giovedì 26 gennaio 2012

intagliato in figura di mandorla splendente
sprovvisto di mani
il dio forgia il vaso del tempo
vento e controvento di silenzio
nel doppio che ancora è uno
per racchiudere occorre il plurale
per questo nel Genesi sta scritto
facciamo (non faccio)
l’uomo a nostra (non mia) immagine





lunedì 23 gennaio 2012

alla nascita dell'universo

la moltitudine degli Angeli
si sporse davanti all’ignoto
radunati sull’orlo estremo dell’amore
che non si può dire o pensare


sabato 21 gennaio 2012

allegoria del certame tra ombre
pugna umbratilis
proprietà del poeta e dell’uomo
taumaturgica dote ruotata all’ancile - curvo del destino
insolito cielo convesso - precipitato
nell’irrigidimento consustanziale
col Sole e il fuoco
lucerna d’immutata chimera
snella ala del momento che fugge
penetrante intuizione di flutti misteriosi
e dell’approdo a familiari certezze
lo squilibrato soffia sul vento - la meraviglia ingenua del quando





mercoledì 18 gennaio 2012


Appunto madrigalesco svanito d’amore
stupito nel veder il proposito
d’un testo non scritto
mal pensato
nondimeno glorioso a inutile confronto
tra il riso e la cosiddetta beffa
rigidamente crudele
fondamentale costanza d’ingenerosità

falsa ironia permanente al poco intendere
fondamento d’uguali, servili, inquietudini
rimandate a quietudini sorde in se stesse
allungate su confronti sterili
depressi motivi d’idee spoglie
grossolana deferenza per il nuovo sintetico
estraneo a percepire il concreto supporto
risolto a materia della poesia







giovedì 5 gennaio 2012
















un fuoco di carbone acceso
è la natura mia
involucro del Genio
l’anima m’è oscura come un altro
che guarda altrove lontano da me
il cervello sta in una scatola
il cuore in una gabbia
cos’è che ti rende estranea a te stessa
vita

mercoledì 4 gennaio 2012
















il Sole è splendente

mite la Luna

rassicuranti le stelle

cos’è che t’avvelena

vita

lunedì 2 gennaio 2012

Odisseo















ciò che cade dentro
il battito del Cosmo
attira gli Dèi
sceso nell’Ade d’un viaggio imprevisto
fluide ombre abbeverate nel sangue
desiderose di consistenza
e dell’aspirazione del vivente
proteso sul remo tenace e mutabile
languidamente attirato
nella transitorietà dell’immedesimazione
potenza aurorale della mortalità
infinita malinconia dell’uomo in tensione
rovente intenzione
oscura fiamma di sacre ecatombi
sotto l’ala del presagio
s’incurva l’arco divergente al tempo
dei lugubri Proci
fattane strage
quale assedio prova ancora la vita?