lunedì 25 febbraio 2013

Mo V imento


Traggo dal sito http://hirpusxwm.blogspot.it/2012/05/mo-v-movimento-5-bravi-massoni.html alcuni passi riguardanti il movimento avviato sul piano mediatico da Grillo e Casaleggio
Il MoVimento 5 stelle è una creatura della Casaleggio Associati; questa è un'azienda di consulenza strategica di Rete per le aziende e che realizza Rapporti sull’economia digitale nazionale.
 Tra i suoi clienti più famosi ci sono Antonio Di Pietro e Beppe Grillo, e sua caratteristica prevalente è che definisce non tanto la forma di quello che i suoi clienti devono comunicare nella Rete e non, ma quanto il contenuto di quello che bisogna trasmettere agli utenti.
 Il suo legame con la massoneria internazionale è presto detto, questa azienda fa capo alla Enamics, una società statunitense fondata nel 1999, leader del Business Technology Management (BTM).
Questa, a sua volta, è il consulente di potentissime multinazionali (si legge enti paramassonici) come: Pepsico, Northrop Grumman, Dipartimento del Tesoro USA, BNP Paribas, American Financial Group, e la banca d’affari JP Morgan, che rientra nell’impero dei Rockefeller, famosi per la loro palese adesione ai vertici della massoneria – dell’aberrante massoneria moderna - mondiale.
A livello nazionale il legame tra il movimento e la massoneria sembra essere ancora meno evidente (caratteristica della massoneria è operare nell’ombra, mediante enti sociali molto grandi rapportati gli uni agli altri con infinite serie di scatole cinesi), però sintomatici sono il sostegno da parte di alcuni media, in particolare Il Fatto Quotidiano, LA 7 e molte trasmissioni di Rai Tre.
Se poi si analizza la storia di alcuni dei cinque membri che compongono la suddetta azienda, il legame si palesa con estrema franchezza.
In altre parole, il movimento si avvale di una particolare protezione giudiziaria e di una visibilità mediatica molto sospetta, e che sinceramente non ci sarebbe se non ci fosse di fatto la volontà della massoneria nazionale.
Infine, il legame è sottolineato anche dai simboli.
La maggior parte della gente non conferisce elevata importanza ai simboli, ma i massoni sono a dir poco maniacali nell’assegnare, marcare le proprie creature e le proprie azioni, proprio perché non possono mai mostrarsi direttamente come gli autentici autori di ciò che di disumano avviene nella società. Il marchio conferito al movimento in questione gira tutto intorno al numero 5.
Questo in ambito esoterico (direi più specificamente, in quest'ambito di sovvertimento dei valori legati alla funzione del simbolo, per il quale il cinque originariamente è emblema dell'intelletto e dell'opera positivamente ispirata) significa, nell'attuale ribaltamento, un passaggio forzato, movimento (appunto), elevazione ad uno stadio superiore solo parodistico (cioè alla disumanità assoluta).
E nella simbologia del movimento è rimarcato più volte, perché cinque sono le stelle, le stelle sono a cinque punte (storico, tradizionale simbolo per antonomasia della massoneria) e cinque è il numero romano “ V “ messo in evidenza nella parola “MoVimento”; inoltre, l’espressione “Mo-V” è un altro tipico modo di firmarsi della massoneria.

...Quindi, il rifiuto per la politica tradizionale; la patologica esaltazione delle potenzialità della Rete; la condanna dei media classici (senza però sottolineare l’elevata visibilità che questi gli forniscono, per i motivi precedentemente esposti); il conferire agli organi giudiziari un’importanza assoluta, perché i condannati in via definitiva non hanno diritto di fare politica (come se poi gli organi giudiziari non fossero espressione del potere massonico, invalidando il valore stesso delle sentenze, perché manipolate nel 99% dei casi); sostenere la cosiddetta “energia verde”; l’apertura alla moneta elettronica (che indirettamente significa dire si ai bio-chips), l’esaltazione dei nuovi mezzi di trasporto, sono tutti obiettivi che apparentemente perseguono il bene dei cittadini, ma che nei fatti andranno ad imprigionare l’essere umano, come mai prima, in una struttura assolutamente disumana, obbligando le persone a far parte di un sistema senza il quale non potranno soddisfare nessun tipo di bisogno, se non alle condizioni imposte dal sistema stesso.
Insomma, non vi sarebbero troppe altre considerazioni da fare.
Si insiste sul carattere eccezionale dell’attuale momento storico e della prossima, imminente, ulteriore involuzione dei tempi, aggiogati ad un ordinamento sintetico delle molteplici dinamiche naturali.
Dire massoneria, oggi, significa riferirsi alle forze della controiniziazione, ad una volontà mirante ad annichilire l’uomo per ridurlo a mero involucro.
Le stesse dimissioni del papa, evento scaturito da una lotta interna tra le gerarchie del Vaticano assolverebbero, dunque, a questo imminente ri-ordinamento artefatto delle nostre esistenze.
Non trovo parole più calzanti che queste scritte da J. Evola nel suo “Cavalcare la Tigre”
 In effetti, i testi che ci parlano del kali-yuga (attuale età oscura) e dell’età di Kali, proclamano anche che le norme di vita valide per le epoche in cui, nell’uno o nell’altro grado, erano vive e operanti forze divine, nell’età ultima sono da considerarsi scadute.
In questa vivrebbe un tipo umano essenzialmente diverso, incapace di seguire i precetti antichi; non solo, ma per via del diverso ambiente storico e, se si vuole, planetario, codesti precetti, anche se fossero seguiti, non darebbero gli stessi frutti.
Per questo, vengono indicate norme diverse e viene revocato il vincolo del segreto che in precedenza vigeva riguardo a certe verità, a una certa etica e a particolari “riti”, per via del carattere pericoloso di essi e dell’antitesi che costituivano rispetto alle forme di una esistenza normale, regolata dalla tradizione sacra.
Non sfuggirà a nessuno il significato di questa convergenza di vedute.
In questo, come in altri punti, le nostre idee, lungi dall’aver un carattere personale casuale, si riallacciano essenzialmente a prospettive già note al mondo della Tradizione, quando vennero previste e considerate situazioni generali non normali…quando un ciclo di civiltà volge verso la fine, è difficile poter giungere a qualcosa resistendo, contrastando direttamente le forze in moto.
La corrente è troppo forte, si sarebbe travolti.
L’essenziale è non lasciarsi impressionare dall’onnipotenza e dal trionfo apparente delle forze dell’epoca.
Tali forze, per essere prive di connessione con qualsiasi principio superiore, hanno, in fondo, la catena misurata. Non bisogna dunque fissarsi al presente e alle cose vicine, ma aver anche in vista le condizioni che potranno delinearsi in un tempo futuro.