lunedì 2 gennaio 2012

Odisseo















ciò che cade dentro
il battito del Cosmo
attira gli Dèi
sceso nell’Ade d’un viaggio imprevisto
fluide ombre abbeverate nel sangue
desiderose di consistenza
e dell’aspirazione del vivente
proteso sul remo tenace e mutabile
languidamente attirato
nella transitorietà dell’immedesimazione
potenza aurorale della mortalità
infinita malinconia dell’uomo in tensione
rovente intenzione
oscura fiamma di sacre ecatombi
sotto l’ala del presagio
s’incurva l’arco divergente al tempo
dei lugubri Proci
fattane strage
quale assedio prova ancora la vita?