'isola ed ai suoi dei, che ebbero in sorte&lt;br /&gt;i riti sacri che a noi non è concesso cantare”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;(Apollonio Rodio: Argonautiche, Libro I)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**Orfeo canta accompagnandosi con la cetra, e gli animi di tutti si acquetano (1,494-515).&lt;br /&gt;E' ancora il suono del suo strumento a scandire il ritmo dei remi (1,540) ed è il suo canto a Celebrare Artemide, mentre i pesci, ammaliati, seguono la nave (1,569-79). &lt;br /&gt;Nelle Argonautiche di Apollonio, dunque, il ruolo di Orfeo è soprattutto quello di cantore, ma in qualche caso è la sua scienza delle cose divine a giovare agli Argonauti, come quando, all'avvicinarsi degli eroi assetati, le Esperidi diventano polvere e terra: Orfeo comprende il prodigio divino e, pregandole, riesce a ottenere l'indicazione di una fonte (4,1407-18); o ancora quando la nave Argo cerca invano una via per uscire dal lago Tritonide, finché Orfeo ordina di offrire agli dèi del luogo il tripode di Apollo, e allora si avvicina il figlio di Posidone, Tritone, che si presta&lt;br /&gt;a mostrar loro il passaggio (4,1546-59).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rispetto all'opera di Apollonio Rodio, che ne è il modello, nelle Argonautiche orfiche il ruolo di Orfeo acquista un rilievo straordinario, a detrimento di tutti gli altri personaggi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che soprattutto lo contraddistingue è la forza del suo canto accompagnato dalla musica, e a questa forza è strettamente legata la capacità di incantare. &lt;br /&gt;Al momento del varo, gli eroi non riescono a trascinare in acqua la nave insabbiatasi e trattenuta da alghe secche.&lt;br /&gt;Orfeo (248-73), ispirato dalla madre, compone un canto: esorta gli eroi a tirare la nave verso le onde e, rivolgendosi alla nave stessa, le chiede di ascoltarlo; questa scivola in mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dinanzi al pericolo delle rocce Cianee è particolarmente evidente il legame che unisce la bellezza del canto alla capacità di incantare qualsiasi cosa: Orfeo conosce la pericolosità di queste rocce, descrittegli dalla madre Calliope. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre gli eroi remano con ardore, Orfeo cantando incanta le Cianee che si staccano l'una dall'altra; l'abisso del mare ubbidisce alla cetra e alla sua voce divina, e la nave passa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il canto di Orfeo è determinante anche in un altro episodio. Già in Apollonio (1,902-11), quando gli Argonauti si dirigono verso l'isola delle Sirene, incantati dalla voce di queste, Orfeo li trattiene intonando un canto veloce, in modo che gli orecchi dei compagni rimbombino di questo suono, e la sua cetra vinca la voce delle Sirene (4,891-919 ). &lt;br /&gt;Ma, benché questa risulti indistinta, Bute si getta in acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche nelle Argonautiche orfiche (1268-90) le Sirene con la loro voce melodiosa affascinano i mortali, facendo dimenticare loro il ritorno. &lt;br /&gt;Gli Argonauti vorrebbero accostarsi, e Anceo si sta già dirigendo verso il promontorio, quando Orfeo, ispirato dalla madre Calliope, canta un inno sul conflitto fra Zeus e l'Enosigeo.&lt;br /&gt;Non solo salva tutti gli Argonauti, ma, udendolo suonare, le Sirene sono prese da tale stupore che interrompono il loro canto, gettano via gli strumenti musicali e si tuffano in mare, tramutandosi in pietre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ruolo di cantore e di incantatore fa rivestire ad Orfeo anche il ruolo di consigliere, poiché essendo più di altri ispirato è di conseguenza il più idoneo ad individuare i periodi e ritmi, la gradualità operativa del percorso da svolgere e a Samotracia, infatti, persuade gli eroi a farsi iniziare ai misteri degli dèi, perché per ogni navigatore la partecipazione a questi riti è salutare (464-70).**&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Troverai a sinistra delle case di Ade una fonte, &lt;br /&gt;/presso di essa si erge un bianco cipresso; &lt;br /&gt;/a questa fonte non avvicinarti neppure. &lt;br /&gt;/ Ne troverai un'altra, fresca acqua che scorre &lt;br /&gt;/dal lago di Memoria (Mnemosyne); innanzi vi sono custodi. &lt;br /&gt;/ Di': "Sono figlia della Terra e del Cielo stellato, ma la mia stirpe è celeste; questo anche voi lo sapete. &lt;br /&gt;/ Sono arsa di sete e vengo meno: ma datemi presto &lt;br /&gt;/ l'acqua fresca che scorre dal lago di Memoria".&lt;br /&gt;/ Ed essi ti daranno da bere dalla fonte divina, &lt;br /&gt;/ e allora poi regnerai con gli altri eroi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;/ Questo è sacro a Memoria, quando sia sul punto di morire. &lt;br /&gt;In margine si legge:  “... la tenebra che intorno avvolge”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Lamine d'oro Orfiche)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;*Zakhor-Ricorda. &lt;br /&gt;Alle scaturigini della scrittura (poetica)&lt;br /&gt;di Clemente Condello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**Gabriella Ricciardelli&lt;br /&gt;Ordinario di lingua e letteratura greca, Università La Sapienza, Roma&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-5420780576244889621?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/5420780576244889621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/5420780576244889621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/07/le-argonautiche.html' title='Le Argonautiche'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-JV6cbd5sQys/TjEsQ7UWr6I/AAAAAAAAAPc/eu8lvSDsgqE/s72-c/argonauti2.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-6255114764710050701</id><published>2011-07-11T03:15:00.000-07:00</published><updated>2012-01-12T03:16:55.093-08:00</updated><title type='text'>La guerra alle Ombre interiori</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-QDgar7m2hMc/Tw7BIg82T9I/AAAAAAAAAv0/xbvskYFsu9o/s1600/gladiatori.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="375" width="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-QDgar7m2hMc/Tw7BIg82T9I/AAAAAAAAAv0/xbvskYFsu9o/s400/gladiatori.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La volontà iper tecnologizzante è la sostanza subdola di un radicale nichilismo mirante ad asservire l’uomo alla macchina, ad annullarne l’essenza multiforme tramite un vuoto tecnicismo assolutamente contrario alla vita.&lt;br /&gt;Mortificare la psiche, indebolire le facoltà recettive del corpo nella finalità di dissolvere l’anima dell’uomo e l’anima Mundi, ecco la cupa finalità della volontà iper tecnologizzante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come scrive Guido Ceronetti riferendosi alla Tav di Val di Susa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“La Tav (mi provo a darne una definizione non politica) è parte della fondazione di un impero mondiale della Tecnica che opera a ridurre in schiavitù, una schiavitù mai vista, di cui si vanno da molto tempo palesando i segni - il genere umano senza distinzioni etniche e spirituali, gli animali, i semi modificati (OGM), le erbe, l’animato e l’inanimato, tutto. Le connessioni con la finanza, i poteri criminali (ritenuti separabili solo perché fuori della legge), i partiti, i governi, forme e formule terroristiche, non dicono che il nominabile, e non nominano che qualche utensile, di questa mondializzazione che a poco a poco va privando il vivere delle ragioni per vivere (vivendi causas).”&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le forze oscure che danno avvio a quest’ispirazione malvagia che riconduce la vita ad un solo significato industriale sono le medesime che da millenni attentano alla nostra specie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ridestarsi è quanto mai importante, gli idoli che la società venera non sono altro che raffinate quanto perverse opere di seduzioni oscure, un veleno etereo che esaltando l’ego inferiore intorpidisce l’animo rendendolo incapace di provare reale empatia, affettività e incanto che sono i basamenti su cui poggia l’idea della Disciplina fisica e spirituale: la Sacra Disciplina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allenare solo il corpo non serve a nulla se questo contribuisce ad incarognire l’animo e far aderire la mente ad un idea deforme che concepisce il fisico solo come macchina; l’uomo come un robot biologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ il radicato atteggiamento di razionalità e disincanto che impedirà il nostro “ritorno in Patria”, che ci farà mancare di assolvere al compito più importante che questa vita ci ha destinato per elezione di stirpe – umana stirpe – &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello dell’industrialismo è un attacco contro il Sacro, l’ultimo atto di una Guerra che secoli addietro ha visto incrementare l’offensiva qui in Occidente per mezzo dell’impostura dogmatica operata dalla Chiesa Cattolica, dalla sovrapposizione assolutamente violenta sulla Religione Avita che ha operato, seguendo con le diverse Inquisizioni e coi suoi ripetuti sostegni alle brutali conquiste di civiltà extraeuropee; coerentemente alla sua primitiva volontà di contraffare l’originario messaggio cristiano, ribaltato (con la riforma voluta da Costantino) in arido apparato normativo e istituzionale atto a consolidare una ricchezza e potere solo terreni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seduzione oscura cambia i suoi supporti indifferentemente ma noi possiamo riconoscerne il sigillo operativo nel significato della contraffazione che essa opera sul senso stesso della vita, dove elimina ogni risonanza operativa autenticamente profonda atta a rivelare, attraverso l'esecuzione di azioni coscienti, la traccia ispiratrice di quel senso superiore che eleva l’animo alla dimensione dell’eterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’organicismo istituzionale, sia esso teologale o industriale afferma un dogma che è la burocratizzazione di un ansia repressiva e di controllo riguardante la spontaneità della vita  in tutte le sue possibili articolazioni e difatti, oggi il controllo tende ad essere totale (OGM, farmaceutica industriale, ingegneria genetica, indebiti accanimenti terapeutici che vedono non a caso lo stretto sodalizio tra la macchina e l’apparato ecclesiale)&lt;br /&gt;Tutto ciò è la sostanza di un immane opera di vampirismo animico-energetico del cui pericolo la Tradizione ci ha sempre avvisato, offrendoci peraltro gli strumenti più idonei per contrastare efficacemente tali forze dissolvitrici.&lt;br /&gt;Rinnovare le forme di resistenza e di contro attacco sta a noi che siamo gli “aratori dell’ultima ora”.&lt;br /&gt;Riattualizzare delle modalità in cui il senso della Disciplina interiore torni a riflettersi nella fisicità corporea è doveroso per quanto possa sembrare un atto disperato e senza alcuna speranza di riuscita.&lt;br /&gt;L’atteggiamento rituale è il primo riflesso cosciente di un antica ispirazione rinnovata attraverso la trama dell’Età presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il compito è quello di ricrearci "Cavalieri spirituali"...appare assolutamente ingenua tale affermazione...ma è davvero necessario tentare ciò per convertire innanitutto l’offuscante compressione sessuale, fortemente esaltata in questa società involuta.&lt;br /&gt;Occorre interiorizzare, anelare al Casto Erotismo, ovvero, a quell’unico principio autenticamente virile e che intendo come vero ed unico atto di coraggio o atto Guerriero che i tempi ci richiedono…non parlo di un castrante voto di castità…mi riferisco ad un principio che riguarda il fondamento stesso della Tradizione senza l’esercizio del quale si decade nello scialbo letteralismo o tradizionalismo; cose utili solo ad esaltare l’ego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’immane limitazione inerente alla mentalità moderna c’impedisce di affrancarci da questa manipolazione o deviazione dell’istinto, corrotto ad appagarsi di stimoli avvilenti.&lt;br /&gt;La tendenza inferiore desacralizza il desiderio quanto l’atto perché fraintende la materia come una cosa solo finita e sovranizza la transitorietà effimera della sua stessa consumazione facendo disperdere irrimediabilmente la tensione o energia aurea dell’essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quest'ordine involuto di cose sono funzionali donne e uomini intimamente deboli, agiti da molteplici fisime e capricci, nevrotizzati e dimentichi di sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cambiamento da molti ultimamente auspicato e che in sostanza è pur sempre allegoria o metafora del maggiore che tutti ci attende, vale a dire la morte, deve coglierci preparati, massimamente desti, e per essere desto intendo dire essere ispirato, tendere all’ispirazione, alla Suprema e incantevole illusione su cui fonda lo stesso Universo.&lt;br /&gt;Poiché dissolvendoci nell’ignoto, (quando accadrà sarà relativo) noi saremo chiamati ad assolvere alla prova più ardua che la natura universale ha preordinato, essa è il setaccio che filtra le impurità attraverso il corso indistinto del tempo, avviando l'essenza oltre il tempo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Tuffatore di Paestum dipinto sulla lastra votiva funebre in nessun altra corrente si proietta se non in questa recondita corrente meta-dimensionale.&lt;br /&gt;Egli appartiene ad un età lontana e ancora prossima alla magnifica tradizione estatico veggente del mondo arcaico…noi assieme a lui a quella felicità e bellezza aneliamo tornare con cuore realmente puro, pervaso di Eros e Furor, per introdurre il desiderio in una dimensione superiore dove nessun surrogato concettuale potrà far presa sulle intime aspirazioni e deviarne l’impalpabile andamento.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo essere Filosofi non solo ragionanti, ma Filosofi originari: coloro che praticano esercizi destinati a formare le anime piuttosto che informarle solo di concetti sistemici.&lt;br /&gt;E’ l’ascesa in sé quella realtà operativa che siamo chiamati ad effettuare in un mondo contaminato di rifiuti d’ogni qualità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-6255114764710050701?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/6255114764710050701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/6255114764710050701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/07/la-guerra-alle-ombre-interiori.html' title='La guerra alle Ombre interiori'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-QDgar7m2hMc/Tw7BIg82T9I/AAAAAAAAAv0/xbvskYFsu9o/s72-c/gladiatori.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-5355794082040027597</id><published>2011-07-04T03:41:00.000-07:00</published><updated>2011-09-28T00:30:15.315-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='manomissione artificiale degli equilibri naturali'/><title type='text'>L'attuale Sovversione Acrilica - Controgenesi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-g65_5ybK-io/ThGYrKa8akI/AAAAAAAAALs/z1YMuMRKGMo/s1600/image006.gif" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="217" width="357" src="http://4.bp.blogspot.com/-g65_5ybK-io/ThGYrKa8akI/AAAAAAAAALs/z1YMuMRKGMo/s400/image006.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quest’Età “nuova”, con ciò intendo dire in quest’Età che sembra palesare modalità esistenziali mai sperimentate prima dall’uomo nel corso della storia, è sempre più dura da sopportare questa sensazione di impotenza. &lt;br /&gt;Forse mai come adesso è attualizzabile il senso più vero della Guerra interiore…è la cosa più difficile ma se comprendiamo la nostra natura profonda che non è quella di animali parlanti ma di creature allegoriche e simboliche, allora è proprio adesso che occorre rinnovarsi intimamente, gravemente, e per usare un espressione brutale, “vomitare” le nostre stesse carni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si prospetta per l’immediato futuro una contro-genesi, la parodia offerta da un concepimento sintetico che dovrà rimodellare alcune dinamiche regolanti i rapporti reconditi della materia, ciò si evidenzia dalla sempre maggiore invasività che hanno le ricerche sulla ingegneria genetica e le nano tecnologie, l’ostinata irrorazione chimica del cielo. &lt;br /&gt;Singolarmente siamo impotenti e non credo la decadenza della storia umana sia stata mai così fonda. &lt;br /&gt;La stessa digitalizzazione inaugura il tempo del dissolvimento, del nostro confinamento all’interno di un applicazione cieca, monotona, preposta a dissolvere l’incanto della vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ordine tecnologico avvilisce e deforma l’istinto, non può offrire strumenti idonei alla formazione della persona che sempre di più sarà, suo malgrado, frammento di un sistema mostruoso. &lt;br /&gt;E’ la sua stessa disposizione di scansioni e frequenze a rendere la tecnologia incompatibile con la vita, al di la di tutte le forzature possibili che sono state fatte e che si potranno fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo metodo “sordo” utile per la trasformazione di materie prime in prodotti cosiddetti finiti, le stesse informazioni insite nei primi motivi assemblanti le componenti tecnologiche, dico quest’imbrigliamento di causa effetto per com’è impostato genera un immane “onda” incoerente che investe la vita dissociandola nel profondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per salvarci l'unica via percorribile rimasta è anche la più impervia, dovremmo innanzi tutto rettificarci intimamente, e farlo contro ogni aspettativa avversa che il mercato dei consumi complice una libertà solo esteriore promulgata dall’ideologia pop ha proposto per impoverire in appena due generazioni lo spirito come niente, ripeto ancora, poté fare prima nella storia. &lt;br /&gt;Necessariamente occorrerà recuperare il senso puramente eroico (leggi ispirato) di un Casto Erotismo, che è tensione lirica e mantenimento di una freschezza interiore contraria ad ogni “indurimento senile” dell’animo che intende la materia come una cosa solo da consumare o da ridurre ad un significato solo profano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pressante attualità del nostro dramma interiore riguarda appunto l’assenza di un metodo capace di rinnovarci totalmente, in questa nuova era che è la digitalizzazione è come fossimo racchiusi negli indistinti perimetri di un “contro fascino”, confinati nei dominii di un contro – rito o rito buio emanato per dissolvere l’anima; emanato per dissolvere ogni forma di resistenza verso questa volontà dissacrante e disgregante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riporto ciò che appunta Wikipedia alla voce - realtà digitale - e che trovo assolutamente pertinente, nonché inquietante: &lt;i&gt;“Nella parabola della sofisticazione di ciò che si ha intorno, non si inscrive solo un processo di miglioramento tecnologico, ma trovano spazio i geni nuovi di un cambiamento e di un ripensamento dell'intero modo di concepire il reale, le sue cose e gli usi che ne facciamo”. &lt;br /&gt;Il passaggio dall'analogico al digitale non riguarda solo ed esclusivamente il mondo della tecnologia ed i suoi fruitori, non solo i massmediologi e quanti, in questi anni, si sono occupati di vecchi e nuovi media. Parlare di analogico e digitale, in fondo, significa oggi parlare delle due esclusive modalità di produzione e fruizione del flusso comunicativo (o forse, delle più importanti categorie di gestione e comprensione della realtà)".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;Digitale è il regno dei caratteri discreti, per tali intendo una sintesi larvale della realtà filtrata e convertita per essere aderenza formale e solo strumentale del vero (come sono le sementi sterili OGM).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Digitale è una frammentazione utile a scardinare l’essenza della realtà, un astrazione che ne rappresenta la sostanziale caricatura in cui si mostrano i ritmi assolutamente sconnessi di un mondo “nuovo”, dove le cose non avranno sfumature e per questo saranno sempre più ostili; saranno 0 o 1, dentro o fuori, bit o non-bit, per assolvere ad una programmata, articolata quanto aberrante laboriosità il cui fine non è elevare ma demolire la nostra integrità psichica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo aspetto preminente che contraddistingue il "nuovo ordine tecnologico", per la sua inequivocabile valenza simbolica possiamo identificarne la sostanza nella più colossale delle manifestazioni diaboliche e tale, poiché separa, scardina atrocemente con una modalità che sembra davvero irreversibile, l’uomo dalla maggiore armonia da cui originariamente deriva e dunque dai suoi motivi spirituali più profondi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-5355794082040027597?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/5355794082040027597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/5355794082040027597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/07/lattuale-sovversione-acrilica.html' title='L&apos;attuale Sovversione Acrilica - Controgenesi'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-g65_5ybK-io/ThGYrKa8akI/AAAAAAAAALs/z1YMuMRKGMo/s72-c/image006.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-1079524269695081046</id><published>2011-05-31T02:24:00.001-07:00</published><updated>2011-09-28T00:14:11.455-07:00</updated><title type='text'>Prestigi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-_JZ_EupDbzM/TeSzyA0XrUI/AAAAAAAAAIU/hE0os44oqRk/s1600/Ulisse.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="257" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-_JZ_EupDbzM/TeSzyA0XrUI/AAAAAAAAAIU/hE0os44oqRk/s320/Ulisse.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“Guarda il grande mistero delle stelle, dalla via Lattea viene il terreno germinale delle anime ed esse cadono nel mondo materiale” &lt;br /&gt;(Pimandro)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;L’attuale assetto principia con l’instaurarsi dell’obliquità eclittica della Terra, essa coinciderebbe con il tramonto dell’Età aurea esiodea, una condizione originaria la cui memoria è sopravvissuta nelle iniziazioni antiche ai Sacri Misteri così fortemente intrisi di componenti astronomiche, dove l’allineamento solstiziale dei Templi intendeva la possibilità dell’apertura di un passaggio ideale, capace di condurre l’anima dell’adepto al recupero di un bene perduto, anteriore allo stesso tempo precessionale. &lt;br /&gt;Tale riferimento solstiziale è passato alla liturgia cristiana come i “Quatuor Tempora” che si riferiscono alla posizione del Sole ai solstizi ed equinozi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli antichi Templi si costruivano come fossero navi predisposte a navigare sul mare dell'eterno mistero Universale, Okeanos – Oceano - fu il primo nome del Cosmo.&lt;br /&gt;La poesia ci rammenta della nostra fatale esclusione dalle sorgenti originarie della Conoscenza e il desiderio che in noi vive di farvi ritorno, come scrissero gli orfici: “Puri e disposti a salire alle stelle”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come moderni siamo i “ben provvisti d’angoscia”, intimamente rarefatti, qualcosa ancora ci suggerisce dell’esistenza di una verità essenziale, suprema e “irripetibile”, scaturita dallo “strato” di molteplici passioni esaltate in essenza di nobiltà.&lt;br /&gt;La parte più nobile dell’uomo è la parte sua più indifesa, è l’estrema vulnerabilità della verità più profonda in noi deposta all'interno di quel fragile scrigno che è l'incanto, sepolto custode dell’originario segreto “fisico” operante dentro i sensi il mutamento prodigioso cui la nostra natura è predisposta.&lt;br /&gt;Riconoscere nell’incanto poetico il motivo primo dell’esistenza non è un voler disertare misticamente dalla vita ma conferire ai suoi assordanti fragori “consistenza” spirituale, stordirsi del suo baccano per giungere all’acme, a quello stato luminosamente alterato della coscienza che fa spostare “oltre” la percezione ordinaria del senso dentro il peso stesso delle cose. &lt;br /&gt;Il tema centrale del nostro dramma è il dramma del mutamento, oggi massivamente alterato con imbrogli sintetici contrari alla vita.&lt;br /&gt;L’assenza di vergogna è assenza di Pietas, di autentica pietà storica su cui verte lo stesso sacrificio del Cristo, elevato ad atto metastorico e innestato sul passaggio di due Ere come la più ingente delle ispirazioni ammantata del dolore delle Madri, che trasformano il pianto della scomparsa - Stabat Mater Dolorosa (la madre addolorata stava) – in presagio metafisico, un sentimento ineffabile che sin dai tempi degli antichi Misteri apre la coscienza all’eterno, a riscattare l’ancestrale “caduta” nel dolore e rendere la Terra un luogo di Speranza.&lt;br /&gt;La Speranza è il più grande dei prodigi.&lt;br /&gt;E’ Demetra in Eleusi, il suo tormento poi rasserenato nel sorriso di antica Madre rivolto ai mortali che rinnova l’antichissima alleanza degli Dèi con gli uomini. &lt;br /&gt;Eleusi è parola traducibile con “Avvento”, un termine che nel mondo antico s’impiegò solo in un’altra circostanza, quella per la venuta di Cristo. &lt;br /&gt;Nella concezione tradizionale il corpo è stato dato all’uomo come strumento dell’anima, (struttura materiale dell’anima) strumento da utilizzare in terra per prepararne la trasformazione, dove l’ottenimento dell’anima immortale è di per sé una conquista e non un dono a tutti generosamente elargito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi le insidie della storia sembrano farsi massimamente acuminate, la poesia misura il passo dell’uomo nel tempo, rinnovata nei suoi privilegi dall’estasi profetica e oracolare, tutto ciò che non è rischiarato dal suo lume non ha valore autentico; nasce appunto da qui l’idea di Età Nera – Kali-yuga - consequenziale al nostro progressivo inaridimento interiore e dunque, della sensazione del tempo inteso come “serpente oscuro” che stringe sempre più tra le sue spire la storia presente, indifferente ingoiatore e dissolvitore dell'esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A nessun altro contesto se non a quello odierno sembrano meglio adattarsi le parole di Plotino: “una grande e ultima lotta si appresta per le anime umane”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-1079524269695081046?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/1079524269695081046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/1079524269695081046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/05/prestigi.html' title='Prestigi'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-_JZ_EupDbzM/TeSzyA0XrUI/AAAAAAAAAIU/hE0os44oqRk/s72-c/Ulisse.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-8235449962220147473</id><published>2011-05-24T00:03:00.000-07:00</published><updated>2011-07-11T12:05:47.955-07:00</updated><title type='text'>Altri significati inerenti l'Hyle e il Fuoco incorporeo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-pnuVT92SsC0/TdtX-abqjuI/AAAAAAAAAHY/9pl_90nIju8/s1600/18_Trysa.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="221" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-pnuVT92SsC0/TdtX-abqjuI/AAAAAAAAAHY/9pl_90nIju8/s320/18_Trysa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“…essi (i poeti) ricorrono alle favole non per nulla, o per dilettarsi, ma perché sanno che è contraria alla natura una sua esposizione aperta in ogni parte, perché, come essa ha sottratto l’intelligenza di sé ai sensi comuni degli uomini, con vario modo di coprire le cose, così ha voluto che i suoi segreti siano trattati dai dotti per mezzo di favole. In tal modo gli stessi misteri delle favole stanno nascosti nel profondo, affinché neppure a coloro che li hanno raggiunti, la natura si mostra nuda di essi; ma mentre soltanto gli uomini eminenti sono consapevoli, con l’aiuto della sapienza, del vero mistero, gli altri si accontentano (di ciò che vedono)”&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;(Macrobio: Somnium Scipionis di Cicerone)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Svanisce nell’uomo solo biologico la verità dell’ora segreta e le case, le strade, i volti delle persone, gli oggetti tutti divengono come cose profondamente spente, cupe e amare, senza senso. &lt;br /&gt;Felice chi esala l’ultimo respiro avendo alimentato nel proprio petto la verità spirituale di una fede ardente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Fuoco centrale non è il Sole visibile e fisico, ma quello invisibile e metafisico, le città tirreniche e romane erano edificate attorno un fuoco sacro.&lt;br /&gt;Presso ogni cultura tradizionale la casa è la riproduzione ideale del Cosmo.&lt;br /&gt;Il Cosmo inteso come luogo del meraviglioso, allegorico e poeticamente – liricamente - illuminato nella sua porzione domestica dal focolare della casa, dove il fumo elevandosi al cielo definisce l’orientamento dell’Asse comunicante il passaggio ordinato dai regni sensibili a quelli intelligibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuoco di Amore che è Eros, da cui trova corrispondenza il termine Ara, l’altare sacrificale sul quale brillava la fiamma dei sacri riti. &lt;br /&gt;Macrobio nei suoi Saturnalia, rende evidente che in diversi passi dell’Eneide, Virgilio attesti di come la parola sola non può costituire rito sacrificale a meno che chi prega gli Déi non afferri anche l’altare con le mani: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“ lui che così pregava e teneva le are udì l’onnipotente”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;                      &lt;b&gt;  “ con tali detti pregava e teneva le are”&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;ed ancora:    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; “tocco le are e chiamo garanti i fuochi e i numi”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ciò potrebbe costituire un ulteriore indizio riguardante la natura profonda del rito, che si dimostra efficace solo se coniugato ad un atto estremamente concreto – che vale il metodo –  dall’Arte applicata ad ogni aspetto dell’esistenza e simboleggiata proprio dal gesto di toccare la base tangibile dell’Ara, intesa come estensione dell’Hyle, solitamente tradotta con materia, (antica madre) e che nel significato originario voleva dire  “legna da ardere” in riferimento al simbolismo del metafisico – poetico - Fuoco centrale, alimentato dal “limite infiammabile”, che è la misura aurea o regola della Sacra Disciplina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hyle è l’antica Selva e per estensione lo stesso Ramoscello aureo cantato nell’Eneide, così come nella visione arcaica è il legno con cui è costruita l’immensa nave sferica celeste, ugualmente l'Hyle è la stessa Quercia vaticinante di Dodona dalla quale si ricavò la nave degli Argonauti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Ara costituisce il tramite tra l’officiante e la divinità e toccarla obbligatoriamente durante il rito, rafforza l’idea attestata anche nell’avvertimento rituario che la Sibilla rivolge ad Enea, di svellere il ramoscello d’oro esclusivamente con la mano.&lt;br /&gt;A ciò, si ricollega la figura stessa del centauro Chirone, che fu il Maestro di tutti gli Eroi dell’epopea greca, quale insuperabile istruttore manuale, poiché in greco Chiron vale mano.&lt;br /&gt;E’ il modo di “agire” che dignifica l’uomo, poiché si agisce conformemente a ciò che si prova e si comprende e pertanto, fu inevitabile che nelle storie sacre dell’India vedica così come nell’allegoria cristiana il Padre e il Figlio fossero “falegnami”, quali custodi e restauratori dell’Armonia* primordiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Armonia dalla greca Armòzein = connettere, collegare, derivanti dalla rad. Ar = aderire, unire, disporre.&lt;br /&gt;Armonia era il termine tecnico con cui i falegnami arcaici indicavano la giuntura di due porzioni lignee tra loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(desunto da: "La filosofia dell'arte cristiana e orientale" di Ananda K. Coomaraswamy)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-8235449962220147473?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/8235449962220147473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/8235449962220147473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/05/hyle-e-fuoco-incorporeo.html' title='Altri significati inerenti l&apos;Hyle e il Fuoco incorporeo'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-pnuVT92SsC0/TdtX-abqjuI/AAAAAAAAAHY/9pl_90nIju8/s72-c/18_Trysa.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-1438522002645401487</id><published>2011-05-19T04:05:00.000-07:00</published><updated>2012-01-12T03:12:18.106-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='da una considerazione di Ernesto Bonaiuti'/><title type='text'>La spiritualità mediterranea e l'eredità metafisica cristiana</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-E2CAYAXBNeI/TdT4_WJBxvI/AAAAAAAAAHI/wAyIi90PXx8/s1600/sarcofago.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="120" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-E2CAYAXBNeI/TdT4_WJBxvI/AAAAAAAAAHI/wAyIi90PXx8/s320/sarcofago.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“Eleno spedisce il suo genio ai Mani inferi, offerta e dono.&lt;br /&gt;Giù, porta seco il suo lume, affinché nessuno lo dissolva, se non noi che siamo luce”.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt; (arcaica iscrizione funebre latina)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’arcaica religione demetrica, nella sua essenza è una prefigurazione simbolica del mistero della morte e della resurrezione effettuata sotto il tocco della Grazia.&lt;br /&gt;La tragedia greca, assai più tardi del Mito originario, ricerca i motivi redentivi di quel potente richiamo magnetico, del pressante sentore oscuro accomunante l’ebbrezza più alta dell’esistenza sensuale al lugubre disfacimento della morte, riassorbite nell’esperienza più viva del Sacro, attraendo in questo il sentimento della salvezza attraverso il passaggio obbligato della sofferenza e morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“Re dei Re – prega il poeta tragico – il trono del quale non ha al di sopra di sé altro trono, beato fra i beati, potenza sulle potenze, che domini su corso del tempo non misurabile, pensiero inattingibile, di cui sarebbe follia solo esplorare gli abissi, volontà irresistibile che attraverso vie e procedimenti oscuri impenetrabili per l’uomo di un giorno vai verso l’esecuzione infallibile dei tuoi arcani disegni, causa suprema, autore di ogni moto nel mondo, salve o Signore” &lt;br /&gt;&lt;/i&gt;(Euripide, Ecuba, 884 – 888)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quattro secoli prima del cristianesimo la tragedia greca riconosce il mistero insondabile di Dio e la necessità di adorarlo e d’invocarlo nel tremore e nel medesimo tempo nella fiducia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Tragici, esaltando la tensione primitiva dei misteri arcaici, la sapienza delle origini, produssero prezioso tessuto teologale alla Chiesa che abilmente intessé nella trama della nuova dottrina ricavandone un raffinato ordito misterico disciplinante il simbolo del Cristo cattolico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eschilo, Sofocle, Euripide, traggono il loro “materiale” dalle antiche tradizioni mitografiche e da esse distillano il più ricco valore normativo.&lt;br /&gt;Ad un dato momento dell’esistenza, tutta la vita sembra impastata di dolore, di oscurità, di peccato e il dovere preminente dell’uomo è quello di fare della propria sofferenza un elemento d’elevazione, di redenzione, di solidarietà nel dolore che è anche solidarietà nella fiducia e nella gioia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tragedia greca è così profondamente impastata di solennità e austerità religiosa, poiché ha tratto la sua più viva ispirazione dalla consapevolezza di un terrificante mistero che avvolge la comparsa della vita umana nel mondo o del suo risveglio o rigenerazione avvenuto con la semina allegorica di Deucalione e Pirra dopo l’ultimo diluvio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che eleva la consapevolezza, ci avvisano i tragici, è la poesia, quale arcaico retaggio dell’estasi, dello stupore trascendente evocato nella ritualità misterica eleusina.&lt;br /&gt;Aristotele ricapitolerà questi impulsi formativi della vita interiore nella compassione e nel tremore, così come nell’entusiasmo, quali essenziali moti interiori rivelanti l’attività dell’animo favorito a ricevere l’intuizione divina: da intus-ire = andar dentro – inoltrarsi e comprendere per via di esperienze che sopravanzano infinitamente il mero esercizio dialettico o apprendimento solo intellettuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Dèi che giungono a Prometeo nel suo dolore attraverso la visione di Eschilo, sono le antichissime entità animanti la natura e che egli come Titano invoca: esse sono l’etere, le brezze, le sorgenti dei fiumi i cui sotterranei percorsi trovano la via per il cielo o scaturiti in sorgenti celesti quali promanazioni del filo aureo  poetico che è prima teologia e verità epifanica rivelante la forza divina operante nell’universo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premesso che la Chiesa Cattolica sia unicamente fondata sopra una colossale impostura delittuosamente perpetrata attraverso i millenni per la conservazione di un potere solo materiale e che attualmente testimonia il perverso dominio delle forze oscure nella presente Età, (Kali-yuga) lo stesso, domandiamoci su cosa verta il messaggio cristiano originario.&lt;br /&gt;Esso verte sulla Verità di Amore e dunque dell’Estro, (Estros) sul valore della forza operativa incentrata nella Pietas e nel Furor, che intagliano la traccia concreta di un cammino afflitto nel suo percorso dalla persistente gravità, un attraversamento necessario al cui compimento occorre Mestiere certo e assoluto sacrificio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come asserisce Tommaso d’Aquino: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Dove infatti non fu prima terra,&lt;br /&gt;non può seguire la resurrezione della nostra opera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;In alcuni vasi cretesi arcaici si trova scritto Hesus intendendo con questo nome Giove e proprio nell'invocazione mantrica Hesus - Gesù - credo sia ancora possibile trovare una delle chiavi armonizzanti il tempo presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Tirreno-Pelasgi ri-fondarono nel mondo mediterraneo quattro importanti centri oracolari già sacri in età remote e che sono: il santuario di Dodona in Grecia, quello di Pico (o Marte) fondato presso Reate, (l’attuale Rieti) quello di Fauno a Tivoli ed il quarto, di molto anteriore alla fondazione stessa di Roma, presso il fiume Tevere sul monte il cui nome arcaico s’ignora ma che rimane ancora quello che dagli oracoli e vaticini ebbe: Vaticano – Vaticanus da vates canentes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questo avvelenamento morale l’affezione più evidente è rivelata nell’insorgere di molteplici quanto insanabili contraddizioni interiori smascherate dall’empietà che gran parte dei suoi ministri ha nel tempo reso manifesta nonché, dalla volontà di relegare la dignità umana ad un prolungato stato di prostrazione e intima mortificazione che solo l’industrialismo nella storia ha potuto superare in quanto a disumanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante ciò la purezza della spirituale tensione originaria è davvero immensa ed ha permesso che attraverso questo credo si potesse elevare il senso stesso di più epoche attraverso la fioritura prodigiosa e non ancora disseccata di sublimi valori trascendenti, testimoniati, per fare due esempi illustri tra molti, dalle opere degli artefici Cistercensi o dal lume di Dante ed è alla verità indicata da costoro che dovremmo tornare intimamente a tendere, pena un nostro triste dissolvimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-1438522002645401487?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/1438522002645401487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/1438522002645401487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/05/la-spiritualita-mediterranea-e-leredita.html' title='La spiritualità mediterranea e l&apos;eredità metafisica cristiana'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-E2CAYAXBNeI/TdT4_WJBxvI/AAAAAAAAAHI/wAyIi90PXx8/s72-c/sarcofago.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-3533621845292866335</id><published>2011-05-16T11:39:00.001-07:00</published><updated>2011-05-16T11:40:22.799-07:00</updated><title type='text'>Estratto dalla "Filosofia occulta" di Cornelio Agrippa (1533)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-uxkabvFSjn0/TdFvFcCLIhI/AAAAAAAAAG0/QiFLd-RwLEk/s1600/Re-exposure%2Bof%2BAgrippavonnettesheim.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="305" width="220" src="http://4.bp.blogspot.com/-uxkabvFSjn0/TdFvFcCLIhI/AAAAAAAAAG0/QiFLd-RwLEk/s320/Re-exposure%2Bof%2BAgrippavonnettesheim.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Democrito, Orfeo e molti Pitagorici, dopo aver indagato con grandissimo zelo i poteri delle cose celesti e le nature di quelle inferiori hanno sostenuto che tutto è pieno di Dèi, e non senza ragione, dal momento che non c’è cosa alcuna, per quanto largamente dotata di poteri, che, priva dell’aiuto divino, possa essere contenta della propria natura.&lt;br /&gt;I suddetti filosofi chiamavano Dèi i divini poteri diffusi nelle cose: Zoroastro li denominava seduttori, Sinesio attrattive simboliche, altri vite, altri ancora anime, e da questi dicevano che dipendessero le proprietà delle cose.&lt;br /&gt;Infatti, è proprietà esclusiva dell’anima diffondersi da una materia in altre cose, intorno alle quali agisce, come l’uomo estende il suo intelletto alle cose intellegibili, e l’immaginazione alle cose immaginabili.&lt;br /&gt;Questo è ciò che intendevano dire, quando sostenevano che l’anima può uscire da un ente ed entrare in un altro, quindi incantarlo e impedirgli di agire, come il diamante impedisce al magnete di attrarre il ferro.&lt;br /&gt;Ed essendo invero l’anima il primo mobile, e, come dicono, muovendosi spontaneamente da se stessa, ovvero, poiché il corpo è di per sé incapace di moto, in quanto materiale e assai corrotto, rispetto all’anima, sostengono allora che c’è bisogno di un mezzo più eccellente, tale, cioè, che non sia quasi più corpo, ma già quasi anima, o che non sia quasi anima, essendo già quasi corpo, per mezzo del quale, insomma, l’anima possa essere unita al corpo.&lt;br /&gt;Immaginano, dunque, che questo mezzo (di veicolo) sia lo spirito del mondo, che chiamiamo quinta essenza, poiché non deriva dai quattro elementi, ma da un quinto, ulteriore, e superiore ad essi.&lt;br /&gt;Tale spirito, quindi, è necessariamente assunto come mezzo, grazie al quale le anime celesti possono penetrare nel più grossolano dei corpi, largendoli doti mirabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo spirito assume, nel corpo del mondo, la stessa forma che prende nel nostro corpo umano; come infatti i poteri dell’anima nostra, attraverso lo spirito, sono infusi nelle membra, così il potere dell’anima del mondo, grazie alla quinta essenza, si espande in ogni cosa.&lt;br /&gt;Non c’è niente, nel mondo intero, che manchi della scintilla della sua virtù, e tuttavia essa è soprattutto infusa in coloro che hanno maggiormente attinto a questo spirito; viene assorbita anche attraverso i raggi delle stelle, fino al punto in cui le cose si rendono conformi agli astri.&lt;br /&gt;Mercé questo spirito, dunque, tutte le proprietà occulte si propagano nelle erbe, nelle pietre, nei metalli e negli esseri animati, tramite il sole, la luna, i pianeti e stelle soprastanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale spirito può invero giovarci maggiormente, quanto più lo si saprà separare dagli altri elementi, o almeno, quanto più sapremo fare uso di quelle cose, che sopra tutte abbondano di esso…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-3533621845292866335?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/3533621845292866335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/3533621845292866335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/05/estratto-dalla-filosofia-occulta-di.html' title='Estratto dalla &quot;Filosofia occulta&quot; di Cornelio Agrippa (1533)'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-uxkabvFSjn0/TdFvFcCLIhI/AAAAAAAAAG0/QiFLd-RwLEk/s72-c/Re-exposure%2Bof%2BAgrippavonnettesheim.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-3683007945282617314</id><published>2011-05-05T03:08:00.000-07:00</published><updated>2011-10-09T23:52:50.264-07:00</updated><title type='text'>PIETAS e FUROR</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-2s7AIGiT51U/TcKZ7yWCCXI/AAAAAAAAAGk/2a2GW3rdkpU/s1600/21_Sarcofago1.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="131" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-2s7AIGiT51U/TcKZ7yWCCXI/AAAAAAAAAGk/2a2GW3rdkpU/s320/21_Sarcofago1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per elezione di stirpe, (umana stirpe) possiamo pervenire a un punto in cui l’esperienza interiore diviene prova inoppugnabile per l’animo, che sperimenta l’azione su di sé di una luminosa forza traente ma non estraniante quale ingerenza dell’essenza recondita universale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evoco il valore formativo delle antiche iniziazioni congiunte ai mestieri ( i Misteri del Mestiere) in cui l’operante sperimentava in sé la sua propria entità, conoscendo attraverso una consapevolezza profonda la natura del Cosmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tali esperienze non si basano su ripetizioni meramente concettuali, ma su applicazioni vive del fare per realizzare&lt;br /&gt;E’ qualcosa di cui sembriamo aver smarrito il senso e solo per questo siamo davvero poveri moderni.&lt;br /&gt;A gran fatica d’ora innanzi dovremmo procedere, come fanno i salmoni, in un percorso a ritroso della corrente riportandoci alla sorgente.&lt;br /&gt;A questo siamo chiamati noi, “rematori dell’ultima ora”, di ri-trovare il senso perduto di una Grammatica operativa, che ancora permane in forma frammentaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è certi che avviando il cammino in tal direzione, troveremo in agguato al varco della soglia tutti i Cacodemoni infervorati dallo Spirito del tempo presente e le nostre forze variamente contrastate potranno facilmente venir meno.&lt;br /&gt;La fede ardente perde il suo calore nella fredda liquidità della disperazione, che ci palesa la solitudine del nostro tormento…perché di tormento si tratta…e che ci afferra trascinandoci nel fondo di una melma esistenziale dove annegheremo se incapaci di ridestare nel buio profondo le nostre facoltà più luminose atte a farci riemergere.&lt;br /&gt;Quanti “annegati” intorno a noi, ugualmente quanti stolidi ottimisti incapaci di autentica empatia…dalla disperazione esistenziale nasce l’idea di coraggio, che è cor = cuore + ago, (agone) il luogo preposto alla lotta rituale.&lt;br /&gt;Coraggio è la lotta che deve sostenere il cuore…nulla di facile o affabilmente new-age.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno, davvero nessuno, come avvisa Zosimo di Pannopoli, può aderire a tale verità se non prima d’essersi vomitato le sue stesse carni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai a questo punto di cupa follia in cui è giunto l’attuale apparato industriale, ogni forma di contaminazione più o meno evidente rientra nel quadro dissolutivo della presente Età…noi, che davvero rasentiamo il margine epocale, dovremmo ri-attuare ciò che Noè rappresentò per il suo tempo, interiorizzando il mandato di costruire un Arca non già di legno ma di puro spirito.&lt;br /&gt;Non parlo di avere un atteggiamento solo meditativo ma di acquisire una consapevolezza ispirata e riflessa sulla materia, capace di “navigare” su questa nuova smaterializzazione elettromagnetica che è oggettiva e dilagante. &lt;br /&gt;La nostra Arca dovrà preservare i semi utili ad una futura palingenesi cosmica ed è nostro compito renderci simili agli Dèi, preservando fino all’ultimo respiro il Valore poetico e solo per tale motivo che sulla Bibbia è scritto: “Faremo l’uomo a nostra immagine e somiglianza” perché questo è un parlare sottile, noi possiamo interiorizzare la futura germogliazione universale attraverso la diluizione fisica che il passaggio della morte ci obbliga a percorrere, ma il lavoro è da svolgere qui, su questo piano dimensionale.&lt;br /&gt;Contrariamente ad ogni aspettativa meschina indotta da un sistema disumano, dobbiamo provare di ravvivare la fioritura interiore che è l’essenza di un casto erotismo come unica scintilla idonea a rendere nuovamente incandescente l’animo e saremo falliti eternamente se non vi riuscissimo.&lt;br /&gt;Questo sistema basa la propria logica su una perversione poiché ci asservisce a dinamiche che muovono contrariamente alla vita, che ne simulano la spontaneità dove questa di fatto è assente, come in una pianta di plastica indifferente alla vita che la circonda.&lt;br /&gt;Questa è una delle prove più ardue mai occorse all'uomo, siamo sconnessi nel profondo da molteplici immagini pornografiche, da molteplici forme di seduzione buie o incantamenti neri operati da interessi che mirano a livellarci ad una bassa consapevolezza funzionale a renderci stupidi e impauriti, balordamente aggressivi l’uno verso l’altro.&lt;br /&gt;Adesso sono all’opera forze contrarie insospettabili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-3683007945282617314?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/3683007945282617314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/3683007945282617314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/05/pietas-e-furor.html' title='PIETAS e FUROR'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-2s7AIGiT51U/TcKZ7yWCCXI/AAAAAAAAAGk/2a2GW3rdkpU/s72-c/21_Sarcofago1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-4346609196043189075</id><published>2011-05-02T03:23:00.000-07:00</published><updated>2011-10-09T23:58:14.935-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='desunto da uno scritto di Carlo Gentile sulla Mitologia edito sulla rivista &quot;Conoscenza&quot; Ottobre 1973'/><title type='text'>Ancora sull'essenza dei Miti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-llg0D7H27Ms/TeXu-XYr7VI/AAAAAAAAAJU/HOOK1f14mmw/s1600/agrigento.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="307" src="http://4.bp.blogspot.com/-llg0D7H27Ms/TeXu-XYr7VI/AAAAAAAAAJU/HOOK1f14mmw/s400/agrigento.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’autentico significato dell’esistenza non risiede nello svolgimento di fatti prevalentemente ricondotti ad un ordine di significato meramente casuale.&lt;br /&gt;Il significato dell’esistenza innanzitutto risiede nella nostra presa di coscienza, nella necessità di una nostra reintegrazione del &lt;b&gt;desiderio&lt;/b&gt;, originariamente inteso il come recupero di un ancestrale memoria cosmica, cui fa riferimento l’Idea – forza del desiderio – che è “eroico furore” riavvicinante l’uomo alla maggiore divinità dalla quale scaturisce la totalità della vita.&lt;br /&gt;Ogni forma di erudizione se non diviene corrente vitale atta a consolidare la nostra presenza su questo piano di realtà rimane solo uno sterile esercizio concettuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia dell’uomo è un continuo corteggio di simboli, il cui rimodellamento aberrante operato dai tempi attuali ha deformato progressivamente la sostanza rivelatrice dell’antica saggezza, dello stesso svolgimento dei Miti, i quali, originariamente, c'informano dell'esistenza di una strada inattesa posta in mediazione fra due piani di realtà, la cui unica forma di attraversamento possibile è fornito dalla poesia.&lt;br /&gt;Poesia che è il senso della medesima catarsi iniziatica dell’arcaico mondo mediterraneo e tramandato in tempi a noi più vicini dai Greci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come occorre acqua limpida e pura affinché i diversi organi interni del corpo mantengano buono lo stato della nostra salute, del pari un limpido sentire e luminose ispirazioni ci occorrono al fine di convertire positivamente la molteplicità contraddittoria delle nostre intime tensioni.&lt;br /&gt;Questo prodigio non può avvenire se la psiche è estraniata dalle suggestioni poetiche, unico nutrimento dell’anima, che la progressiva meccanizzazione e degrado architettonico hanno massimamente allontanato dal nostro senso quotidiano, pervaso di tensioni buie, d’intima sfiducia, se non quando di un perenne stato di nevrastenia il più delle volte artificialmente quietata o esaltata con droghe più o meno illegali, alcool in primis se non quando con psicofarmaci o cosiddetti “stabilizzatori dell’umore”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ innegabile la condizione di “caduta” occorsa all’uomo dell’ultimo Ciclo attuale, uno stato d’incertezza perenne, di dolore latente sembra inchiodarci ad una tragica necessità che le pervadenti dinamiche industriali lasciano senza speranza di riscatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già l’antichità più fonda attraverso la natura dei Miti ricorda l’avvenuta “frattura” cosmica, Alcione, inseritosi per arbitrio nel mondo lunare viene estromesso da Minerva e condannato nel Tartaro, Issione genera attraverso unioni incestuose razze informi, (tema questo che diverrà seppur con altri scenari e attori il motivo fondante del catechismo gnostico) le stesse Danaidi che uccidendo i mariti allegorizzano i motivi di una spaccatura della perfezione universale contenuta nel numero stesso dei consorti.&lt;br /&gt;Questi ed altri Miti si collegano alla memoria ancestrale della “caduta” in funzione della quale l’iniziare dei Misteri arcaici diventa innanzi tutto purificare.&lt;br /&gt;Non a caso l’idea ciclica – il Samsara buddhista – costituisce la Ruota che è il tormento cui viene aggiogato Issione; alle Danaidi viene imposto un recipiente senza fondo in cui attingere l’acqua ed ecco palesarsi il circolo vuoto di una vita senza vita.&lt;br /&gt;Dopo questa caduta primordiale l’uomo s’impoverisce spiritualmente e diviene impossibilitato a recuperare direttamente il perfettivo stato iniziale, indebolito a tal punto dall'essere menomato se posto direttamente in contatto con l'originaria forza creatrice, allora Tiresia diviene cieco per aver contemplato Pallade Atena senza veli, Atteone per il medesimo motivo spiando Diana alla fonte è trasformato in cervo da questa e sbranato dalla muta di cinquanta cani (il cui numero è lo stesso dei mariti delle Danaidi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orfeo spande nel mondo le note dell’armonia, della poetica dolcezza infusa da Amore, con cui ferma la stessa ruota d’Issione.&lt;br /&gt;Egli afferma attraverso la melodia e l'impulso lirico la supremazia dell’ispirazione sul corso del tempo e del Fato, ma più avanti, dopo aver ammaliato tutta la natura col proprio canto, appena si accorge che questa melodia diviene riproducibile – prevedibile – e perde la sua valenza misterica ed oracolare abbandona lo strumento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi, recisi come siamo dall’Intuizione, amputati dell’Ispirazione, e a ciò, ripeterò sempre, ottemperano la somma delle diverse frequenze incoerenti che scansionano i ritmi convulsi dell’odierno dogma tecnologico, intimamente rinunciamo alla possibilità del meraviglioso, relegati sempre più ai margini della vera vita, vittime di un incantesimo buio come di fatto siamo, non già simili ai maiali di Circe, ma ad uno stadio ancor più involuto ed estraniante di questi coll’essere maiali d’allevamento intensivo, anelli di una catena del consumo fine a se stesso senza reale scopo e identità, il cui fine evidente è quello di deprimerci profondamente, confinati dentro un modulo artificiale in cui è preclusa la stessa oscurità notturna, surrogata da un lattiginoso e avvilente bagliore di neon.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornano pressanti le domande dell'antica dottrina ermetica: &lt;br /&gt;perché è stato necessario all’uomo stabilirsi nella materia?&lt;br /&gt;Come si può essere salvati? &lt;br /&gt;Da cosa essere salvati?&lt;br /&gt;Perché si deve essere salvati?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-4346609196043189075?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/4346609196043189075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/4346609196043189075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/05/ancora-sullessenza-dei-miti.html' title='Ancora sull&apos;essenza dei Miti'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-llg0D7H27Ms/TeXu-XYr7VI/AAAAAAAAAJU/HOOK1f14mmw/s72-c/agrigento.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-3661268501758005302</id><published>2011-04-27T04:06:00.000-07:00</published><updated>2011-05-17T01:39:14.899-07:00</updated><title type='text'>Sulle figure allegoriche di Lia e Rachele nell'ultimo canto del Purgatorio di Dante</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-JYen4Rgrnk4/Tbf4TvSjawI/AAAAAAAAAF8/x3XERHy-ErE/s1600/divina_commedia1.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="227" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-JYen4Rgrnk4/Tbf4TvSjawI/AAAAAAAAAF8/x3XERHy-ErE/s320/divina_commedia1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che attualmente accade sembra superare le nostre aspettative al peggio.&lt;br /&gt;La materia sta dissolvendo i suoi prestigi in una sorta di nulla manovrato da un potere nichilista per derivazione dei suoi contenuti, che sono formati nel nesso di ciò che è più meschino a quanto occorre a suggestionare le nostre menti.&lt;br /&gt;I soli voli chimici perpetrati pressoché quotidianamente da aerei non ben identificati nei cieli di mezzo pianeta, oltre a rilasciare veleni offuscano progressivamente e subdolamente il nostro orientamento intimo, ma ciò che disorienta maggiormente è l’indifferenza moltiplicata delle persone, la cosiddetta massa, di cui tutti facciamo parte e tutti oscuramente de-qualificati nel volgare appellativo di consumatori.&lt;br /&gt;Il degrado architettonico precede solo di pochi decenni la deriva di tutte quei pregi che ci qualificano appunto come uomini.&lt;br /&gt;L’assuefazione al disumano è quasi completa e questo è funzionale al compimento del giro involutivo previsto per il corso dell’Età attuale, (Kali-yuga) ma nonostante ciò credo sarebbe opportuno, benché possa sembrare apparentemente insignificante, tenere desta la memoria su chi siamo nel tentativo di recuperare la nostra identità meta-storica, come necessaria contrapposizione ad ogni tentativo di condizionamento che mira a livellarci ad un solo significato esistenziale, sia esso materiale (industria-consumismo, produzione sterile) che mistico, (new-age) nei contenuti di una pseudo spiritualità a buon mercato incoraggiante la vaghezza interiore, l’abbandono indistinto, l’indistinta diluizione dei sensi in un nirvana artefatto, pensato ad arte per annullare la Vera e significativa eredità misterica del mondo arcaico e antico, che è l’unica sorgente cui attingere la comprensione della nostra multiforme natura; l’unica miniera da cui estrarre, seppur parzialmente, le modalità operative atte a convertire un cammino esistenziale altrimenti destinato ad affondare in miserevoli imbrogli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per caratteristica naturale noi siamo predisposti a fiorire interiormente, a far nascere ciò che Proclo chiama il “fiore dell’essere”, la schiusa del germoglio d’amore che solo porta alla Verità – Alétheia – il cui significato arcaico è letteralmente “non – oblio”, al superamento del fiume Lete.&lt;br /&gt;Ricerchiamo con passione il nutrimento della fede ardente, dell’incandescenza bianca capace di trasmutare la materia elevandola in dimensioni inesprimibili con le sole parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla necessità fisica allo stato di Grazia intercorre l’attuazione di un procedimento che prevede l’immersione nella materia e da qui appunto l’idea o suggestione che fa dire a Dante: “nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura”  e dunque dell’esistenza di una specifica “Grammatica operativa” valida a stabilire le fasi che scandiscono un cammino di crescita spirituale ora seppellito dal crollo di più Civiltà e del quale è possibile riesumare unicamente preziosi frammenti di tracciato, utili a rammentarci l’identità, la direzione di uno specifico valore operativo che fu propriamente “artigianale” tanto nella speculazione che nell’operatività.&lt;br /&gt;Qui estendo nel senso più ampio ciò che il termine “artefice-artigiano” significa e che pare essere  svanito - cosa questa mai accaduta prima nella storia - dalle nostre manifestazioni di volontà ormai involute a sterili soluzioni concettuali, relegate al senso aberrante di una produzione solo meccanica, il cui significato allegorico rimanda alla più evidente delle manifestazioni sataniche mai occorse e culminata in quel processo di conversione o ulteriore frammentazione sintetica della realtà disposto nella nuova era della digitalizzazione.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella che segue è una semplice considerazione su alcuni aspetti presenti nella struttura della Divina Commedia, una valutazione, credo, fatta al lume del buon senso, che spero possa contribuire a rischiarare “le segrete della nostra cripta”.&lt;br /&gt;Altri assai meglio preparati di me ne hanno trattato e altri ancora potranno con maggior cognizione ampliare il senso di tale ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dante ri-vela (vela nuovamente) il principio divino e multiforme dell’essenza universale e del labirintico percorso che noi siamo chiamati a svolgere, governati da forze sorde e i primi bisogni materiali provvidenzialmente mitigati o meglio si direbbe convertiti da impalpabili ispirazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intelaiatura ermetica del Poema di Dante emerge dalle esplorazioni che ne fecero Pascoli, Rossetti, Valli, ciò che definisce la sostanza del mistero insolvibile è la traccia stessa di un cammino esistenziale lambito da confini metastorici la cui continuità sussiste grazie all’enigma di Amore, forza invisibile ma non insensibile ai nostri atti e che da sempre muove l’uomo all’intuizione della dimensione sovrasensibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella concezione cristiana di Dante sono escluse la ciclicità e la reincarnazione e tutte le anime purganti bevono ai due fiumi – indubbiamente per il tramite di Matelda – il Poeta come Enea vi reca il suo corpo ancora mortale ma al contrario dell’Eroe troiano, egli beve alle acque di tutti e due per ascendere al cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fiumi sono l’Eunoè e il Leté, quest’ultimo preso dalla mitologia precristiana, la parola greca che da il nome a questo fiume significa oblio, appunto rendeva le anime “immemori al tutto di sé e d’altrui spoglie d’ogni coscienza e cieche d’ogni lume di cognizione distinta”.&lt;br /&gt;Nel Poema di Dante il Leté fa dimenticare i soli peccati, libera da ricordi tristi, desolanti, le sue dolci acque diluiscono l’amarezza di chi visse nell’errore contribuendo perciò alla perfezione di quella beatitudine verso cui le anime stanno ormai per spiccare il volo (Purg. XXVIII).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Platone – Replub. X, 621 -  sostiene che le sue acque fanno obliare alle anime ritornanti nella dimensione materiale la loro precedente incarnazione e questo è un passaggio obbligato per chi intende rinascere a nuova vita; non si può omettere di rilevare una tradizione più antica, risalente ai misteri orfici ed eleusini che informa della sorgente di Mnemosyne = la memoria, che dona il risveglio e lo splendore del lignaggio divino; memoria peraltro emblematizzata dallo stesso melograno sacro a Demetra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si rivela essenziale svelare il significato allegorico delle due figure femminili, Lia e Rachele, che appaiono in forma di visione al poeta nell’ultimo canto del Purgatorio.&lt;br /&gt;Esse si personificano come custodi del limes separante il Purgatorio dal Paradiso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Pascoli così scrive:&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“Nel Convivio Dante prende, a raffigurarle, le due persone evangeliche di Marta e Maria; nella Comedia, quelle bibliche di Rachele e Lia. In vero dopo la purificazione nel fuoco, egli vede Lia che si guarda allo specchio, e Matelda che ha gli occhi, non più deboli, ma luminosi. Beatrice, d’occhi incomparabilmente vivi, poiché con la vista di essi ella lo alzerà di spera in spera, Beatrice siede con l’antica Rachele.&lt;br /&gt;Ebbene, ecco una esposizione delle vicende di Lia e Rachele intese misticamente. &lt;br /&gt;Le due mogli libere di Giacobbe significano il nuovo testamento dal quale siamo stati chiamati in libertà.&lt;br /&gt;Né sono due a caso. «Sono due, perché due vite a noi sono dimostrate nel corpo del Cristo, una temporale, del lavoro; l’altra eterna, della contemplazione. L’una il Signore rappresentò con la passione, l’altra con la risurrezione. &lt;br /&gt;I nomi stessi di quelle donne ce ne fanno fede. Lia vuol dire laborans, Rachele visum principium, ossia il Verbo dal quale si vede il principio. L’azione della vita umana e mortale, nella quale viviamo ex fide, facendo molte laboriose opere incerti come siano per riuscire a pro di coloro cui vogliamo provvedere, è Lia prima moglie di Giacobbe; e perciò si narra che fosse d’occhi infermi, ché i pensieri dei mortali sono timidi e incerte le loro provvidenze. &lt;br /&gt;La speranza invece dell’eterna contemplazione di Dio, speranza che ha certa e dilettevole intelligenza di verità, è Rachele: ond’ella è ancor detta di buon viso e di bella figura. &lt;br /&gt;Ogni piamente studioso ama costei, e per lei serve alla Grazia di Dio, dalla quale i nostri peccati, anche se fossero come il fenicio, sono fatti bianchi come neve. Ché Laban, cui Giacobbe servì per amor di Rachele, s’interpreta dealbatio»...A questo punto nessuno, credo, dubiterà più. &lt;br /&gt;L’argomento della Comedia è la rinunzia alla vita attiva, a Lia, e l’adozione della vita contemplativa, di Rachele. &lt;br /&gt;Abbiamo osservato che, nella Comedia, la vita contemplativa contiene l’attiva; che, cioè, l’attiva dispone alla contemplativa; che non ha Rachele chi non prende Lia.&lt;br /&gt;E abbiamo veduto che ciò esprime Dante facendo che Lia, quand’esso è nella vita attiva convenevolmente esercitato e purificato, non ha più deboli gli occhi; ché ella si specchia e Matelda raggia...egli (Dante) trovava coincidente con l’attitudine alla vita contemplativa la perfezione della vita attiva? e doveva trovare Lia a specchiarsi come Rachele? e trovava in Matelda gli occhi luminosi di Beatrice?.”&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Questi nomi e allegorie conservano un significato strettamente annodato al senso dell’antica Disciplina, pervenirne il senso più intimo vuol dire riannodare l’esistenza alla trama di un tessuto sapienziale per un fine che non è mera erudizione ma che deve convertirsi in calore vitale.&lt;br /&gt;Qui noi possiamo ritrovare parte di quelle modalità operative che ci sono necessarie per contrastare i bassi psichismi irradiati dalla manifestazione sia essa sottile che densa dell’odierna Grande Parodia, l’attuale Sovversione Acrilica che progressivamente ha reso l’apparato Statale un entità massimamente astratta e demagogica, assolutamente estranea al senso più vero della Res-Pubblica.&lt;br /&gt;L’avvelenamento sistematico delle idee e dei corpi attualmente è l’unico compito che sembra essere pienamente esaudito dallo Stato (da tutti gli Stati) attraverso l’impiego sempre più massiccio della chimica avanzata, della microingegneria e dell'elettromagnetismo artificiale scansionante i ritmi sconnessi di frequenze massimamente incoerenti o disarmoniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa materia rimodellata artificialmente sembra non essere più predisposta per accogliere o alimentare la scintilla del Vate, questi nuovi volumi indifferenti alla vita che gli sta attorno non sono idonei a propagare l’eco dell’originaria intonazione.&lt;br /&gt;Il nostro è l’ultimo strenuo - seppur vano sul piano esteriore - tentativo di non cedere all’attuale manipolazione artificiale della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dante con sublima arte ci avvisa che la maggior fatica per l’animo, una volta aver intuito il senso di realtà superiori, è quella di ricondurre il proprio agire veicolato dal corpo fisico ad una condotta etica capace di onorare la verità umana e naturale e non a caso fa pronunciare a Virgilio, ideale figura di Maestro e Vate incarnante quelle medesime tensioni liriche che fondarono l’identità di Roma nella storia ancor prima del suo dominio militare, i seguenti versi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“Tratto t’ho qui con ingegno e con arte&lt;br /&gt;lo tuo piacere ormai prendi per duce&lt;br /&gt;fuor se’ dell’erte vie, fuor se’ de l’arte”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Virgilio dice: tu sei fuori dall’erta via, tu sei fuori da ogni arte, e ciò è significativo, poiché l’arte (qui intesa nella sua accezione più ampia) – atteggiamento o predisposizione rituale - è mezzo di cui occorre avere massima cognizione affinché possa compiersi l’opera redentiva e trasmutatrice delle molteplici espansioni e contrazioni dell’animo, convogliate verso un fine inesprimibile, ma ugualmente percepito come sublime e tale soglia o preludio di transito o salto frequenziale è annunciato appunto da Lia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costei siede in un prato luminoso dove intreccia ghirlande, un luogo ideale che si riferisce pur sempre alla dimensione materiale, corrispettivo positivo dell’Oscura Selva, a ribadire il fondamento luminoso del Creato.&lt;br /&gt;Lia e Rachele personificano la duplice Via iniziatica, regale e sacerdotale, in cui l’adorazione ravviva nell’intimità della persona il significato dell’operatività ritualmente intesa, di quella Sacra Disciplina necessaria al corretto svolgimento dell’esistenza, ad acuire la percezione del numinoso quale tessitore del Fato e Compositore del tempo, che ci destina per questa via ad accrescere la nostra natura altrimenti destinata a smarrirsi nell’oscurità indistinta allegorizzata dalla Selva dantesca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non a caso Labano, che in ebraico significa bianco, è il padre di Lia, riassume in sé il motivo della corente vitale operante nel Cosmo e dunque della spiritualità nella coscienza umana, della sua necessità convertita nel mondo sensibile, dell’urgenza del fare per realizzare mediante l’arte, dell’agire rituale che innalza o trasmuta il lavoro in Opera. &lt;br /&gt;Nel prontuario delle rad. accado semite che si trova nel diz. etimologico della lingua ebraica restituita al suo fondamento ermetico di F. D’Olivet, alla rad, LB (Labano) è intesa ogni attività interiore generativa, il puro desiderio in atto, il fuoco vitale e nel senso estensivo al segno di tale radicale è relazionata l’immagine stessa del cuore, di tutti quei motivi che riguardano questo centro di vita sede della vera intelligenza e congiunto ad esso il coraggio = cor-ago – cor = cuore – ago = agone, lo spazio rituale adibito alla lotta, allo scontro che ognuno di noi deve sostenere rivolto alle tenebre e ombre interiori.&lt;br /&gt;Lia è la traduzione dell’enigma attraverso il Mestiere, la Poesia – mestiere è assonante a mistero – &lt;br /&gt;LI – LN sottendono ogni idea di coesione, annodamento, legame universale, difatti Lia nella Divina Commedia intreccia gambi di fiori su un prato luminoso, rafforzando in ciò il significato legato a queste due radicali che indicano l’azione sprigionante la potenza divina intesa come movimento vitale interno alla materia, figurativamente riconducibile all’immagine di una perla.&lt;br /&gt;Tale relazione richiama alla memoria lo stesso sostrato teologico dell’antico Iran Zoroastriano, confluito nella sapienza islamica assieme alle concezioni neoplatoniche, dove nel testo sacro Ismaelita dell’Ummu’l-Kitab (*) : “i mari di luce” – chiara allusione all’oceano celeste – si vuole che l’abissale vastità universale celi nelle sue profondità, al pari del mare terrestre, la perla che è emblema del germe igneo traduttore in noi dell’ispirazione sacra e tale fu, benché diversificata, la visione orfica che vedeva l’uomo formato del germe divino impastato assieme le ceneri titaniche.&lt;br /&gt;Così la perla nel mito Ahl-i Haqq, rappresenta il coagulo della forza luminosa e divina operante in noi e appunto così credo sia la Lia in Dante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco pertanto restituito il senso profondo del nostro stare e della “distonia” che lo stolido, profano ottimismo moderno genera nelle nostre coscienze e che riflette nel nostro agire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Tradizione cui fa riferimento Dionigi l’Aereopagita, cui si riferisce l’impronta teologica di Dante, affonda nel limo fecondo della spiritualità arcaica mediterranea, all’intuizione orfica dei viaggi ultramondani che sancirono la definizione di un “aristocrazia mistica” comune a tutta la tradizione ermetica, quale eredità preistorica del mondo sciamanico, formato da molteplici storie e viaggi di anime incarnate partecipi del divino e che necessitano l’attraversamento di questo labirinto terrestre, d’affondare negli inferi già in questa vita e risalirne per compiere il proprio cammino di Conoscenza e perfezione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(*) Ezio Abrile “I fedeli di verità”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-3661268501758005302?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/3661268501758005302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/3661268501758005302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/04/sulle-figure-allegoriche-di-lia-e.html' title='Sulle figure allegoriche di Lia e Rachele nell&apos;ultimo canto del Purgatorio di Dante'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-JYen4Rgrnk4/Tbf4TvSjawI/AAAAAAAAAF8/x3XERHy-ErE/s72-c/divina_commedia1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-6395308198816051178</id><published>2011-04-19T00:58:00.000-07:00</published><updated>2011-06-01T00:34:41.619-07:00</updated><title type='text'>Sulla prima fatica d'Ercole (Ercole Lirico) sue analogie con il primo canto della Divina Commedia e le Muse in Dante</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-npIsTIITDsY/Ta09pn7jrjI/AAAAAAAAAFU/v9pTg6CLBjc/s1600/ercole.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="196" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-npIsTIITDsY/Ta09pn7jrjI/AAAAAAAAAFU/v9pTg6CLBjc/s320/ercole.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;“Il far venire lo spirito alle sedi eteree nel corpo dell’iniziato era dottrina e funzione emblematica dei misteri…”  (Ovidio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo moderno davvero sembra condotto da forze inesplicabili per strade buie e intricate dove intende fare luce avvalendosi della fasulla chiarità del neon.&lt;br /&gt;In questa parte di Età il potere costituito agisce contrariamente alla vita, i suoi atti sono scomposti e massimamente irrituali e tanto si viene trascinati da questa nuova “logica” non dico avanti, ma solo trascinati, che progressivamente diventa inutile il guardarsi intorno e soprattutto capire cosa si sta diventando, tantomeno cosa si vorrebbe essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non comprenderemo mai, se non forse al momento apicale dell’imminente Apocalisse sintetica, dell’abbaglio colossale indotto da questa fosforescenza nera che è il lume della sola ragione elevata a significato ultimo dell’esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quali tensioni sceglieremo di sacrificare la nostra interiorità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Collegamento della prima fatica d’Ercole con l’oscura selva dantesca: riduzione dell’esegetica di Giacomo Catinella (1876 – 1943) e Don Antonio Pernety (1716 – 1796), profondi studiosi ed estimatori di Classici e Mitologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Le fatiche d’Ercole, richiamano nel loro insieme il compimento ordinatore degli atti della vita condotti a misura metafisica.&lt;br /&gt;Nel gergo ieratico – orfico, &lt;b&gt;Mitos&lt;/b&gt; significa semenza, seme, sicché ogni mito tradizionale racchiude il granello o seme di verità deposto nel fondo dell’essere, così come riferisce Clemente Alessandrino.&lt;br /&gt;Da questa metafora del seminare nella persona il germe che produrrà lo sviluppo della sua natura metafisica, si disse nel linguaggio sacro: &lt;b&gt;in inter – humun&lt;/b&gt;, ovvero per la seconda volta seminate o create; cosa? L’&lt;b&gt;in&lt;/b&gt; – &lt;b&gt;itio&lt;/b&gt;, il movimento generante, il principio per il quale si diviene simili ai Numi divini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziazione (spiega Kremmerz) è da intendere come cominciamento, da, iniziare, cominciare.        &lt;br /&gt;&lt;b&gt;“Initio”&lt;/b&gt; ed &lt;b&gt;“initiare”&lt;/b&gt;, erano anch’essi significanti del termine consacrare, introdurre nei misteri: ma &lt;b&gt;“Initium”&lt;/b&gt; ed &lt;b&gt;“Exitium”&lt;/b&gt;, rispettivamente la vita e il suo contrario ch’è la morte, hanno la seconda parte della  parola che è identica: &lt;b&gt;&lt;b&gt;“Ito”, &lt;/b&gt;“Itio”, &lt;b&gt;“It”,&lt;/b&gt; &lt;/b&gt;andare con frequenza, andare, muoversi, sono voci di moto; diretto dove? Verso il compimento ultimo del percorso cui siamo chiamati in questa vita a svolgere: la morte - che vale un cambiamento di sostanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uccisione della belva nemea fu la prima fatica od operazione del rito sacrificale compiuta da Ercole.&lt;br /&gt;Favoloso e di terribile potenza, poiché belva d’illustrissime origini era suddetto leone, che alcuni lo dicevano disceso dall’orbe lunare, altri, riportando la versione più accreditata, tra essi il Natalis Comitis, che nel 1589 ebbe premura di compilare il &lt;b&gt;“Mythologiae sive Explicationis Fabularum”, &lt;/b&gt;in cui riportò il secondo libro delle &lt;b&gt;“Peloponnesiacorum”&lt;/b&gt; di Grysermo, che informa di Giunone, la quale volendo nuocere, inquietare, suscitare imbarazzi, difficoltà e pene ad Ercole, attirò magicamente la Luna nell’odio contro il figlio di Giove, e che perciò la Luna riempì una cista di saliva e schiuma, e da questa secrezione nacque detto leone. &lt;br /&gt;Iride lo accolse  fra le sue braccia e lo portò sul Monte Ofelta, ove, nella stessa giornata la fiera, divorò il Pastore Apesampto, secondo quanto ce ne riferisce Demodoco in &lt;b&gt;“Rebus Heracleae”&lt;/b&gt; . &lt;br /&gt;La belva nemea era invulnerabile; ma Ercole sebbene diciottenne, si recò ad affrontarlo, scoccandogli una quantità considerevole di frecce che non riuscirono a penetrare nel vivo l’animale. Allora l’Eroe prese una clava ben ferrata con la quale l’accoppò; indi, dopo averlo scorticato della pelle, servendosi esclusivamente delle mani lo sbranò riducendo in pezzi tale mostro.&lt;br /&gt;Teocrito nei suoi “Idilli” rammenta che era fatto divieto ad Ercole di adoperare qualsiasi arma per scuoiare la belva, e quindi era costretto a servirsi delle sole mani, e ciò costituisce un velato richiamo alla figura del suo Maestro Chirone, dal greco &lt;b&gt;Chiron = la mano&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla radice della greca &lt;b&gt;Nem&lt;/b&gt;, sono annessi tutti i significati di: distribuire, pascere, governare; anzi il greco &lt;b&gt;Nemos&lt;/b&gt;, che vale &lt;b&gt;“pascolo e bosco”&lt;/b&gt;, trova l’equivalente latino &lt;b&gt;Nemus&lt;/b&gt; che significa: foresta, bosco, selva.&lt;br /&gt;Mentre forse, ancor più significativamente, dalla rad. accado semita &lt;b&gt;NM&lt;/b&gt; si sviluppa l’idea specifica di sonno, considerato dagli antichi come un agente universalizzante dell’essere individuale e pertanto della tradizione comune a tutte le culture del significato del “sogno lucido”, della capacità d’intervenire coscientemente nello stato onirico.&lt;br /&gt;Per questa via, meglio si comprende perché Ercole aggiogando e uccidendo il leone nemeo non può scuoiarlo se non che con le nude mani e avvalendosi di un unghia del leone stesso, come significato di un elaborazione profonda svolta in sé stessa fino all’ultimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sputo della Luna da cui origina la sostanza formante il leone nemeo richiama la stessa bevanda poetica della tradizione germanica cantata nell’Edda di Snorri dove si narra l’origine o rinnovamento di un Ciclo cosmico in cui due gruppi di divinità, gli Asi ed i Vani, concludono la pace ritrovata sputando in un recipiente e dalla saliva creano l’uomo: Qvasir, il più saggio degli esseri.&lt;br /&gt;Alla saliva è sempre attribuita potenza magica, in tempi remoti diversi gruppi etnici provocavano la fermentazione dei grani col processo della salivazione da cui ottenevano la bevanda inebriante e per estensione di questo medesimo significato, Odino (il cui nome significa “ispirato”) fu anche detto padre dell’incantesimo e della poesia quanto dell’eloquenza, poiché miscelava le proprie emozioni con il distillato d’idromele, il nettare divino in grado di favorire la rivelazione.&lt;br /&gt;La complessità e l’importanza di tali riferimenti non può essere assolutamente ricondotta all’impoverito senso moderno della facile ubriacatura e mai potrà valutarsi appieno nel suo significato educativo il senso degli antichi Miti qualora si difettasse interiormente della pura e semplice sensibilità, ridestata dalle sublimi suggestioni dell’arte antica, contenuta nelle sue storie e figurazioni allegoriche, dove attraverso lo svolgimento narrativo emerge la verità di un etica posta al di fuori del tempo comunemente inteso e che è l’aggregante stessa dei sistemi stellari, capace di evocare alla nostra memoria il presentimento di una vita anteriore limpida, vissuta in una terra d’origine vagamente percepita ma compresa nella sua essenza sacra: questa la nostra unica e vera eredità umana.&lt;br /&gt;Ercole è l’eroe estatico veggente, è colui che vince il sonno indifferenziato non già della sola ragione ma delle facoltà divine internate nelle profondità della carne.&lt;br /&gt;Egli è il risvegliato post-diluviano.&lt;br /&gt;Dimostra il lavoro di purificazione interiore da fare affinché noi possiamo reagire con cognizione alle oscure correnti di non senso dell’attuale Kali-yuga, le frequenze gravanti sulla consistenza fisica una pesantezza esistenziale che rende intimamente ciechi e sordi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La discesa stessa agli inferi, che visita Ercole, ricorda assolutamente il viaggio dantesco, il quale deve essere inteso come ricerca: la funzione di uno stato creativo e quindi metafisico, agente per questo al di fuori del tempo e dello spazio, in cui la persona può reintegrare se stessa in una modalità operativa da sempre presente nella coscienza umana, e da sempre in tutte le culture tradizionali, indicata quale l’unica via percorribile, valevole ad estrarre dalla nostra natura profonda, dal nostro caos interiore, la sostanza eterea spirituale. &lt;br /&gt;Sostanza che vien rivelata non prima che si è affondati per molte misure nella buia e pressante materia, vale a dire non prima di aver approfondito, tramite un concreto agire, il composto solido nel quale ci troviamo intagliati per un fine non chiaramente dato, di cui è simbolo appunto l’oscura selva.                                                                                                                         &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Boccaccio così scrive nelle sue “esposizioni sopra la Commedia”: &lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Mi ritrovai per una selva oscura… a differenza di alcune selve, che sono dilettevoli e luminose come la Pineta di Chiassi…”, &lt;/b&gt;nell’osservazione riportata traslando dalla selva oscura alla luminosa pineta, si accenna semplicemente e accortamente all’invisibile segno distintivo delle Divinità Italiche del mondo arcaico, giacché il Pino fu consacrato a Saturno, e tale albero legato al Dio dei primordi, immette sulla via coloro che sanno; da qui l’attributo di “luminosa pineta”.                                                                  Lo stesso Pino fu attributo di Cybele e suoi misteri, nonché consacrato a Silvano e al Dio Pane.&lt;br /&gt;Boccaccio dunque, velatamente fornisce un riferimento ad una tradizione specifica, indicando in tal maniera a quale intendimento rapportare la ragione interpretativa quando Dante parla di &lt;b&gt;“Selva”, &lt;/b&gt;ovvero di materia e sopratutto della realtà luminosa contrapposta a quest'altra oscura, che l'oscurità è parte del cammino ma non la sua totalità e pertanto, della necessità di pervenire alla Rivelazione Divina nel corso dell'esistenza fisica rafforzando in ciò l'estraneità della cosmogonia propria ai Fedeli d'Amore con le dottrine gnostiche o catare, che nella materia riconoscevano un solo luogo di tenebre. &lt;br /&gt;Selva - dalla greca &lt;b&gt;Hyle&lt;/b&gt; -, &lt;b&gt;Ylis&lt;/b&gt; egizio, da cui &lt;b&gt;Sylva&lt;/b&gt; latina, che vogliono significare Linfa o Succo, ed in greco linfa vale quanto olio. &lt;br /&gt;Giamblico, nel suo trattato dei Misteri, parla di quest’Hyle come il principio dal quale tutto prese origine, la materia prima; e Porfirio, citato da Eusebio nella Praep. Evang. espone e condivide la medesima idea. A conferma di tale fondamento, un derivato di Hyle è ilys, che significa “Mota”, ovvero quella terra umida o fango dal quale il Dio della Bibbia Mosaica, si servì per alitarvi e crearvi l’Adamo.&lt;br /&gt;Da ricordare che al tempo della spedizione per la conquista del Vello d’oro, sempre Ercole rapisce un discendente del Dio Marte, il cui nome era &lt;b&gt;Ila&lt;/b&gt;, che deriva da &lt;b&gt;– ule –&lt;/b&gt; (hyle) ovvero, sempre la materia in elaborazione, quale principio di tutte le cose, di cui l’Eroe ha cura di tenere con sé (di incanalare) sino alla perfezione dell’opera, che vale, il non cercare l’allontanamento prematuro dalla sostanza concreta delle cose, poiché tanto più forzatamente si cercherà di separare il velo della materia dall’intenso e misterioso legame che ci tiene avvinti alla natura, (come un certo misticismo di maniera - new-age - ha in uso fare) ogni slancio degli ideali e aspirazioni, ogni impulso del pensiero e dei sentimenti, per quanto elevati possano essere, aggraverà ulteriormente il peso della materia stessa che un'altra volta s’aggrapperà a noi con maggior forza.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ermeneutica può avere un più vasto sviluppo, poiché lo stesso albero della scienza del bene e del male piantato nel centro dell’Eden; l’albero del giardino delle Esperidi recante i Pomi Aurei, il ramoscello d’oro che la Sibilla indicò ad Enea quale indispensabile per la discesa agl’Inferi; questi singoli alberi, ed anche il ramoscello ch’è parte dell’albero, sommano l’idea della selva, dal latino Sylva, che vale Hyle.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dante, effettivamente, non poteva ignorare il significato profondo celato nell’allegoria dell’Eneide e dunque stimare Virgilio solo come maestro di bello stile, ma nello stesso doveva aver coscienza dell’intimo insegnamento contenuto nella finzione e pertanto, usare la parola Selva con definita competenza ermetica, non volendo far torto all’ingegno tra i più sublimi che la storia abbia mai generato col credere che non avesse cognizione dell’etimologia delle parole adoperate, tanto più che Brunetto Latini, amico e precettore di Dante, ebbe a dire nel suo “Tesoretto”, che proprio la Hyle è la sua materia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si ottiene così una precisa analogia tra il leone Nemeo e la selva dantesca, oscura, selvaggia ed aspra e forte, giacché entrambe le cose tormentano, dilaniano, ingoiano le umane aspirazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo dunque la prima fatica d’Ercole originare come la Divina Commedia da un confronto dell’operante con la materia primordiale o Hyle, da cui è bene ricordare prende vita lo stesso leone Nemeo, giacché lo sputo della Luna è riferibile proprio all’Hyle, il succo, la linfa o più propriamente l’indefinibile fervore o vocazione da cui prese inizio tutta la realtà concreta.&lt;br /&gt;In quest’indicazione sedimenta il senso recondito dello sciamanesimo arcaico, il fondamento su cui basa la suprema visione lirica-estatica del Cosmo così come la tradusse in tempi a noi più vicini la spiritualità orfica e platonica travasata in questa porzione d’Età nella Rivelazione del Cristo e che dovremmo tornare a comprendere come prima sostanza interna alla gravità stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla nozione di “materia prima” parrebbe essere congiunta la stessa figura di Maria Vergine, poiché nei testi sacri si trova scritto: &lt;b&gt;“Non Myriam sed Mara clamabo me”&lt;/b&gt;, che l’interpretazione ortodossa interpreta “Mara” come “amaritudine maris” per la Maria, ma Maria allegoricamente adombra anche il significato della gestazione ermetica traslato all’attività della ricerca ermetica ispirata al compimento dell’Opera.&lt;br /&gt;Non a caso i Vangeli vogliono Giuseppe come Maestro d’Opera che solo in seguito divenne genericamente detto “falegname”.&lt;br /&gt;Tale “Materia prima” pertanto, la identifico non con una sostanza, ma con una particolare predisposizione dell’animo predisposto ad accogliere il benefico influsso del principio indefinito atto ad illuminare la consapevolezza dell’irrazionale tensione d’amore, della remota ispirazione che rimanda al significato stesso di “lucidità superiore” cui introducevano i riti misterici e iniziazioni antiche.&lt;br /&gt;Lucidità superiore attiva non solo nel nostro animo ma nell’intero universo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comprensione di sé e della realtà in cui si vive, nel fine d’ottenere una coscienza di ordine universale, a ciò mirava l’insegnamento dei poemi sacri dell’antichità in cui è narrato lo svolgimento d’un percorso operativo spirituale, che vale un altissimo atto d’amore in chi ne ebbe l’intendimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dante invoca non senza fondamento le Gentili Muse, chiamando in loro la conoscenza poetica posta nell’anima sua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nove Muse si riconducono alle progredenti conoscenze dei nove gradi o cieli simbolici, ritenute a memoria dopo la comunicazione orale, e dunque per questo le Muse furono dette figlie di Mnemosina o della memoria.&lt;br /&gt;Le muse e non altre scortarono Dante nel suo viaggio allegorico, al cominciamento del quale nel paradiso così scrive: &lt;i&gt;“…conducemi Apollo &lt;br /&gt;E nove Muse mi dimostran l’orse”  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Del pari Omero, il quale nell’Iliade comincia con l’invocare la Musa: &lt;i&gt;“L’ira del Pelide Achille canta o Musa”, &lt;/i&gt;ed Esustazio in un suo commento, dice che il poeta invoca proprio quella conoscenza posta nella sua anima, che non origina solo dal fondo del proprio essere ma è riflessa o collegata invisibilmente ma sensibilmente alla maggior coscienza universale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suida, (storico bizantino del IX sec.) nel suo lessico scrisse che la parola Musa ha la radicale comune al verbo ricercare, ch’ è causa d’ogni dottrina, e Sinesio dopo averci informato che il complesso di tutte le Muse significa la piena conoscenza, dei vari rami del sapere fare unità, aggiunge che il loro canto (insegnamento) è il canto sacro e arcano, per modo che invocare le Muse vale invocare - ricordare - accordare il cuore al proprio ingegno, l’&lt;b&gt;in – genus &lt;/b&gt;del parlare jeratico = genero in me: cosa? il Nume divino, e da qui Dante poté dire: &lt;i&gt;“ O Muse o alto ingegno, or m’ajutate,&lt;br /&gt;O mente che scrivesti ciò ch’io vidi, &lt;br /&gt;Qui si parrà la tua nobilitate”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Postilla sulla figura di Ercole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ercole lo si dice figlio d’Alcmena, moglie d’Anfitrione, la quale soggiacque all’amplesso di Giove per tre (numero simbolico) notti senza interruzioni, e per il che divenne gravida di Alcide, che è un altro nome attribuito ad Ercole.&lt;br /&gt;Alcmena vuol dire forza del genio, solidità del discernimento, grandezza d’animo, ed insieme tutto ciò che necessita per formare un perfetto Operante, perché la parola Alké = forza, e Menos = anima, impetuosità, ardore dello spirito, forza, coraggio, sicché per alcuni Alcmena significa sorgente del calore.&lt;br /&gt;Nelle rad. accadico semite AL designa appunto elevazione e potenza, non intese nella loro accezione volgare ma come Furore Amoroso della divinità da cui i semiti ne trassero il nome di Dio.&lt;br /&gt;Gli attributi della madre furono infusi al figlio, insignendolo delle necessarie qualità per compiere l’Opera che sappiamo, tenendo conto che nel latino arcaico operari vale sacrificare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Nel De Natura Deorum” Cicerone parla di sei Ercoli – il primo fu quello che rubò il tripode di Apollo alla Pizia in Delfo, il secondo è quello che venuto dall’Egitto, avrebbe inventato l’alfabeto frigio, il terzo Ercole, Ideo è uno dei sei Dattili, i divini fabbri del Monte Ida in Creta, il quarto, Melkart figlio di Giove ed Asteria (sorella di Latena) che venuto da Tiro fondò Cartagine, il quinto colui che in Siria fu chiamato Belo (Signore). &lt;br /&gt;Sesto fu il latino – pelasgo Ercole figlio di Alcmena e Giove, quale lo saluta Evandro, cioè il ritornante Eroe fondatore di Cures. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“Non solamente è qualche cosa la Poesia, ma una scienza venerabile… è una facoltà non vana, ma piena di succo a quelli, che vogliono con l’ingegno premere fuori i sensi delle figurazioni… è pura poesia tutto quello, che sotto velame componiamo, e stranieramente si ricerca e narra…E per dirlo di nuovo  a chi vuole intendere, a snodare i dubbiosi groppi, e gli bisogna leggere, affaticarsi, vegliare, interrogare, e con ogni fatica sottigliare le forze del cervello, e se per una via alcuno non può raggiungere dove desia, entri per un'altra; e se gli resiste qualche incontro, ne prendi un’altra, fino a tanto, che se gli giovano le forze gli paia lucido quello che prima gli pareva oscuro.”&lt;/i&gt;   (Giovanni Boccaccio)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-6395308198816051178?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/6395308198816051178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/6395308198816051178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/04/sulla-prima-fatica-dercole-lirico-detto.html' title='Sulla prima fatica d&apos;Ercole (Ercole Lirico) sue analogie con il primo canto della Divina Commedia e le Muse in Dante'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' 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src="http://2.bp.blogspot.com/-62f6ih5ypYA/TZtrZ5vJNZI/AAAAAAAAAFM/3B_9QGa-SPQ/s320/Resize%2Bof%2Bombra.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enea da &lt;b&gt;Ainéias &lt;/b&gt;o &lt;b&gt;Ainéas&lt;/b&gt;, che un etimologia popolare volle derivare dall’aggettivo &lt;b&gt;Ainòs&lt;/b&gt; = &lt;i&gt;che incute paura&lt;/i&gt;, derivazione non coincidente affatto con il carattere descritto da Virgilio, per il quale l’eroe è appunto contraddistinto sempre come Pio e non come terribile. Invece, Aineas (a partire dall’Iliade) è un nomen agentis in &lt;b&gt;–a(s)&lt;/b&gt;, presumibile derivazione dal verbo &lt;b&gt;ais-(u)n-eyo&lt;/b&gt; &lt;i&gt;“res divinas facio, sacrifico”&lt;/i&gt;, che è imparentato con l’etrusco &lt;b&gt;ais&lt;/b&gt; = &lt;i&gt;dio&lt;/i&gt; e ittita&lt;b&gt; ishaa-&lt;/b&gt; &lt;i&gt;“signore”&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto, il significato di Aineas è quello di &lt;i&gt;“sacrificator”&lt;/i&gt; e consultando il prontuario delle radicali accadico semite di Fabre d’Olivet alla voce &lt;b&gt;AN&lt;/b&gt; si ricava la radice onomatopeica che designa appunto &lt;i&gt;i tormenti dell’anima, la pena, i sospiri, ogni idea di dolore o tristezza e per estensione la piena e completa sfera dell’attività morale,&lt;/i&gt; ciò che appunto riguarda la complessione del carattere dell’Eroe troiano, la cui vita è contrassegnata da una somma di eventi tragici che porteranno attraverso un duro e continuo lavoro di miglioramento (ermetico) all’acquisizione (conquista) di una coscienza solare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enea è contraddistinto da una genuina Pietas che è emblematizzata nella sua immagine recante in salvo il padre (pietà filiale) e i Sacri Pegni e solo in questa raffigurazione è ricordato tanto nelle statuette fittili arcaiche che nelle pitture vascolari. &lt;br /&gt;Le continue difficoltà che si ritrovano ad affrontare Enea ed i suoi compagni, dove nelle lotte appare incerto l’esito della battaglia e alla fiducia subentra lo scoramento e alla vigoria la depressione per poi nuovamente riaccendersi il Furor e la speranza, tale somma di contrazioni ed espansioni dei sentimenti, del furore, delle gioie e del pianto trovo sia riassunta esemplarmente nel significato stesso dell’ Essere, che sempre la radice &lt;b&gt;AN&lt;/b&gt; propriamente significa, indicando i mutevoli stati dell’essere intesi sia come Virtù, Forza o ugualmente come Vizio o Debolezza e via seguendo dove peraltro, nella successiva radicale &lt;b&gt;AIN&lt;/b&gt; (Ain-éas) si trova emblematicamente il termine che esprime in modo specifico l'Assenza e, personalmente, credo che l’assenza nel suo motivo più profondo (preludio di un assenza cosmica) sia il preminente motivo contro il quale dovrà opporsi l’eroe troiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In noi vive una poesia segreta, internata nel momento stesso della nostra formazione, tale è la scintilla prometeica, il fuoco segreto con cui Prometeo ci animò avendolo rubato agli Dèi.&lt;br /&gt;Da questo fuoco occulto, fuoco poetico (intendo Amore) derivò il Furor e l’Estros e tali prerogative costituiscono l’energia occorrente all'animo per affrontare il passaggio alla morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tendere alla Virilità significa tendere intimamente alla pura Ispirazione, all'Aspirazione della vita poetica, tendere intimamente ad un esistenza devota e affettiva che intende la vita come un evento da vivere con convinzione e grazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.&lt;br /&gt;Riporto qui la riflessione del Dr. Corrado Penna (curatore del sito Scienzamarcia) nel suo ultimo post (05/04/2011) poiché a quest'ordine di idee va ricondotto il senso onnipervadente di questo meccanicismo iper-tecnologico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Un'ipotesi che si può avanzare è che tutte le aggressioni dalle scie chimiche alla radioattività, dai pesticidi ai metalli tossici nei vaccini, hanno come scopo più facilmente percepibile quello di indebolire le funzioni cerebrali, come scopo meno percepibile quello di rendere più efficiente la manipolazione mentale, e come ulteriore scopo, ancor più recondito quello di agire per indebolire il legame e la comunicazione tra corpo e spirito, tra realtà fisica e coscienza, per trasformarci in quello che il dogma scientista (portato avanti non a caso dai negazionisti del CICAP) vuol fare credere che noi siamo: dei robot biologici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo senso l'aggressione al DNA con radiazioni elettromagnetiche, vaccini ricombinanti, alimenti, piante ed animali OGM, potrebbe avere la funzione di influire negativamente sulla funzione meno conosciuta del DNA, quella di ricetrasmittente di bio-fotoni; il DNA in effetti potrebbe essere un elemento chiave della connessione tra corpo fisico e coscienza disincarnata.&lt;br /&gt;Di sicuro la gente intorno a noi appare sempre più disconnessa col proprio vero sé interiore, lo si percepisce a pelle ormai, e spesso ci sembra di vivere in mezzo ad una popolazione costituita in misura sempre maggiori da gusci vuoti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-3410191925835882942?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/3410191925835882942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/3410191925835882942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/04/enea-e-lidentita-della-stirpe.html' title='Enea e l&apos;identità della stirpe'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-62f6ih5ypYA/TZtrZ5vJNZI/AAAAAAAAAFM/3B_9QGa-SPQ/s72-c/Resize%2Bof%2Bombra.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-4351373790399654544</id><published>2011-03-30T01:49:00.001-07:00</published><updated>2011-09-28T00:43:03.634-07:00</updated><title type='text'>Il senso del tempo nell’Hagakure</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-fTDFP-KuIBc/TeTI5mY3DJI/AAAAAAAAAIc/A6mLEzUirHk/s1600/Immagine_suikoden.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="216" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-fTDFP-KuIBc/TeTI5mY3DJI/AAAAAAAAAIc/A6mLEzUirHk/s320/Immagine_suikoden.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“ La poesia delle antiche età feconde, ugualmente lo spirito stesso di un epoca è qualcosa a cui non possiamo tornare.&lt;br /&gt;Esso tende a dissolversi con l’approssimarsi della fine dei tempi.&lt;br /&gt;In effetti non può essere sempre primavera o estate e ugualmente il sole non può risplendere per l’intera durata del giorno; quindi, anche se desiderassimo ardentemente di riportare il mondo allo spirito degli antichi ciò non sarebbe possibile e l’errore di chi ha nostalgia del passato sta nel fatto che non afferra questo principio.&lt;br /&gt;Ma ugualmente, coloro che mostrano considerazione solo per la realtà attuale, ricavando eccitamento esclusivamente dalle novità offerte dal presente disprezzando la memoria degli antichi, costoro, dimostrano una comprensione delle cose molto superficiale”.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste brevi righe che seguono scaturiscono da un esigenza di chiarezza interiore che tengo (illusoriamente?) a condividere con quanti leggeranno.&lt;br /&gt;Principalmente, ciò che mi incoraggia a scrivere, è l’aver realizzato il significato dell’emergenza attuale dei tempi, un emergenza impalpabile, quasi inavvertibile a molti pur essendo di proporzioni macroscopiche…davvero, non ho altri motivi se non questo che mi deriva da un profondo amore per l’idea della Tradizione, che al di la d’ogni scialbo convenzionalismo, è amore per la poesia, per l’ispirazione, per ciò che determina il fondamento di una gravità non simulata, ovvero, la semplice, profonda, sublime verità naturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero, confido, che possa operare nel cuore di molti una nascosta convinzione, quasi una sorda consapevolezza riguardante il significato stesso di questi ultimi tempi storici, che potremmo ben definire “crepuscolari” o più propriamente come “notturni”, in ossequio al conteggio calendariale operato dalle antiche civiltà a riguardo dell’attuale Era, definita appunto come Età oscura (Kali-yuga indù) o Età nera (del ferro) della tradizione greca così come tramandato da Esiodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ convinzione di chi scrive che a questo tipo di notte profonda, notte cosmica, intendesse evocare con immenso prestigio intuitivo l’autore dell’Hagakure, (Yamamoto Tsunetomo) parafrasando l’inizio del suo diario: “conversazioni leggere nell’oscurità della notte”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ la simbolica notte dell’anima, in cui si definisce attraverso l’irreversibile consumazione dei tempi lo specifico valore di una permanenza, di ciò che salvaguarda l’integrità (integrità ermetica) della persona e che rende l’uomo (meraviglia del creato) l’essere multiforme e cangiante, scopritore e valorizzatore di cose divine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Hagakure (o lo Hagakure) appartiene allo spirito del tempo presente,  benché scritto nel diciassettesimo secolo fu redatto in un momento storico che possiamo definire come il margine epocale separante l’antichità dal tempo più estremo dell’attuale età oscura, o più propriamente dall’era moderna volgarmente intesa.&lt;br /&gt;È il codice etico marziale per eccellenza e svela il suo immenso valore attraverso la più pura sostanza poetica di cui è intriso, testimoniando la qualità più elevata conferita all’esistenza, ovvero: l'esperienza spirituale, che permane pur essendo annodata a molteplici contraddizioni; le tensioni buie dell’età presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste un metodo che noi ricerchiamo con sincerità, ricerchiamo il senso di una specifica grammatica operativa, una modalità espressiva propriamente lirica dell’essere e animata attraverso il corso della storia dal medesimo spirito attivo, che definisce l’essenza più intima d’ogni forma poetica intesa nel suo valore originario, necessariamente diversificato attraverso lo svolgersi delle Ere nelle forme esteriori, siano esse scritte, scolpite o dipinte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il senso della disciplina, dunque, qui non è inteso nell’avvilito senso moderno, derivato da una facile demagogia che subordina la persona a compiere atti sostanzialmente estranei dai suoi significati propriamente umani, ovvero, a quanto mira a livellarci anonimamente, a ciò che precisamente ci dequalifica a mera unità da statistica costringendoci all’adozione di una logica fondamentalmente artificiale e determinata da quelle stesse dinamiche aberranti che intendono ridurre la vita a solo significato di mercato o industriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al contrario, la disciplina nell’Hagakure è intesa nel suo valore originario, ovvero, come Scienza dell’essere o Scienza dell’anima che qui da noi fu eroico-eleatica.&lt;br /&gt;La Sacra Disciplina Tirrenica, così come l’antica Disciplina nipponica e orientale rimasero fino alle loro mirabili fioriture storiche assolutamente inscindibili dalla virtualità poetica: virtualità poetica considerata da tutte le Civiltà antiche come prima ed unica circostanza etica del Cosmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non può sussistere disciplina senza ispirazione, pena il detrimento delle nostre facoltà migliori, pena la nostra disumanizzazione che vale, la nostra intima disgregazione.&lt;br /&gt;Attraverso il Rito, la pratica rituale, possiamo ravvivare in noi stessi e per riflesso (legge di consonanza) all’esterno di noi stessi, il senso più profondo della bellezza naturale.&lt;br /&gt;Non a caso la parola Arte assieme alla parola Rito conservano la radice sanscrita RT = ciò che viene eseguito conformemente all’ordine divino: immutabile nell’essenza ma (come già detto) infinitamente diversificato nelle forme esteriori dallo spirito del tempo e del luogo in cui si manifesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sinteticamente, il Rito si può definire come l’atto sovrano avvicinante l’uomo all’originaria norma di consonanza e incanto che avvince la vita al fascino universale.&lt;br /&gt;Per questo il senso dell’arte fu portato in grembo da esseri ritenuti celestiali, (dono delle Muse) ravvivato nel profondo di noi stessi dall’intima consapevolezza di una prescienza di luce che avvertiamo essere posta oltre la dimensione fisica, e, la cognizione di questa percezione Numinosa è patrimonio di ogni tradizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scegliere, come detta l’Hagakure, tra la vita e la morte quest’ultima in ogni caso, deve essere chiaro che tale pensiero non ha un significato solo letterario, ma necessariamente allegorico e pertanto simbolico e dunque quest'ultimo è il più importante.&lt;br /&gt;Morire, scegliere quotidianamente la morte è un traslato che sta a significare il morire innanzitutto al proprio ego, morire a noi stessi  quotidianamente per potersi dare ininterrotte possibilità di miglioramento.&lt;br /&gt;Certo, sappiamo dell’atroce modalità di suicidio rituale (Harakiri) così come è contemplata nel codice etico del Seppuku, ma la norma non poté essere solo quella, altrimenti lo stesso testo dell’Hagakure non sarebbe mai stato redatto e l’autore benché Samurai egli stesso e che ammise di aver errato molte volte nel corso della Via, non avrebbe potuto oltrepassare la soglia dei sessant’anni e riconoscere il miglioramento scaturito dagli errori precedentemente commessi.&lt;br /&gt;Egli applicò la morte a se stesso divenendo nell’ultimo periodo della sua vita monaco, in ossequio alla norma guerriera che intende lo scontro più arduo da sostenere sia quello condotto interiormente a noi stessi, da qui, come nell’esempio fornitoci dall’Islam, il senso più autentico della Guerra Santa, della Jihad propriamente detta, che al di la d’ogni distorsione e strumentalizzazione che ne è stata fatta significa la grande guerra che l'uomo è chiamato ad intraprendere contro le sue ombre interiori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Spirito marziale è Spirito Tradizionale, non è rigidità, è esigenza di sopravvivenza per consentire all’esistenza stessa di ricavare un significato più profondo della vita.&lt;br /&gt;Finalità dell’Arte, possiamo sinteticamente dire, è acquisire un senso superiore della coscienza elevata per mezzo dell’ispirazione, il poter conferire sistematicità operativa al valore dell’ispirazione.&lt;br /&gt;Attraverso il nostro avanzamento esistenziale, è possibile acquisire i ritmi di una definita grammatica espressiva – operativa, ravvivata dall’ispirazione, (intuizione) nella finalità di attingere alle nostre più alte possibilità di rinnovamento e reale trasformazione interiore.&lt;br /&gt;L'Opera consiste nel ricavare l’elisir immortale nelle profondità della nostra coscienza, pervenendo alle fondamenta più recondite dell’essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualsiasi cultura guerriera antica possedé un carattere propriamente ed esclusivamente iniziatico.&lt;br /&gt;L’essenza più genuina della marzialità risiede nella facoltà di convertire l’impulso violento nell’esercizio della compassione sincera, (da noi fu la Pietas latina, così com’è tramandato dagli scritti di Marco Aurelio) nella comprensione fraterna dei propri simili, nella temperanza e lealtà assolute, nonché, aspetto più importante, nell’esercizio dell’estremo rigore verso se stessi, nella costante volontà di rettificare i propri vizi e debolezze; nell’estirpare da sé il proprio ego inferiore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le culture guerriere tradizionali, insisto, formarono se stesse al lume della poesia, come riferisce Plutarco nella sua “Vita di Licurgo”, gli Spartani prima della battaglia inneggiavano non al dio della guerra ma bensì alle Muse ispiratrici, il cui nome deriva dal verbo myèin, che significa ‘iniziare ai misteri’, introdurre al segreto delle cose, ovvero, alla poesia universale riflessa nella tragica rivelazione della morte, dove al di la della battaglia stessa, oltre lo scontro determinato da un esigenza di reale sopravvivenza, l’intenzione di ogni singolo gesto quotidiano doveva rinviare dalla particolare e transitoria qualità manifestata nel senso più veritiero della dimensione eterna.&lt;br /&gt;Vale la pena rammentare che proprio in virtù di una tale dignità comportamentale, sempre Licurgo proibì gli scontri in allenamento nel territorio di Sparta, giudicando indegno di un uomo libero sottoporre ad una gratuita usura fisica o peggio di menomazione il proprio corpo, facendolo così disattendere dall’esercizio di altre più nobili funzioni che ne richiedono la perfetta integrità, tanto che veniva severamente sanzionato chi in addestramento colpiva con forza l’avversario.&lt;br /&gt;La consapevolezza era che nell’emergenza reale dello scontro, sopravveniva nel guerriero una forza ulteriore che era possibile attingere da una circostanza occulta dell’essere, questa è l’essenza di ciò che i Latini chiamarono col nome di Furor, Estros, derivazione per comune radicale dall’Eros.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è evidente che compresi all’interno della nostra domesticità siamo estremamente lontani da una simile dignità comportamentale, ma occorre ribadire che queste e non altre sono le nostre origini. &lt;br /&gt;Origini spirituali comuni ai popoli di ogni latitudine o longitudine, i cui riferimenti assiali, simbolico celesti, sono ascrivibili alla memoria ancestrale di ciò che è stata opportunamente definita come Tradizione Primordiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo moderno è l’essere più povero che la storia abbia mai visto: il più povero, indipendentemente da quale sia il suo livello di benessere materiale.&lt;br /&gt;Solo l’uomo moderno ha  pervertito il senso esistenziale, avvalendosi di sempre più complicati e degeneri meccanismi artificiali con cui mortificare la natura e conseguentemente se stesso, perdendo di vista il fine ultimo del proprio passaggio terreno nella deviata esigenza di plastificare assieme la vita la morte stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come asserisce il curatore del sito Freeskies, Ghigo Battaglia: &lt;i&gt;"la caratteristica comune degli inquinanti è la loro proprietà modificatrice. Che si tratti di inquinanti fisici o immateriali, queste operazioni tendono alla modifica integrale della nostra essenza più intima. &lt;br /&gt;Il disegno intelligente che le sottende tutte ha preso un'evidente accelerazione negli ultimi anni. Come ricordo con piacere però, un certo qual timore di noi &lt;/i&gt;(la malevola elité dominante) &lt;b&gt;&lt;i&gt;lo conservano sempre...abbiamo qualche possibilità? &lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo necessariamente credere di si&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-4351373790399654544?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/4351373790399654544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/4351373790399654544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/03/blog-post_30.html' title='Il senso del tempo nell’Hagakure'/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-fTDFP-KuIBc/TeTI5mY3DJI/AAAAAAAAAIc/A6mLEzUirHk/s72-c/Immagine_suikoden.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6281973081355708835.post-499733409321405159</id><published>2011-03-20T12:43:00.000-07:00</published><updated>2011-06-02T07:54:42.446-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-T-XFeHSe1So/TYZY2YD7s1I/AAAAAAAAADY/UagMEZvPWKc/s1600/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-T-XFeHSe1So/TYZY2YD7s1I/AAAAAAAAADY/UagMEZvPWKc/s320/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ammiano si ritrasse lasciando che il pesante panneggio chiudesse la finestra, la processione si allontanava e lui rientrava nell’ombra lumeggiata da fioche lucerne. &lt;br /&gt;Più avanzava negli anni, più ricercava il conforto di una calda penombra che era l’intimo colloquio con le sue memorie.&lt;br /&gt;Rientrato a Roma, il suo pensiero principale fino a che visse fu quello di completare i Rerum gestarum libri.&lt;br /&gt;Amava conciliare l’intimità domestica con la ritualità di gesti semplici e necessari, ripetitivi solo apparentemente, affinché l’ordine narrativo delle trascorse esperienze potesse convergere in una potente visione evocativa capace di restituire alla storia il significato di un insegnamento soprattutto etico, rivolto a chi sapesse ricercare un senso più profondo nelle alterne vicissitudini che in sorte toccano all’uomo e alle nazioni che governa. &lt;br /&gt;Pur avvertendo il dominio della fortuna nelle vicende umane, la sua idea di decadenza era diversa dagli storici che lo precedettero e che anche lo seguirono. &lt;br /&gt;Ammiano era l’anima antica del pagano innamorato della storia prisca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avvolto nel chiaroscuro domestico amava rivolgere uno sguardo discreto su un bacile posto tra il letto e il tavolo su cui scriveva, dove l’acqua per il poco chiarore diffuso sembrava metallo liquido riverberante una segreta luce propria.&lt;br /&gt;L'osservava il più delle volte fugacemente, raramente assai più insistente e mai apertamente diretto, quasi per timore di violare un intimità che pur trovandosi nella sua casa sembrava non appartenergli del tutto.&lt;br /&gt;Nel bacile ricercava un misterioso assenso alle proprie ispirazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raccogliendosi in se stesso, invocava la protezione dei Penati, di coloro che si venerano nel luogo più intimo della casa, i primi e più propizi geni domestici già in lieta familiarità con gli antenati più antichi che benevolmente accolsero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era stanco, da diverse ore redigeva annotazioni, digressioni sugli usi dei barbari, delle loro moltitudini che da terre lontane si riversavano entro i confini dell’Impero, rileggeva: &lt;i&gt;“Caterve di Sciti, si aprirono la via con duemila navi attraverso il Bosforo e le coste della Propontide e causarono gravi danni per terra e per mare, ma si ritirarono dopo aver perduto la maggior parte degli uomini. Caddero combattendo con i barbari gli imperatori Decio padre e figlio.”&lt;br /&gt;&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;Roma perdendo le sue schiere migliori, assumeva mercenari barbari da cui era impossibile pretendere l’abnegazione delle più antiche legioni italiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad interi popoli stranieri erano date concessioni e privilegi gestiti da capi ancora rozzi e mutevoli, quand’anche si dimostravano fedeli ai patti, questi non erano rispettati dagli stessi imperatori, i quali men che mai capaci di risolvere le sorti dell’impero ne allungavano solo l’agonia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(In ricordo di Giuliano) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu un attimo. &lt;br /&gt;La porta di Ade si richiuse alle sue spalle, segnando definitivamente le sorti dell’antica, un tempo sublime, dai più ormai incompresa, Religione Avita. &lt;br /&gt;Varcando l’eterna dimora, Giuliano era come se avesse avvinto a sé con maglie invincibili l’antica schiatta divina, che sembrò seguirlo nelle segrete del tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora l’altezza degli anni faceva ricordare ad Ammiano l’imperatore poco più che un ragazzo, la cui vita fu come raggio di sole fra cortine di nebbia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volo di un enigma, pensiero sparso sul mondo e precipitato nel fango, illusione d’ombra e polvere assimilata nell’aspirazione all’immortalità.&lt;br /&gt;Una vita intensa, carica di significati estranei alla sua intenzione, primo tra essi l’appellativo di apostata, una gloria meritata e un abbandono ormai estraneo dal clamore degli uomini che ha lasciato nel cuore di pochissimi un divorante rimpianto. &lt;br /&gt;Quali Numi? Quale Dio? Fu allucinazione? Pazzia?&lt;br /&gt;Ognuno ha la sua melodia, inudibile ma ugualmente conoscibile, intonata alla verità universale la cui esatta armonia né è facile a intendersi da ognuno, né raggiunta, può ad ognuno comunicarsi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fondo cosa occorre a far precipitare l’animo nell’oblio più profondo se non le altezze più sublimi cui precedentemente s’è elevato? &lt;br /&gt;Aver nutrito in sé le massime aspirazioni, mirato ai più nobili ideali con profondo e insondabile amore, quegli stessi ideali che rivelandosi alla coscienza le fanno assumere un nuovo significato dell’esistenza e provare una determinazione fino a prima sconosciuta.&lt;br /&gt;Nella ricerca della vita dietro la vita, Giuliano pose il motivo del suo esistere.&lt;br /&gt;Esortava noi tutti Giuliano, a non fidarsi mai della parola, poiché ciò che nei Miti appare come più paradossale, inverosimile, è proprio quello ad aprirci la via della verità. &lt;br /&gt;Il bene più prezioso dei Miti è la stessa irrazionalità, che ne tesse la trama come un filo aureo. &lt;br /&gt;Giuliano ci scongiurò di non credere all’evidenza ma d’investigare e scrutare il senso occulto della favola, affaticandoci attorno le verità nascoste…questo il suo pensiero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innocente sua presunzione di riconoscere l’Unità dell’Assoluto, di rivelare prima che fosse serrata la morsa del Dogma il segreto delle grandi anime, (questa forse la sua colpa) di rivelare la via al largo pascolo delle ispirazioni, dove, pur non privata dai tormenti la natura umana seguendo l’inclinazione, ama e celebra la forza radiosa della bellezza, l’intelligenza, il piacere, la felicità senza sospetto…Felix, Felix qui potuti rerum cognoscere causas…pronunciavano gli iniziati, ma quei tempi sono già lontani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo può avanzare in completa sincerità e a testa alta, con il cuore ricolmo di fiducia lungo la ripida e stretta via della dignificazione...già questa, non è forse la premessa di un dramma?...e perdendo l’equilibrio, forse per un’erronea valutazione della pendenza iniziale od un’eccessiva stima della propria capacità di sopportazione, eccolo precipitare nel baratro della disfatta…ma pure che importa di essere sconfitti, di precipitare, se si è fatto del proprio meglio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era già sera e il vento soffiava più forte, una folata penetrò nella stanza diminuendo la fiamma delle lucerne, i contorni degli oggetti intorno tremolarono, l’acqua nel bacile ondeggiò leggermente…vita dietro la vita…si ripeté mentalmente Ammiano…dunque…siamo ormai divinamente arresi? &lt;br /&gt;Una perdita di coesione materiale riguarda non solo l’impero, ma noi tutti. &lt;br /&gt;Ogni mio atomo è disorientato adesso…devo riposare, dormire…luce incerta, tremula…sublime e ripugnante presentimento della fine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6281973081355708835-499733409321405159?l=fragmenta2011.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/499733409321405159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6281973081355708835/posts/default/499733409321405159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fragmenta2011.blogspot.com/2011/03/per-una-sola-via-non-si-puo-raggiungere.html' title=''/><author><name>giovanni ranella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07861060784638187176</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Jw8r1OEoCAc/Ts6dyeJEm9I/AAAAAAAAAnA/7exbgwKQSAw/s220/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-T-XFeHSe1So/TYZY2YD7s1I/AAAAAAAAADY/UagMEZvPWKc/s72-c/Resize%2Bof%2Bmosaico%2Bromano.jpg' height='72' width='72'/></entry></feed>
