lunedì 5 dicembre 2011

Naiade















Spettinata come un’alga verde scura,
spinta alla riva dal mare color piombo
nata ad un amore confuso col mare ed il sole
dimentica dell’antico chiarore
labbra di salsedine
invisibile giace nel tempo che agonizza
in mezzo a bagnanti insolenti
su una riva depravata d’immondizia

partorita da maree lunari
riflusso di multiformi amori
custodi del loro germogliare
ora corrosi in gorghi troppo salati
l’Ara sommersa discioglie
nel mare dissanguato
secoli di presagi incompresi
congiunti al futuro e al momento iniziale d’ogni cosa,
d’ogni cosa che oggi, bagnata di luce impura
s’affaccia tremante su questo mar Tirreno



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